fabbri abisso rizzoli

IL MEA CULPA DEGLI ARBITRI: “C’ERA IL RIGORE PER IL MILAN” – IL FUTURO NERO DEI FISCHIETTI: A GIUGNO SALUTANO BANTI E MAZZOLENI, I GIOVANI PIÙ PROMETTENTI (FABBRI, ABISSO E MARESCA) HANNO FALLITO AL MOMENTO DELLA VERITÀ – IL DESIGNATORE RIZZOLI: “POSSIAMO SBAGLIARE MA ABBIAMO LE IDEE CHIARE” - CHIESTA LA PROVA TV: PER MANDZUKIC RISCHIO SQUALIFICA

FRANCESCO PERUGINI per Libero Quotidiano

 

fabbri

Se i giovani calciatori di talento vanno difesi, questo concetto deve valere anche per gli arbitri. Lo sostiene Nicola Rizzoli, allenatore in crisi della squadra di fischietti della Serie A. L' ennesima domenica da incubo tra polemiche, errori e dubbie revisioni al Var riapre il dibattito sulla qualità dei nostri direttori di gara.

 

«Stiamo facendo un percorso di crescita e ricambio generazionale, nel giro di un paio d' anni perdiamo arbitri internazionali con oltre 1.500 partite di esperienza», ammette il designatore durante l' incontro con i club di A. «Dobbiamo far fare esperienza ai giovani, e l' esperienza passa attraverso gli errori: l' errore fortifica nel tempo e, per paradosso, dà più sicurezza e serenità. Lo dico per esperienza».

 

 

Sarà, ma la fiducia incondizionata ai giovani non sembra funzionare (e Fabbri non rivedrà il Milan fino a maggio). Anzi, forse Rizzoli dovrebbe prendere qualche consiglio da Massimiliano Allegri che ha dimostrato di saper gestire al meglio la crescita di Kean. Mentre il tecnico della Juve ha scelto di centellinare l' impiego del suo talentino, il designatore ha lanciato allo sbaraglio quelli che riteneva essere i suoi migliori, bruciandoli.

rizzoli

 

L' ultimo sul banco degli imputati è Michael Fabbri, il direttore di gara che in Juve-Milan non ha assegnato rigore per il mani di Alex Sandro. Un errore a cui non seguirà uno stop «perché l' allenatore deve far giocare chi è più in forma». E il calcione di Mandzukic a Romagnoli? «Il Var poteva intervenire solo in caso di violenza», è la spiegazione relativa al protocollo in attesa dell' eventuale prova tv.

 

Assolto invece Abisso per il rigore in Lazio-Sassuolo: il braccio di Locatelli era troppo largo, nonostante il tocco prima sul fianco. Un' interpretazione del regolamento che fa discutere, ma intanto salva la settimana - e la carriera? - al più giovane arbitro della Can di A.

furia tifosi napoli contro mazzoleni 8

Quello che già non potrà arbitrare l' Inter fino a maggio dopo il rigore per il petto di D' Ambrosio contro la Fiorentina.

 

strani meccanismi Dopo i mesi della lite giudiziaria sulla dismissione dell' arbitro Gavillucci - a favore della permanenza di Pairetto, uno degli arbitri più discussi - il meccanismo di formazione e promozione dei nostri fischietti torna sul banco degli imputati. La divisione tra Can A e B non aiuta e forse non siamo di fronte a una generazione particolarmente talentuosa, ma di certo il sistema non funziona. I giovani più promettenti - Fabbri, Abisso e Maresca, crollato in Roma-Milan - hanno fallito al momento della verità, proprio a poche settimane dall' addio dei colleghi più esperti.

juve milan alex sandro

 

 

A giugno Banti e Mazzoleni sono destinati all' addio, mentre Rocchi potrà restare un altro anno grazie allo status di Élite internazionale (ma è stato sconfessato dal numero 1 dell' Aia Nicchi dopo Roma-Inter per il rigore non dato per fallo su Zaniolo). E presto toccherà a Orsato, che si porta ancora dietro il ricordo del mancato rosso a Pjanic in Inter-Juve dell' anno passato.

 

abisso

Insomma, il futuro sembra nero per le giacchette nere. La sala Var unica a Coverciano potrà aiutare, così come il cambio delle regole che punirà ogni tocco in area di un braccio chiaramente fuori dal corpo, ma servirà soprattutto più personalità e uniformità di giudizio. Rizzoli, invece, insiste nelle sue certezze e rifiuta persino l' assist del dg dell' Inter Beppe Marotta che chiede all' Ifab regole più chiare: «Nel mondo arbitrale le idee sono molto chiare, non c' è alcuna confusione».

mandzukic

abissoabisso

Ultimi Dagoreport

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM