mancini vignetta

“VOLEVO SDRAMMATIZZARE, NESSUNA INTENZIONE DI MANCARE DI RISPETTO AI MALATI E ALLE VITTIME DI COVID” – DOPO L’USCITA AD MINCHIAM, ARRIVANO LE SCUSE DI ROBERTO MANCINI – ROMAGNOLI: “UN CT DELLA NAZIONALE È UN PICCOLO PREMIER E SA CHE QUEL CHE DIRÀ AVRÀ CONSEGUENZE. LA VIGNETTA SU INSTAGRAM RAPPRESENTA LA CONCLUSIONE DI UN' AZIONE OFFENSIVA. PRIMA HA DUELLATO CON SPERANZA, POI HA CITATO GOERING (“PER RENDERE SCHIAVE LE PERSONE BISOGNA IMPAURIRLE"). GLI SPORTIVI HANNO UN PESO NELLA PARTITA DELLA STORIA"

 

 

Gabriele Romagnoli per “la Stampa”

 

mancini vignetta

Gli uomini liberi vanno spesso controcorrente. Mai contromano. Hanno l' intelligenza per capire che se lo facessero metterebbero a rischio la vita, non soltanto la propria, ma anche di chi viaggia con loro e di chi viene dalla direzione opposta. Il commissario tecnico della nazionale di calcio Roberto Mancini da qualche tempo corre spedito in direzione contraria al buonsenso e ieri ha imboccato la rampa sbagliata, a fari spenti «per vedere se poi è così difficile morire». Ci vuol poco, fa sapere, basterebbe «guardare i tg»" per ammalarsi.

 

italia olanda mancini

E dunque, per assurdo: i 16mila nuovi contagiati di ieri lo sarebbero stati per aver appreso dai notiziari che il giorno prima ce n' erano stati 15mila; la pandemia sarebbe il frutto avvelenato dell' informazione battente (anche se questo non spiega il diffondersi della spagnola a inizio Novecento o della peste manzoniana nel Seicento) e il direttore di questo giornale sarebbe stato affetto dai titoli sull' avvento della seconda ondata del coronavirus.

 

italia olanda mancini

Fa tristezza dover replicare a Mancini, uomo con il coraggio delle proprie idee, nel calcio e fuori. Qui non si contesta la possibilità per uno sportivo di uscire dal suo campo, anzi: proprio perché campioni ed ex campioni hanno grande influenza le loro opinioni risuonano, possono aiutare gli altri, ma anche affondarli. Un ct della nazionale è un piccolo premier (e qualche volta un premier si è improvvisato piccolo ct).

 

Sa che quel che dirà avrà conseguenze. Quando Conte nel 2016 suggerì di indossare tutti una maglia azzurra i negozi finirono le scorte in 24 ore. Quindi, citando lo stesso Mancini, dovrebbe «pensare prima di parlare», o scrivere, o "postare". Il problema è proprio questo: lui l' ha fatto. La vignetta che ha copiato e inserito su Instagram non è fraintendibile, rappresenta la conclusione di un' azione offensiva, per così dire.

 

ROBERTO SPERANZA

Prima ha duellato verbalmente con il ministro della Sanità sulle priorità della vita, poi ha riportato una citazione dal processo di Norimberga, Herman Goering nientemeno, secondo cui: «Per rendere schiave le persone bisogna impaurirle». Ora, chi pensa che la verità renda liberi, si affanna a cercarla, con fatica quotidiana, dribblando confusione e versioni interessate, ma vorrebbe tanto dare un calcio alle panzane trasmesse con colpevole leggerezza. A forza di dileggiare gli esperti, siamo passati all' ora del dilettante.

 

GOERING AL PROCESSO DI NORIMBERGA

Gli sportivi hanno un peso nella partita della storia. Eccome. Alcuni di loro, per esempio, stanno battendosi contro Lukashenko, zar di Bielorussia, lo stesso che aveva tenuto aperti gli stadi sostenendo che il virus si poteva sconfiggere con il sudore e la vodka. Mancini ha il diritto delle sue opinioni e non le esprime su un account della federazione, ma anche il suo personale ha un rilievo pubblico. Faceva impressione leggere i commenti entusiasti che ha sollevato ieri su un sito calcistico. Chi lo segue sulla rampa rischia di far male anche a chi pensa e va nella direzione opposta. È di questo, commissario tecnico, che un po' si ha paura.

polonia italia manciniroberto mancini foto mezzelani gmt 015manciniitalia bosnia mancinimanciniroberto mancini foto mezzelani gmt 017

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…