giorgio chiellini

LA "LAST DANCE" DI CHIELLINI - DOMANI IL CAPITANO DELLA NAZIONALE GIOCHERÀ LA SUA ULTIMA PARTITA IN AZZURRO DOPO VENTIDUE ANNI E 116 PRESENZE - IL "CHIELLO" LASCIA LA FASCIA IN EREDITÀ A BONUCCI, MENTRE PER IL REPARTO ARRETRATO VEDE IN BASTONI IL FUTURO DELLA RETROGUARDIA AZZURRA: "IL FUTURO C'È E GIÀ SI VEDE: I NOSTRI GIOVANI ESPLODERANNO TRA QUALCHE ANNO" (INTANTO E' GIA' ESPLOSA LA NOSTRA NAZIONALE, FUORI DAL MONDIALE PER LA SECONDA VOLTA DI FILA)

giorgio chiellini in nazionale 9

Guglielmo Buccheri per “la Stampa”

 

Scegliersi il finale è una virtù. E Re Giorgio Chiellini, il finale, se lo è cercato, quasi disegnato. «Inimmaginabile è stata la mia carriera azzurra. E inimmaginabile il suo atto conclusivo: chiudere a Wembley, contro Messi, con una coppa in palio e, soprattutto, dove ho toccato il cielo l'11 luglio scorso è un regalo. Ma - dice - ho lavorato per questo».

 

giorgio chiellini in nazionale 7

Lavorare, per il capitano dell'Italia campione d'Europa, non è mai stato un problema. Farlo preservandosi per l'appuntamento contro l'Argentina con in gioco la "Finalissima" contro i campioni del SudAmerica è quella virtù di cui parlavamo: 116 le presenze in Nazionale, 117 tra poche ore, De Rossi al quarto posto di sempre raggiunto e la stessa voglia del quindicenne che, a pochi chilometri da Londra, ventidue stagioni fa, indossava per la prima volta l'azzurro dei più giovani e sognatori.

 

giorgio chiellini in nazionale 4

Dall'Under 15 alla squadra dei grandi. Dalle lacrime mondiali («Speravo di riscrivere la mia storia in un evento che non mi ha mai portato fortuna») alla gioia, sfrenata, dell'ultimo Europeo: Chiellini lascia una pesante eredità come deve fare un capitano. «Toccherà a Leo (Bonucci, ndr) e lo farà a modo suo, ma bene.

 

Per la Nazionale - continua - arriverà un momento anche di sofferenza, ma il futuro c'è e già si vede: i nostri giovani esploderanno tra qualche anno, ma esploderanno e questa squadra, opportunamente rinnovata, completerà la sua maturazione tra il '26 e il '28. Mancini saprà come difendere il titolo europeo tra due anni in Germania, che sia rimasto è una garanzia».

 

giorgio chiellini in nazionale 5

Chiellini se ne va, ma resta: ogni suo passaggio diventerà un suggerimento per chi deve migliorare il sistema. «Una proposta? Mi piacerebbe - sottolinea il capotano della Nazionale - vedere qualche difensore vecchio stampo là ad insegnare il piacere del contatto con l'avversario: io ho avuto la fortuna di guardare da vicino Fabio (Cannavaro, ndr) ed ho capito molte cose».

 

giorgio chiellini in nazionale 1

C'era un tempo in cui Chiellini puntava l'indice sul «guardiolismo», su quel modo di interpretare il ruolo del difensore nuovo, ma, alla fine, rischioso, almeno per chi sui difensori ha creato un'arte. Adesso c'è il momento del testamento, tattico e tecnico, ed è un'uscita carica di affetto. Come non pensare al duello rusticano Chiellini-Lukaku durante i quarti di finale a Monaco di Baviera che ci spinsero verso il trionfo di Londra la scorsa estate?

giorgio chiellini in nazionale 3

 

Domani, l'ultimo giro. Poi, forse, l'America. «Avrò tutto il mese di giugno per pensarci...», così Chiello. A ripensare al suo lungo viaggio azzurro vengono i brividi: nella tradizione dei nostri capitani, ci saluta un leader. Messi gli stringerà la mano, e poco importa se il Messi di questi tempi non è il principe di sempre. Wembley farà da sfondo ad una carriera «inimmaginabile...», ma meritata per atteggiamento, spirito, esempio. In venti occasioni, Chiellini è stato il nostro punto di riferimento con la fascia al braccio, in altre novantasei ha onorato la maglia azzurra. «Perché sorrido sempre in campo? Perché ho realizzato il sogno da bambino», dice.

CHIELLINI FLORENZI INTERVISTAHARRY KANE ANNULLATO DA GIORGIO CHIELLINIgiorgio chiellini in nazionale 8bonucci chiellini pastasciutta giorgio chiellini in nazionale 2giorgio chiellini in nazionale 10giorgio chiellini in nazionale 6

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…