angela carini imane khelif

"ANGELA CARINI NON HA RETTO ALLE PRESSIONI. HA FATTO UNA SCELTA NON POLEMICA, NON POLITICA, MA UMANA" - ALDO CAZZULLO COMMENTA IL RITIRO DELLA PUGILE AZZURRA DALL'INCONTRO CON L'ALGERINA INTERSEX IMANE KHELIF: "LA GIORNATA ERA INIZIATA IN UN CLIMA DA VAUDEVILLE. LA CARINI HA RICEVUTO SINO A UN ATTIMO PRIMA DI SALIRE SUL RING LE IMPLORAZIONI DEI FOLLOWER: 'BOICOTTA L’INCONTRO'. IL CT RENZINI VIENE AL PUNTO: 'SI E' MESSA IN MOTO LA MACCHINA DEI SOCIAL E TUTTA L'ITALIA PUGILISTICA LE HA CHIESTO DI RITIRARSI'. PURE MEZZO GOVERNO. E L'INVIATO TURCO CHIEDE: 'MA IMANE KHELIF HA IL PISELLO?'"

imane khelif angela carini 8

Estratto dell'articolo di Aldo Cazzullo per il "Corriere della Sera"

 

Angela Carini sale sul ring tranquilla, almeno all’apparenza, strizzando l’occhio ai fotografi. Ma già quando incontra i guantoni di Imane Khelif nel saluto di rito, sembra turbata. Prende subito un colpo al naso. Si ferma, va verso il suo angolo, grida al c.t. Emanuele Renzini: «Non è giusto! Fa malissimo». Renzini le chiede di continuare: […]

 

imane khelif angela carini 7

Il match riprende, ma solo per dieci secondi. Angela torna all’angolo. Dice ancora: «Non è giusto!». E si ritira. Si inginocchia, mentre la Khelif tenta invano di consolarla. Scende dal ring con rabbia. C’è la proclamazione del verdetto, non c’è l’abbraccio o il saluto tra la vincitrice e la sconfitta. […] «Cos’è successo?», le gridano i cronisti. Lei non risponde. Si ferma invece il c.t. Renzini. Prova a prenderla alla larga: «Angela aveva già male ai denti, era sotto antibiotici, ha preso un colpo al naso, ha sentito dolore…».

 

imane khelif angela carini 6

Poi viene al punto: «Si è messa in moto la macchina dei social. Tutta l’Italia pugilistica le ha chiesto di ritirarsi. Tutta». Pure mezzo governo. «I politici sentono dire che una donna deve battersi con un uomo, e fanno i loro commenti».

 

Ma Imane non è un uomo. «Lo so. Ha livelli di testosterone molto alti però. È una questione controversa. Non vorrei essere nei panni del Comitato olimpico. I corpi hanno una memoria muscolare, anche quando transitano da un genere all’altro. Nella boxe femminile i rischi sono bassi, c’è il caschetto, ci sono i guantoni antichoc. Angela voleva combattere. Infatti è salita sul ring. Ma certo è possibile che tutta questa polemica l’abbia condizionata».

 

angela carini in lacrime dopo l'incontro con imane khelif

Poi arriva Angela Carini. Davanti alle telecamere scoppia a piangere e scappa via dopo poche parole. Con i cronisti invece riesce a parlare[…]. «Ho il cuore spezzato, ma la testa alta. Ho combattuto». Ci scusi, ma non ha combattuto. «Ho scavalcato le corde del ring. Ho provato a combattere. Se Dio e mio padre hanno voluto così, allora va bene così». La Carini è molto legata alla memoria del padre. […]

 

 «Il ring è la mia vita. Non ho mai avuto paura e non ne avevo oggi. Ma sono una pugile molto istintiva, e mi sono detta subito: qualcosa non va. Ho sentito quel colpo. Mi ha fatto male. Molto male. Non riuscivo più a respirare. Ho guardato mio fratello in tribuna. E mi sono detta: basta».

 

È stato il colpo più duro della sua carriera? «Vi dico solo che non sono mai stata sconfitta per ko. E fino a oggi non ero mai scesa da un ring prima della fine dell’incontro. Sono una guerriera. Ma a volte anche i guerrieri, quando vedono che la battaglia è persa, conficcano la spada nella terra, e si arrendono».

