gattuso

NON “RINGHIO” PIU’ – GATTUSO SULL’ORLO DELL’ESONERO: IN CASO DI KO COL TORO, IL MILAN ALL’ATTUALE TECNICO DELLA PRIMAVERA GIUNTI (MA C’E’ ANCHE UNA SUGGESTIONE LEONARDO) – PER L’ANNO PROSSIMO AL FIANCO DELLA PISTA STRANIERA (POCHETTINO, JARDIM O RUDI GARCIA), C’E’ UNA PISTA CHE PORTA A SARRI O A DI FRANCESCO

gattuso

Furio Fedele per www.corrieredellosport.it

 

 

Voglia di vero Milan. Voglia di bel gioco. Voglia di... Sarri? Sì, potrebbe essere. Sembra ormai certo che il vero, importante, unico grande acquisto del mercato rossonero sarà un nuovo allenatore. Gattuso è destinato all’addio, con o senza quarto posto. Ma Casa Milan griffata Elliott è intenzionata a imprimere una svolta decisa e precisa puntando decisamente sul bel gioco come base di ripartenza di un nuovo ciclo. I risultati, tanto per non cambiare, possono attendere. Ormai impazza il toto-allenatore sul fronte rossonero. Al fianco della pista straniera (Pochettino o Rudi Garcia), si è aperto un varco «made in Italy».

 

federico giunti

Piace Maurizio Sarri che potrebbe essere l’unico allenatore nato nel Bel Paese a concludere questa stagione alzando una coppa internazionale. L’Europa League è a un passo e, comunque, al suo primo anno di Premier l’ex-pupillo di Aurelio De Laurentiis potrebbe già conquistare l’accesso alla Champions League 2019-2020. Ma il «pass» sarebbe comunque garantito dall’eventuale successo nella finale di Baku dove Sarri potrebbe affrontare l’Arsenal, la squadra del cuore dell’attuale triade milanista formata da Paul Singer, dal figlio Gordon e dall’ad Ivan Gazidis.

 

UNDER 25 - Casa Milan ha già le idee ben chiare sull’identikit della prossima squadra. Sicuramente sarà giovane (età media inferiore ai 25 anni) e talentuosa. Del resto da quando si è insediato Gazidis (5 dicembre 2019) si è capito subito quale sarebbe stato il nuovo corso rossonero. Il primo a farne le spese è stato Gonzalo Higuain che il nuovo ad ha bocciato a prescindere a causa dell’età (32 anni) e dell’elevato costo del riscatto (36 milioni di euro) che il Milan avrebbe dovuto riconoscere a fine stagione alla Juventus.

gattuso leonardo maldini

 

Gazidis ha subito rilanciato dando il via libera a Leonardo per investire ben 70 milioni di euro sul mercato invernale. Piatek e Paquetà (35 milioni di euro ciascuno) hanno subito giustificato il loro valore iniziale portando il Milan al terzo posto (davanti all’Inter) e, di conseguenza, raddoppiando la loro quotazione.

 

GATTUSO

Da www.goal.com

 

gattuso

In caso di sconfitta a Torino la panchina del Milan potrebbe essere affidata subito a Giunti. Per il futuro torna di moda anche il nome di Sarri.

 

Neppure l'eventuale quarto posto potrebbe bastare a Gattuso per salvare la panchina. Anzi, secondo quanto riporta 'La Stampa', il Milan sta pensando di cambiare subito allenatore senza aspettare la fine della stagione.

 

Un'eventuale nuova sconfitta domenica sera contro il Torino, d'altronde, complicherebbe ulteriormente i piani rossoneri e a quel punto Elliott sarebbe pronto a sostituire Gattuso con Federico Giunti, attuale tecnico della Primavera che guiderebbe il Milan nelle ultime quattro giornate di campionato.

 

napoli sarri

In vista della prossima stagione invece i nomi in lizza per la successione di Gattuso sono tanti e secondo 'Il Corriere dello Sport' tra questi sarebbe tornato di moda anche Maurizio Sarri. L'attuale tecnico del Chelsea piace per il suo gioco offensivo, inoltre si accontenterebbe di un ingaggio contenuto pur di rimettersi in gioco in Serie A dopo gli anni di Napoli.

 

Non vanno però tralasciate le piste estere con il sogno Pochettino e le ipotesi Rudi Garcia o Leonardo Jardim, altro tecnico che secondo 'La Gazzetta dello Sport' viene ritenuto ideale per lavorare con i giovani.

 

sarri

In caso di mancato accesso alla Champions invece i piani del Milan cambierebbero anche in panchina dove potrebbe sedersi un allenatore italiano emergente come Giampaolo, sempre consigliato ai rossoneri da Sacchi, o Di Francesco che cerca riscatto dopo il traumatico esonero dalla Roma.

gattuso 5che ringhio gattuso

 

gattuso

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…