PAZZA INTER! - FESTA ABUSIVA IN HOTEL A MILANO PER IL COMPLEANNO DI LUKAKU. CON LUI HAKIMI, YOUNG E PERISIC - I CALCIATORI SEGNALATI AL "THE SQUARE MILANO DUOMO" PER I 28 ANNI DELL’ATTACCANTE: IDENTICATE 24 PERSONE E MULTATE. IL GIALLO DELLA TELEFONATA AI CARABINIERI E LA PRESENZA DI UNA INFLUENCER ACCOSTATA, NELLE ULTIME SETTIMANE, A UN CALCIATORE. DI CHI SI TRATTA? AH, SAPERLO…

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Andrea Galli per corriere.it

 

lukaku perisic hakimi lukaku perisic hakimi

Erano in quattro, tutti calciatori dell’Inter: Romelo Lukaku, Achraf Hakimi, Ivan Perisic e Ashley Young. E non dovevano essere lì, all’hotel «the Square Milano Duomo», in via Federico Albricci, alle tre della notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 maggio, per festeggiare il compleanno dello stesso Lukaku.

 

In totale sono state identificate 24 persone, tra cui il direttore del ristorante dell’hotel che ha organizzato l’evento. Il direttore e gli ospiti saranno, a vario titolo, sanzionati per la violazione della normativa sul contenimento del Covid - 19.

 

conte hakimi conte hakimi

Intanto, punto primo ed essenziale, i quattro, legatissimi sia nella vita sportiva che in quella extra-sportiva come testimonia anche quest’ultimo episodio, hanno violato le norme sul coprifuoco e infatti sono stati sanzionati dai carabinieri, intervenuti a seguito di una telefonata; dopodiché, punto secondo, difficile che la società, pur al netto della recente vittoria del campionato, fosse a conoscenza e ancor di più abbia avallato quella che rimane una festa clandestina, a tre giorni peraltro da una partita, a Torino contro la Juventus, che non ha «valore» di classifica ma rimane storicamente uno degli incontri più sentiti dall’Inter e dalla sua tifoseria.

young foto mezzelani gmt38 young foto mezzelani gmt38

 

Volendo, anzi «dovendo», si potrebbe anche approfondire l’«opportunità», in questo caotico momento della società per i suoi problemi finanziari con le mille incertezze sul futuro, di un’«uscita» del genere che porterà soltanto polemiche.

 

 

Che non ci sia mai pace, nemmeno dopo i trionfi, è atavica consuetudine interista. Come lo è, nella complessità della vicenda, un’evidente anomalia, ovvero che quella telefonata ai carabinieri è arrivata da un soggetto riconducibile alla cerchia di una influencer, volto televisivo, presente alla festa e accostata, nelle ultime settimane, a un calciatore in particolare, quasi insomma che la segnalazione abbia voluto speculare e approfittare dell’inevitabile vetrina e dell’ancor più inevitabile polverone che durerà e durerà…

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