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PLUSVALENZE NEL BILANCIO, MINUSVALENZE IN CAMPO - LA GESTIONE DI ALLEGRI, CHE HA FIRMATO UN QUADRIENNALE DA 8 MILIONI A STAGIONE, STA FACENDO RIMPICCIOLIRE LA JUVE, LONTANA PURE DAL QUARTO POSTO: IN CASO DI FALLITA QUALIFICAZIONE ALLA CHAMPIONS MANCHERANNO 80 MILIONI CHE FARANNO FALLIRE IL PROGETTO - CHIESA E DE LIGT PRONTI A ESSERE SACRIFICATI SUL MERCATO...

Luca Bianchin per "La Gazzetta dello Sport"

 

MASSIMILIANO ALLEGRI

Il bordo del burrone è laggiù, tra quarto e quinto posto. La crisi tecnica della Juventus ha tanti aspetti sentimentali - uno su tutti, i tifosi che da un decennio non considerano l'ipotesi di essere fuori dalla lotta scudetto a novembre - e uno strettamente legato ai conti: la corsa Champions.

 

Allegri nella sua prima vita juventina ne ha parlato spesso, ha ripetuto più volte come il suo vero obiettivo fosse qualificarsi e raggiungere gli ottavi. In questo, è stato una macchina: obiettivo sempre centrato, anche in questo folle 2021-22.

 

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Sono passati gli anni ma l'assunto non è cambiato e la Juve lo ha messo per iscritto anche recentemente, nel prospetto informativo in vista dell'aumento di capitale: il piano di sviluppo 2019-24 prevede per ogni stagione il quarto posto in campionato, l'ultimo utile per qualificarsi alla Grande Coppa, e la sistematica qualificazione agli ottavi.

 

La domanda quindi è naturale: che cosa succederebbe se la squadra, per la prima volta dal 2011, non chiudesse ai primi quattro posti? I conti La risposta ovviamente va articolata: ci sono certezze e ipotesi. Tra le certezze, i conti.

 

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La Champions porta molti, molti più soldi dell'Europa League. Per capirci: i premi complessivi per il triennio 2021-24 sono stati di 2 miliardi per la Champions, 465 milioni per l'Europa League, peraltro da dividere tra più squadre.

 

La Juventus nel periodo 2012-21 ha incassato una media di 80 milioni a stagione dai premi Champions, con logiche variazioni dipendenti soprattutto dai risultati. La forbice dei possibili incassi insomma va dai 45-50 milioni (per un'edizione disastrosa) a oltre 120 milioni (per una Champions trionfale).

 

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L'Europa League non porterebbe nulla di simile. Non solo: anche nei contratti con gli sponsor, ci possono essere piccoli scostamenti in caso di quinto posto. L'ultimo accordo con Jeep per la maglia bianconera (45 milioni annui dal 2021-22) ad esempio prevede una riduzione del compenso di 2 milioni in caso di mancato accesso alla Champions. L'allenatore Il resto dipenderà dalle evoluzioni, dalle scelte, dalle valutazioni.

 

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La società al momento è compatta: nessuna critica, come da tradizione, di Andrea Agnelli nei confronti di Massimiliano Allegri, e John Elkann presente in tribuna anche per Juve-Atalanta, segno della presenza della proprietà nel momento difficile. Elkann domani è atteso dall'Investor Day di Exor, la holding di famiglia proprietaria del 63,77% della Juve, e probabilmente ribadirà la fiducia in una pronta ripresa. In questo senso, è particolare soprattutto la situazione di Allegri.

 

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L'allenatore in Italia è sempre il primo dei discussi, ma il curriculum, il quadriennale da circa 8 milioni a stagione firmato in estate e l'investitura del club fanno pensare a un Allegri centrale anche per il 2022-23.

 

Certo, il progetto estivo, basato sullo svecchiamento della squadra, andrebbe adattato e la situazione di alcuni calciatori riconsiderata. I calciatori Matthijs de Ligt, Paulo Dybala e Federico Chiesa sono ovviamente i primi calciatori a cui pensano i tifosi, i talenti su cui costruire idealmente la squadra di domani. Dybala vive una situazione particolare, che ormai conoscono tutti: ha un accordo con il club per il rinnovo del contratto ma questioni tecniche hanno rinviato (più volte...) la firma e l'ufficializzazione. Il suo futuro dovrebbe essere svincolato dai risultati della squadra.

 

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Molti più dubbi nascerebbero invece sulla possibilità di tenere De Ligt e soprattutto Chiesa, in caso di caduta in Europa League. Federico piace a tante squadre europee, soprattutto inglesi, e in queste settimane si parla parecchio della possibilità che alla Juve arrivi un'offerta per lui per l'estate.

 

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Il feeling tra Chiesa e Allegri, al momento, è stato limitato: più di qualche critica pubblica e dei cambi di ruolo, pesa la mancanza di una... affinità elettiva. Nulla di insuperabile a gennaio, quando Federico tornerà dall'infortunio, ma un dubbio da settimane si sta facendo largo per l'Europa. Ci sono buone probabilità che in primavera dall'Inghilterra arrivi un'offerta per Chiesa. La Juve saprà e vorrà resistere alla tentazione?

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