venditti capello mourinho

NON DITE A CAPELLO CHE LA CONFERENCE E’ LA COPPA DEI MEDIOCRI: “SONO CHIACCHIERE SENZA SENSO. SI TRATTA DI UNA COPPA EUROPEA E PER LA ROMA È IMPORTANTE. SE VUOI ENTRARE NEL CIRCUITO DEI CLUB DI VALORE INTERNAZIONALE, DEVI METTERE QUALCOSA IN BACHECA” – DA TOTTI A DE ROSSI, DA VENDITTI A EDOARDO LEO, DA BONIEK FINO A ROSELLA SENSI: ECCO CHI SARA' IN TRIBUNA A TIRANA. POTREBBE ARRIVARE PURE BLANCO (TOCCATEGLI IL PACCO CHE PORTA BENE!)

Da forzaroma.info

venditti in partenza per tirana

Tantissimi tifosi vip e un invito di classe. Sarà piena anche la tribuna d’onore della Kombetare Arena per un appuntamento storico della Roma, scrive Francesco Balzani su Leggo.

 

 

Oltre ai due capitani per eccellenza Totti e De Rossi ci saranno anche Antonello Venditti, Carlo Verdone, Blanco, Marco Conidi e molti altri oltre ovviamente alle autorità albanesi. La presenza più inattesa è quella di Rosella Sensi, invitata dai Friedkin.

 

 

L’ex presidente tornerà a seguire una partita della Roma dal vivo dopo 14 anni di assenza e lo farà proprio al fianco di Francesco Totti. È stata lei insieme all’ex numero 10 ad alzare al cielo l’ultimo trofeo romanista 14 anni fa (la coppa Italia). A fare gli onori di casa c’è un altro ex amatissimo come Zibi Boniek, vice presidente dell’Uefa e primo tifoso “straniero” (tra i tanti di oggi) per la vittoria dei giallorossi: "Siamo pronti, lo stadio è un gioiello. Non c’è nemmeno da chiedere per chi farò il tifo. Un mio ritorno in giallorosso? Di tempo a disposizione ne ho…", ha detto ieri Teladoiotokyo. Tutti qui a Tirana per sperare di concludere al meglio una cavalcata lunga 15 partite.

rosella sensi

 

 

CAPELLO

Stefano Boldrini per il Messaggero

 

C'è un'anima rock in Fabio Capello e l'ha portato ieri sera al concerto di Vasco Rossi. È salito sul treno a Bologna dopo la consegna dei premi Bulgarelli e si è diretto verso Milano, per poi proseguire verso l'Ippodromo, dove si è svolta la seconda tappa del tour 2022 di Blasco: 28 canzoni, con il meglio del repertorio del Komandante. L'anima calcistica condurrà invece Capello a seguire stasera dalla sua casa di Lugano la finale di Conference della Roma, mentre venerdì e sabato sarà a Parigi per commentare per Sky l'ultimo atto della Champions: il partidazo Real Madrid-Liverpool.

 

Concentriamoci su Tirana: Roma-Feyenoord.

«La Roma che ho visto contro il Torino mi è sembrata molto concentrata. È stata la prima delle due finali indicate da Mourinho e mi pare che la squadra l'abbia interpretata nel modo giusto. Esame superato, ma adesso si sale sul palcoscenico internazionale e occorre qualcosa di più».

 

Giudizio sul Feyenoord?

capello mourinho

«Non lo conosco bene, ma so che si sta riprendendo dopo un periodo oscuro. Gli olandesi sono sempre scomodi. Il loro campionato non è molto impegnativo e all'estero riescono a dare il massimo. Sono anche culturalmente più liberi di mente e quindi affrontano le partite senza stress».

 

I punti deboli del calcio olandese?

«Hanno sempre un filino di presunzione che li accompagna e talvolta sottovalutano l'avversario. L'altro limite è che non sono mai bravissimi a difendersi».

 

Il Feyenoord in effetti si presenta così: spavalderia e retroguardia rivedibile. L'antagonista perfetto per Mourinho.

«José è un maestro nella gestione di situazioni come questa. Dovrà tenere alta l'attenzione e bassa la tensione. Bisogna stare con la testa sul pezzo, senza lasciarsi logorare dai nervi. L'esperienza di Mourinho è una garanzia: affronta la quinta finale europea. In gare di questo livello, si sentono molto le responsabilità. Una squadra come il Real è abituata ad affrontarle, mentre la Roma da trentuno anni non vive queste dimensioni».

 

MOURINHO CAPELLO

La Conference League è appena nata e secondo alcuni è la coppa dei mediocri.

«Sono chiacchiere senza senso, di chi non conosce bene i valori dello sport. Partiamo dalla considerazione che si tratta di una coppa europea e quindi ha una sua importanza. Secondo: arrivare in fondo non è stato una passeggiata. Anche la Roma, con la batosta rimediata in Norvegia, si è dovuta ricredere. Da quel giorno ha cambiato passo e ha meritato la finale. Ha eliminato il Leicester, un club inglese che un anno fa sfiorò la Champions e vinse la FA Cup».

 

La Roma non solleva un trofeo dal 2008: anche questo lungo digiuno dovrebbe creare motivazioni fortissime.

«Cominciare a vincere fa parte di un processo di crescita. Questa è una finale europea e per la Roma è importante. Se vuoi entrare nel circuito dei club di valore internazionale, devi mettere qualcosa in bacheca. La Conference League è un'occasione da non perdere».

tammy abraham foto mezzelani gmt031

 

Quali sono stati i fattori di crescita della Roma dopo mesi non facili?

«La squadra ha trovato compattezza e una certa solidità difensiva. Prendere meno gol è fondamentale: si guadagna in sicurezza e autostima».

 

L'impatto di Mourinho?

«All'inizio ha dovuto capire quale gruppo avesse tra le mani, conoscere l'ambiente e percepire dove potesse arrivare. Chiariti questi punti, identità di gioco, continuità e risultati sono stati la logica conseguenza».

Una corsa contro il tempo per recuperare Mkhitaryan.

«È un calciatore fondamentale: ha esperienza, ha i tempi giusti, sa inserirsi bene e possiede il senso del gol. È perfetto per il copione della Roma».

Il recupero di Spinazzola dopo un lungo stop è un altro elemento a favore.

tammy abraham foto mezzelani gmt030

«Non so quali siano le sue attuali condizioni di forma, ma ritrovarlo dopo lo splendido europeo è una bella notizia». Zalewski è un'altra intuizione importante di Mourinho. «Questo ragazzo è davvero interessante. Ha tutto per imporsi ad alti livelli: corsa, velocità, tecnica».

 

Abraham al primo anno in Italia ha segnato 27 gol, 9 dei quali in Conference: sono quasi sempre i centravanti a scrivere la storia.

«Pochi inglesi hanno avuto all'estero un impatto come il suo. E' bravissimo e rappresenta un investimento lungimirante, ma la penso come Mourinho: può diventare ancora più forte».

 

La passione per Vasco Rossi?

«Semplice: mi è sempre piaciuto». Capello rock: applausi.

blanco a piazza duomomano sul pacco di blanco al concerto di piazza duomo 1rosella e franco sensiROSELLA SENSI E TOTTItotti rosella sensi

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...