LA NOTTE DI MUSETTI: MA NON ERA TROPPO PIACIONE? - IL 18ENNE DI CARRARA, N. 249 ATP, PROVENIENTE DALLE QUALIFICAZIONI, STRAPAZZA STAN WAWRINKA (NUMERO 17 DEL MONDO) IN DUE SET (IL PRIMO VINTO 6-0) E SI PRENDE ANCHE GLI ELOGI DI COURIER - PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA 8 ITALIANI AL SECONDO TURNO – SCANZI SU MUSETTI: “CLASSICO TENNISTA ITALICO TUTTO TALENTO E POCO AGONISMO. TROPPO BELLO E PIACIONE (SIN QUI ALMENO) PER POTER ESSERE UN CAMPIONISSIMO” – LA PROFEZIA SU "POSSIBILI SUICIDI ELVETICI" - VIDEO

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(…) Musetti. Classico tennista italico tutto talento e poco agonismo. A Roma ha superato le quali: bravo. Troppo bello e piacione (sin qui almeno) per poter essere un campionissimo, di sicuro è splendido da vedere. Stasera può far bella figura con Wawrinka, anche se ovviamente come pronostico parte chiusissimo (salvo suicidi elvetici, e chi lo sa!).

 

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Elisabetta Esposito per gazzetta.it

 

In attesa del debutto di Berrettini e Fognini l’Italia gonfia il petto: per la prima volta nell’era Open (dal 1969 a oggi) ci sono otto giocatori al 2° turno di Roma (Berrettini, Caruso, Cecchinato, Fognini, Musetti, Sinner, Sonego e Travaglia). L’impresa di giornata è tutta del baby Lorenzo Musetti, 18 anni, di Carrara, n°249 Atp, che in serata batte il quotatissimo Swen Wawrinka, n°17 e 10 del tabellone, in due set, 6-0 7-6(2) in un’ora e 25 minuti. Lo svizzero, 35enne, ha nel palmares tre vittorie nei tornei del Grande Slam: Australian Open nel 2014, Roland Garros nel 2015 e Us Open nel 2016.

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SICILIANI

In precedenza, grandi prove dei siciliani Marco Cecchinato e Salvatore Caruso. Il palermitano, reduce da un’annata difficilissima, torna protagonista. Partito dalle qualificazioni, il Ceck batte infatti in tre set l’inglese Kyle Edmund, numero 45 Atp mentre Marco è sceso al 113: 3-6, 7-6(7), 6-2. La gara, 2 ore e 18 minuti, non è stata per niente facile. Nel primo set l’italiano riesce a rimontare un break, ma senza mai imporre davvero il proprio gioco.

 

È nervoso e si vede chiaramente quando scaglia a terra la racchetta, dopo aver mandato a rete la palla che regala un altro break all’avversario, portandolo sul 5-3. È il momento esatto in cui inizia a piovere. Edmund serve per il set e lascia Cecchinato a zero. Il secondo set è più equilibrato, ma sul 3-3 l’acqua convince il giudice di sedia a sospendere tutto.

 

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Si torna in campo dopo poco più di quaranta minuti. Chi serve conquista senza troppa fatica il gioco e si arriva velocemente al tie break, che Marco apre con un ace. Il nervosismo non passa, Cecchinato parla in continuazione, sembra avercela proprio con Edmund, che appare glaciale ma poi piazza un pericoloso doppio fallo sul 3-3. Marco aggredisce scendendo a rete, arrivano due punti d’oro, ma una palla sbagliatissima riapre i giochi. Fortuna che l’inglese ricambia con la stessa moneta: 6-4 e due set point. Sprecati entrambi. Ne arriva un altro, ma la risposta del palermitano è lunga: 7-7. C’è tempo per un quarto tentativo e stavolta è Edmond a esagerare in lunghezza. Finisce 9-7 e si va al terzo set. Ceck è carico e spietato, in una manciata di minuti si porta sul 2-0. Lascia all’inglese solo due game e festeggia il trionfo…

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