nedved paratici allegri sarri

NEDVED E PARATICI, COSA AVETE COMBINATO? DIETRO LA SCELTA DEL ‘GIOCHISTA’ SARRI, L’AVVERSIONE DEI DUE DIRIGENTI BIANCONERI PER IL “RISULTATISTA’ ALLEGRI – MA LA JUVE HA SBAGLIATO IL MERCATO. CON HIGUAIN AI BOX E MANDZUKIC DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO, TOCCA A RONALDO FARE (MALE) LA PRIMA PUNTA. ORA, È ACCETTABILE CHE LA SQUADRA COL PIÙ ALTO MONTE INGAGGI PER DISTACCO DELLA SERIE A SI RITROVI IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE? E ANDREA AGNELLI...

 

https://m.dagospia.com/dietro-il-benservito-ad-allegri-c-e-una-trimurti-mica-male-cristiano-ronaldo-nedved-paratici-204034

 

https://m.dagospia.com/allegri-commosso-agnelli-affettuoso-con-lui-e-antipatico-coi-giornalisti-nedved-assente-203694

 

FABRIZIO BIASIN per Libero Quotidiano

 

paratici nedved

Siccome siamo fatti male, apriamo il processo alla Juve. Cioè, non abbiamo ancora archiviato quello all'Inter che ci tocca virare in casa bianconera. Cosa rara, tra l'altro. Pensateci un attimo: raramente in questi anni ci siamo ritrovati a rompere l'anima a sua maestà la Signora.

 

È capitato qualche anno fa alla squadra di Allegri dopo un ko con il Sassuolo e per tutta risposta, quella squadra, iniziò a vincere a raffica. È ricapitato sempre ad Allegri perché «ha perso le finali di Champions» ma quelli, francamente, erano attacchi senza senso.

 

Oggi tocca a Sarri e qualche buona ragione, a guardar bene, c'è. Troppo brutta la Juve dell'altra sera per essere vera. C'è la giustificazione della lunga sosta, è vero, ma quella vale anche per il Napoli che, invece, ha giocato una partita attenta e si è meritato la Coppa Italia.

 

nedved allegri

La Juve no, non ne ha azzeccata mezza: hanno sbagliato i giocatori, ha toppato il punto di riferimento Ronaldo e alla fine tutti quanti se la sono presa con il tecnico (compresa la sorella di Cr7, assai arrabbiata in un post su Instagram: «Come si fa a giocare in questa maniera»). E fin qui è tutto nella norma: la squadra favorita perde, si individua il responsabile, lo si impallina. un passo indietro Nel caso specifico preferiamo fare un passo indietro, all'estate scorsa. I pluri campioni d'Italia decidono di cambiare guida tecnica.

 

Si dice che la spinta sia del duo Nedved-Paratici, dirigenti poco contenti di quel che la squadra ha fatto vedere sul campo in termini di giuoco. Allegri non va bene, è troppo, per così dire, pragmatico. Agnelli andrebbe volentieri avanti col fidato Max, ma a un certo punto si convince: via il fidanzato di Ambra, dentro il vincitore dell'Europa League col Chelsea. Molti approvano («basta giocare così male!»), altri sono più scettici («mah, la Juve è abituata a un certo tipo di calcio da troppo tempo...»).

 

nedved

Il risultato è che Nedved e Paratici portano avanti il loro progetto ma si dimenticano di "alimentarlo". La questione è la seguente: se disponi di un "gestore" alla Allegri o Zidane, quello si arrangerà col materiale a disposizione; se invece punti sul "maestro di calcio" beh... allora gli devi fornire gli alunni giusti.

 

La Juve sbaglia il suo mercato, punta sui Ramsey e i Rabiot, che costano solo in commissioni ma guadagnano uno sproposito, prendono la stellina De Ligt (altro ingaggio mostruoso), oltre a Danilo e, insomma, fanno un sacco di cose ma nessuna in reale accordo con il loro tecnico.

 

paratici sarri agnelli nedved

problemi con la rosa Quello, il tecnico, nel bel mezzo dell'estate 2019 chiarisce in conferenza: «Qui ci sono 6 giocatori che devono andare via». E infatti la Juve prova a piazzare Higuain, Matuidi, Rugani, Mandzukic, persino Dybala, ma alla fine restano tutti. Questa cosa impedisce di "spingere" su Chiesa e su un numero 9 di livello. Il risultato è quello che abbiamo visto l'altra sera: con Higuain ai box e Mandzukic dall'altra parte del mondo, tocca a Ronaldo fare (male) la prima punta (a proposito, altri due ko in casa Juve: lesione muscolare per Khedira, problema al ginocchio per Alex Sandro).

 

base paratici nedved foto mezzelani gmt

Ora, è accettabile che la squadra col più alto monte ingaggi per distacco della serie A si ritrovi in una situazione del genere? No, non lo è. È accettabile che si sia passati dalla logica del «vincere è l'unica cosa che conta» a quella del «bisogna vincere ma anche giocare bene» e, infine, ci si sia ritrovati a perdere giocando male? Ve lo diciamo noi, non è accettabile. E la colpa, sì, è anche di Sarri che ha fatto fatica a legare col suo gruppo di lavoro, ma soprattutto di chi non l'ha messo nelle condizioni di farlo.

 

agnelli nedved paratici

Disse a suo tempo Andrea Agnelli (maggio 2019, il giorno dell'addio ad Allegri): «Gestire aziende significa prendere le giuste decisioni quando è giusto farlo. Solo il futuro dirà se le scelte prese sono state corrette o meno». Ed è vero, non è ancora tempo di bilanci, perché in campionato i bianconeri sono primi e hanno ancora tutte le possibilità di arrivare in fondo alla Champions. La sensazione, però, è che cotanto patron tornerebbe volentieri indietro, ovvero al momento in cui decise di «lasciar fare» ai suoi dirigenti e, da subito, non sembrò troppo convinto.

nedvedsarri allegrisarri allegriagnelli nedved paraticiandrea agnelli pavel nedvedandrea agnelli nedvedpavel nedved pavel nedvednedved paratici foto mezzelani gmt 045sarri e allegrinedved paratici foto mezzelani gmt 046nedved paratici foto mezzelani gmt 047nedved paratici foto mezzelani gmt 048AGNELLI NEDVEDnedved paratici foto mezzelani gmt 049fabio paratici pavel nedved

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…