claudio lotito proprietario di salernitana e lazio

NEANCHE IL TEMPO DI FESTEGGIARE CHE LOTITO DEVE SMOLLARE LA SALERNITANA - OGGI IL CLUB CAMPANO PUÒ TORNARE IN SERIE A DOPO 23 ANNI, MA LE NORME IMPONGONO AL PATRON, GIÀ PROPRIETARIO DELLA LAZIO, DI CEDERE LA SOCIETÀ (E NON A PARENTI, PRESTANOMI O SOGGETTI COLLEGATI…) - SALE LA TENSIONE DOPO L'AGGRESSIONE ALLA FIGLIA DELL'EX ALLENATORE GRASSADONIA, ORA AL PESCARA: GLI ULTRÀ SI DISSOCIANO DAL GESTO...

1 - LA SALERNITANA OGGI PUÒ ESSERE PROMOSSA, LE NORME IMPONGONO A LOTITO LA CESSIONE

Daniele Magliocchetti per "Il Messaggero"

 

claudio lotito proprietario di salernitana e lazio

Più viene contestato, più vince. Alla Lazio e anche alla Salernitana. Se oggi i campani batteranno il Pescara, verranno promossi in serie A dopo ventitré anni. È il metodo Lotito.

 

Un imprenditore dai modi bruschi e spesso al centro di polemiche, ma assai preparato e intelligente. Stavolta però dovrà arrendersi e, pur riluttante, visti i successi, sarà costretto a cedere il passo e vendere uno dei suoi gioielli, la Salernitana, per via dell'articolo 16 bis nelle Noif.

 

lotito de laurentiis

E non può assolutamente farlo, per via della parentela, al socio-cognato Mezzaroma o anche a un soggetto collegato direttamente o indirettamente con lui. Nonostante le battaglie portate avanti negli anni dal patron laziale e De Laurentiis (che oltre al Napoli ha pure il Bari) e la deroga avuta anni fa ai tempi di Tavecchio, la norma della Figc sulle multiproprietà è chiara.

 

LOTITO MARCO MEZZAROMA

E lo è ancora di più dopo la modifica dell'ultimo Consiglio Federale. Due società che fanno capo allo stesso soggetto non possono giocare nella stessa categoria.

 

COSA SUCCEDE

La società campana è gestita al 50% dalla Morgenstern Srl, amministrata da Marco Mezzaroma, cognato di Claudio Lotito, e dalla Omnia Service Srl, intestata a Enrico Lotito, figlio del presidente biancoceleste.

 

LOTITO AEREO

Appena terminato il campionato di B il 27 maggio (play off e play out inclusi), ufficializzata la promozione in A della Salernitana Lotito, come recita il quarto comma dell'articolo 16 bis, dovrà dare immediata comunicazione alla Figc e porvi termine entro 30 giorni.

 

claudio lotito foto mezzelani gmt016

Il rischio di un'inchiesta federale, della perdita dei contributi federali e infine l'esclusione del club dal campionato. Lotito non si farà trovare impreparato.

 

D'Altronde, la società campana ha il bilancio in attivo, grazie anche al contributo della Lazio e paga gli stipendi regolarmente. Nonostante non abbia nulla di proprietà (paga affitti per il centro sportivo, lo stadio e la sede legale), a parte i cartellini dei giocatori, è un club sano e appetibile.

 

lotito

Dunque non può che esserci interesse su una società del genere, con all'orizzonte le porte della serie A. Occhio però ai cortocircuiti e vuoti normativi. Sempre il comma 4 dell'articolo 16 bis, tramite una clausola generale prevede la possibilità che, qualora non si manifestasse nessun acquirente nei trenta giorni previsti per la cessione, potrebbero esserci deroghe e nessuna sanzione. Lotito attende, ma prima è pronto a festeggiare un'ultima volta.