 

IMANE KHELIF Brianda Tamara Cruz Sandoval

[…] La Carini non si presta alle strumentalizzazioni politiche, che già stanno arrivando: «Io non sono nessuno per giudicare Imane. La verità è che non sappiamo nulla della mia avversaria, tranne una cosa: che lei non ha nessuna colpa. È una ragazza che è qui per fare le Olimpiadi, come me. Chi sono io per giudicarla? Non spetta a me, spetta agli altri farlo»

 

Non l’ha salutata però. «E ho sbagliato. Sono scesa dal ring piena di rabbia. Non ho mai concluso un incontro senza salutare la mia avversaria. Chiedo scusa a Imane per non averla salutata». Si diffonde la voce di pressioni politiche per indurre l’italiana al ritiro. Lei nega: «Credo di aver dimostrato maturità, di non aver perso l’onore. Quello che è successo non fa di me una donna meno forte».

 

imane khelif angela carini 5

Prima del dramma e delle polemiche, la giornata era iniziata in un clima da vaudeville.

I volontari dell’Arena Nord di Parigi non avevano mai visto un tale afflusso di giornalisti: «Cosa ci fate tutti qui di prima mattina?». […] chi è Imane Khelif?

 

 La risposta sarebbe semplice: una donna affetta da iperandrogenismo, che alza il testosterone a un livello che la federazione di boxe ha ritenuto eccessivo, e che il Comitato olimpico ha ritenuto compatibile; per cui può gareggiare con le altre donne. «Ma ha il pisello?” chiede l’inviato turco, che è qui per sostenere la campionessa Busenaz Surmeneli, […] Certo che no, non è neppure un transessuale, a differenza di quel che è stato scritto.

 

ANGELA CARINI IMANE KHELIF

Eppure la Carini ha ricevuto sino a un attimo prima di salire sul ring le implorazioni dei follower: «Angela boicotta l’incontro, fermatevi in tempo», «Angela devi combattere con un uomo, vergogna», «Angela non rischiare la tua salute», «Angela è una follia pura, ritirati», «Angela demolisci quel trans per favore!». […]In realtà, la Khelif non è imbattibile, anzi è stata sconfitta molte volte.

 

[…] Poi il vaudeville diventa un piccolo ma significativo dramma. Perché l’incontro dura pochi secondi. Angela all’evidenza non ha retto alle pressioni. Ha avvertito un colpo molto duro, e ha fatto una scelta non polemica, non politica, non ideologica; umana. Se avesse voluto polemizzare con l’avversaria e con il Comitato olimpico, l’avrebbe fatto. E se Angela non se la sente di giudicare la sua avversaria, certo noi non possiamo giudicare Angela; perché scrivere sui social è infinitamente più semplice che salire sul ring e combattere […]

 

imane khelif angela carini 1

Lo sport deve definire in fretta regole chiare e valide per tutti e in tutti i contesti; perché in effetti non è normale che una pugile che per la federazione internazionale non può combattere possa farlo alle Olimpiadi. Ma di sicuro Angela Carini ha capito una cosa che a molti è sfuggita: siamo tutti fatti a immagine e somiglianza di Dio; e quindi possiamo vedere il volto di Dio non soltanto negli occhi di una donna e di un’intersessuale, ma anche di un ermafrodito, di un transessuale, di un transgender, e financo di un capo partito.

 

Articoli correlati

IL RITIRO DI ANGELA CARINI DIVENTA MATERIALE POLITICO: ANCHE ELON MUSK TWITTA IN FAVORE DELLA PUGILE

ANGELA CARINI: NON MI SONO ARRESA, MA UN PUGNO MI HA FATTO TROPPO MALE. ESCO A TESTA ALTA MA...

IL GOVERNO SALE SUL RING! LA MELONI INCONTRA ANGELA CARINI: SO CHE NON MOLLERAI E CHE...

aldo cazzullo

ANGELA CARINI IN LACRIME DURANTE L INCONTRO CON IMANE KHELIFANGELA CARINI SI RITIRA DURANTE L INCONTRO CON IMANE KHELIFimane khelif angela carini 2angela carini in lacrime dopo l'incontro con imane khelif IMANE KHELIF - ANGELA CARINI angela carini in lacrime dopo l'incontro con imane khelif imane khelif angela carini 4imane khelif angela carini 3

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…