kylian mbappe emmanuel macron

IL PRESIDENTE FRANCESE MACRON, DOPO LA BRUCIANTE SCONFITTA DELLA SUA NAZIONALE IN FINALE AI MONDIALI IN QATAR, HA PROVATO A CONSOLARE I GIOCATORI E QUELLI L’HANNO SCHIFATO. IL "TOYBOY DELL’ELISEO" SI È ACCANITO PARTICOLARMENTE SUL SUO PUPILLO, KYLIAN MBAPPÉ: L’ATTACCANTE LO HA PALESEMENTE IGNORATO, MA EMMANUEL NON SI È DATO PER VINTO. LO HA INSEGUITO, CONTINUANDO A PARLARE, SENZA RICEVERE MANCO UNO SGUARDO. ALLA FINE SE N’È DOVUTO ANDARE CON IL CUORE SPEZZATO… - VIDEO

 

Alessio Morra per www.fanpage.it

 

emmanuel macron consola kilyan mbappe

La Francia ha giocato la seconda finale consecutiva dei Mondiali di calcio. Un evento che capita raramente. Vincere due Mondiali di fila è successo solo due volte, l'ultima sessant'anni fa. Questo dato fa capire quanto è complicato il bis. Ma la Francia non ha mollato di una virgola, ci ha provato e ci ha creduto anche quando la partita sembrava ampiamente decisa, grazie a un Mbappé straordinario, l'attaccante ha realizzato una tripletta una finale, evento che si era verificato solo nel 1966 (con Hurst).

 

emmanuel macron consola kilyan mbappe

E alla fine i rimpianti sono e saranno tantissimi per un trofeo sfuggito ai rigori, come nel 2006. A fine partita i calciatori e lo staff tecnico erano assai delusi, è sceso in campo Macron che ha provato a dargli manforte, a dire qualcosa, qualche parola di coraggio. Ma le parole del presidente non hanno attecchito ed anzi Macron è stato quasi ignorato da Mbappé e Deschamps.

 

Si può solo provare a immaginare la delusione dei calciatori della Francia, che ha giocato contro tutto e tutti, perché in parecchi volevano vedere Messi campione del mondo. Una partita che sembrava persa è stata quasi ribaltata da 0-2 a 2-2, con due gol in un paio di minuti. Poi i supplementari e un'altra rimonta, Messi segna il 3-2, Mbappé pareggia ancora su rigore, 3-3, con la chance di vincere al 120′. Ma Martinez c'è e si guadagna così anche il Guanto d'Oro. Poi i rigori. Sbagliano Coman e Tchouameni. Argentina campione del mondo.

MACRON CONSOLA MBAPPE DOPO LA SCONFITTA CONTRO L ARGENTINA IN FINALE AI MONDIALI

 

Non basta il titolo di capocannoniere a Mbappé per consolarsi, non basta la quasi impresa a Deschamps che perde un'altra finale. Sugli spalti c'era anche il presidente Macron, che partecipa da vero tifoso alle partite. Lo fa con calore e non nasconde le sue emozioni. A fine partita il presidente francese scende in campo, deve premiare i calciatori ma vuole soprattutto consolare i calciatori.

 

Vede Mbappé, con il quale ha un buon rapporto, gli va vicino. Lo vede mentre è seduto a terra e parla con Martinez. Gli dice qualcosa. L'attaccante del PSG non lo ignora, ascolta, dice qualcosa, ma poi si alza, Macron lo insegue e continua a parlare, ma non riceve né una risposta né uno sguardo. Nemmeno uno sguardo da parte di Deschamps.

macron esulta ai gol di mbappe

 

Il presidente francese si avvicina, gli dice qualcosa, ma il c.t. è avvolto nei suoi pensieri e lo considera poco. Un tentativo poco riuscito quello di Macron, che sicuramente avrà usato delle parole calzanti ma non è riuscito a catturare l'attenzione né dell'allenatore della nazionale né del calciatore più rappresentativo. Quelle immagini sono state notate, non solo in Francia.

 

Macron poi si è presentato in TV, ha elogiato Mbappé, e ha anche rivelato cosa gli ha detto: "È straordinario quello che ha fatto Kylian, ma anche tutto il resto della squadra. Ci ho creduto immensamente. Avevamo fatto anche un secondo miracolo e abbiamo avuto il match point. Cosa ho detto a Mbappé? È un grandissimo giocatore ma è giovane, gli ho detto che ha solo 23 anni. È stato capocannoniere in questo Mondiale, ne ha vinto uno e ha giocato oggi un'altra finale. Ero triste quanto lui ma gli ho detto che ci ha reso molto orgogliosi e alla fine abbiamo perso una partita di calcio, questo è lo sport". 

kylian mbappe emmanuel macron 5

 

E Macron ha chiesto a Deschamps di rimanere sulla panchina della Francia. Qualcosa di non scontato. Considerato che Deschamps deve decidere, tocca a lui la scelta, e considerato che l'alternativa è Zinedine Zidane, un mito del calcio e soprattutto un simbolo del calcio francese: "Certo che gli ho chiesto di continuare, voglio che resti". 

 

 

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