 

2 - SALERNO NEL MIRINO, IL TECNICO DEL PESCARA GRASSADONIA: "CAMBIEREMO CITTÀ"

Antonio E. Piedimonte per "La Stampa"

 

il tecnico gianluca grassadonia

Un sabato sera che né Paola né i suoi genitori dimenticheranno facilmente. Il branco che le ringhia in dialetto insulti e minacce: «Dillo a tuo padre, hai capito? Se non perde saremo qui ad aspettare anche lui, e faglielo capire bene». Spintoni, strattoni, persino calci, mentre la diciottenne con coraggio si divincola fino a liberarsi dalla morsa.

 

gianluca grassadonia

Un'intimidazione indirizzata a Gianluca Grassadonia, allenatore del Pescara, ovvero la squadra avversaria (peraltro già retrocessa) alla vigilia di un match importante che potrebbe decidere la promozione della Salernitana in serie A.

 

grassadonia

Un gesto di inedita gravità che ha sconvolto la città campana e l'intero mondo del calcio. E, naturalmente, la mamma di Paola, la signora Annabella, che dopo aver rasserenato la figlia, ha affidato alla pagina Facebook la sua risposta: «Dopo cinque giorni di minacce dirette alla nostra famiglia, quest'ultima follia è intollerabile, nostra figlia è stata aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca... Tutto questo per una partita di calcio. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà, ma mi sembra chiaro che ora più che mai la nostra vita continuerà lontano da Salerno».

 

gianluca grassadonia ha allenato la salernitana

Detto fatto: da ieri le due donne si trovano nella città abruzzese per organizzare il trasloco. Un addio che fa male, perché oltre a gettare una brutta macchia sulla straordinaria stagione del club granata (sul punto di tornare nella massima serie dopo 22 anni), l'episodio chiude nel peggiore dei modi il lungo legame tra Grassadonia e la squadra della sua città natale, per la quale è stato a lungo una bandiera, prima come calciatore e poi come allenatore.

 

Una bella storia che solo piccole frange estreme della tifoseria hanno visto offuscata dalla scelta del tecnico di andare via, quella che è stata chiamata «effetto Higuain» per via della folle reazione che ebbero i supporter del Napoli dopo la partenza del bomber argentino (un ingiustificato quanto diffuso rancore, spesso espresso in forme più che spiacevoli, verso il campione "colpevole" di aver tradito la propria squadra).

 

gianluca grassadonia con la figlia

Una brutta pagina che peraltro cade nel 22esimo anniversario della tragedia che provocò la morte di quattro tifosi salernitani, uccisi dall'incendio del treno che li riportava a casa dopo una partita (fiamme provocate dagli stessi ultrà).

 

Ferme le reazioni, tra le prime quella dell'assessore comunale allo Sport Angelo Caramanno: «Noi siamo la città che sa soffrire e gioire. E che prende le distanze in maniera decisa da chi aggredisce una nostra figlia solo perché il papà allena la squadra che domani ci affronterà in una partita storica. Questi soggetti vanno emarginati (...) noi prendiamo le distanze da questi idioti».

 

gianluca grassadonia ha giocato nella salernitana

Posizione condivisa da molti, compresi gli ultrà della squadra, che hanno ufficialmente chiesto scusa alla famiglia Grassadonia con un comunicato firmato Direttivo Ultras: «Apprendiamo da alcune testate giornalistiche e testimonianze di alcuni amici del grave episodio avvenuto alla figlia di Grassadonia (...) Prendiamo le distanze da tali personaggi che nulla hanno a che fare con il vero tifoso salernitano. Da ultras ci sentiamo responsabili di dare insegnamento ai ragazzi in curva perché prima di tutto siamo uomini e padri, questo schifo è solo frutto di cattivi esempi e sporca il nome di Salerno. Vergognatevi!».

 

E il "Salerno Club 2010", dal canto suo, annuncia l'invio di un fascio di rose a Paola. Intanto, i carabinieri sono al lavoro sui filmati di videosorveglianza della zona e il cerchio si stringe sui teppisti.

tifosi della salernitana

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