spalletti scamacca retegui pellegrini barella italia nazionale azzurri

PIPPE AZZURRE! CAMBIANO I CT, NON CAMBIA LA NAZIONALE: SENZA QUALITA’, FLACCIDA, CON LA VELOCITA’ DI BIDEN – LA VERITA’ E’ CHE QUESTA GENERAZIONE DI CALCIATORI E’ STRAPAGATA RISPETTO AL SUO EFFETTIVO VALORE – LA PRINCIPALE DELUSIONE E' STATA BARELLA, CHE ARRIVERÀ A PRENDERE 6,5 MILIONI DI EURO DALL’INTER. E POI LO ZOMBIE DI LORENZO, SCAMACCA-RETEGUI:L’INCONSISTENZA AL POTERE, CRISTANTE E PELLEGRINI CHE DIMOSTRANO ANCHE PERCHE’ LA ROMA E’ ABBONATA DA ANNI AL SESTO POSTO. UOMINI DEBOLI, DESTINI DEBOLI...

Dagonews

 

spalletti fagioli italia nazionale azzurri

Uomini deboli, destini deboli. Non ce ne voglia Spalletti ma la sua massima ("Uomini forti, destini forti") è diventata un boomerang per inchiodare gli azzurri alla loro pippaggine. A parlare sono i fatti.

 

Dopo essere stati sbattuti per la seconda volta consecutiva fuori dai mondiali e aver cambiato ct, via Mancini dentro Luciano da Certaldo, arriva la disfatta agli Europei. Si mischiano le carte in panchina ma a non cambiare mai è la squadra che va in campo.

 

Capello l’ha definita “amorfa”. Per lo stesso Spalletti la Nazionale aveva “un ritmo troppo inferiore alla Svizzera. E anche nelle individualità c’era un passo differente”. Aldo Cazzullo è arrivato a scomodare Gianni Brera per sferzare i flaccidi azzurri senza gamba: “Puoi essere anche il Gesù Cristo del calcio sulla terra, ma se trovi un brocco disposto a correre più di te, non puoi giocare”.

 

retegui scamacca

E di Gesù Cristo del calcio, l’Italia non ne ha neanche mezzo. Gli anni dell’abbondanza di fantasisti (Roberto Baggio, Del Piero, Totti, Cassano, Pirlo) e bomber (Vieri, Inzaghi, Toni, Gilardino, Di Natale) li abbiamo alle spalle. Con Scamacca e Retegui abbiamo raschiato il fondo: se la giocano con Pellè e Zaza per la coppia di attaccanti più inconsistente che abbia mai vestito la maglia azzurra.

 

Una desertificazione del talento, una mortificazione della tradizione azzurra che in passato ha potuto contare su grandi leader difensivi (Maldini, Cannavaro, Materazzi, Barzagli, Bonucci e Chiellini) e su una guida sicura in mezzo al campo garantita da Pirlo, De Rossi, Thiago Motta e dal cambio di passo di Perrotta e Marchisio.

 

ITALIA SVIZZERA - SPALLETTI PRESO IN GIRO DA UN GIORNALISTA ELVETICO

Gli italiani, che come recentemente ha ricordato Dino Zoff sono arrivati a dare delle “pippe” anche ai ragazzi di Bearzot prima che diventassero gli eroi del Mundial ’82, cosa dovrebbero dire di questi ragazzotti senza qualità ma strapagati?

 

A parte Gianluigi Donnarumma, il Paperone della nostra Nazionale (12,7 milioni di euro lordi l’anno, dati Transfermarket) che però ha dimostrato sul campo di meritare tutti i soldi che guadagna, gli altri si sono rivelati sopravvalutati e con retribuzioni extralarge che non rispecchiano il loro effettivo valore.

 

A parte cantare l'inno, la loro unica virtù si è rivelata quella di abbindolare, grazie a procuratori e a una stampa sportiva corriva, presidenti e tifosi per garantirsi emolumenti da campionissimi.

 

giovanni di lorenzo

Giovanni Di Lorenzo si mette in tasca 3 milioni di euro dal Napoli ma in Germania è stato la brutta copia del terzino colonna della squadra che con Spalletti vinse uno storico scudetto.

 

Barella arriverà a prendere 6,5 milioni di euro dall’Inter ma agli Europei ha rappresentato una delle più grandi delusioni al pari del suo compagno di reparto Davide Frattesi (3 milioni di euro, e comunque per ora meglio la sorella).

 

luciano spalletti svizzera italia

Per non parlare di Federico Dimarco (3,5 milioni di euro, 4 dal 2024/25), di quel pezzo di bollito di Jorginho (3,7 milioni di euro) o dei due centrocampisti della Roma, l'impalpabile Lorenzo Pellegrini (3,5 milioni di euro) e la betoniera Bryan Cristante (2,8 milioni di euro) che con le loro molli prestazioni in maglia azzurra spiegano anche perché la Roma da anni è abbonata al sesto posto.

 

Enrico Mentana tumula la Nazionale di Spalletti: “Nella mia vita non ho mai visto un'Italia cosi brutta, modesta, impaurita. Nessuno sembra sapere cosa fare in campo. E senza Donnarumma sarebbe finita ancora peggio, e ancora prima".

 

nazionale di lorenzo pellegrini retegui cantano l'inno fratelli d'italia

Gli alibi per questa generazione di azzurri sono finiti. E ai presidenti di club rivolgiamo l’invito a non  cedere più alle esose richieste dei procuratori di questi azzurri strapagati e mediocri e di favorire l’ingresso in prima squadra di giovani ragazzi italiani affamati e con voglia di correre. Tanto peggio delle "pippe" che ci hanno disonorato in Germania è difficile fare…

 

 

gianluca scamacca gianluca scamacca e la sorella giulia proiettispalletti di lorenzochiara frattesi 5davide frattesi e la sorella chiara

spalletti di lorenzopellegrini barella

luciano spallettiITALIA SVIZZERA - SPALLETTI PRESO IN GIRO DA UN GIORNALISTA ELVETICO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...