andrea ranocchia

"NON HO PIÙ NIENTE DA DARE. ORA MI PRENDO UN PO' DI TEMPO" - DOPO LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO CON IL MONZA, ANDREA RANOCCHIA HA ANNUNCIATO L'ADDIO AL CALCIO: "IL MIO ULTIMO ANNO E MEZZO NON È STATO FACILISSIMO. HO AVUTO LA FORTUNA DI TROVARE IL MONZA. POI C'È STATO QUESTO BRUTTO INFORTUNIO A NAPOLI: SENZA LA PASSIONE E LA DETERMINAZIONE NECESSARIE PER TORNARE HO RITENUTO GIUSTO NON PRENDERE IN GIRO NESSUNO, A PARTIRE DA ME STESSO… "- VIDEO

Da www.gazzetta.it

 

andrea ranocchia annuncia il ritiro dal calcio

Endgame. Questo l'unico commento al lungo video con cui Andrea Ranocchia sui suoi social ha deciso di annunciare il ritiro. Dopo la risoluzione consensuale con il Monza, il difensore - 34 anni - ha infatti fatto sapere di aver deciso di dire addio al calcio per motivi personali.

 

UN INTERRUTTORE

"Il mio ultimo anno e mezzo non è stato facilissimo - dice nel video dalla sua Bastia Umbra -, piano piano anche la passione che ho sempre provato per questo gioco è venuta meno. A maggio dell'anno scorso, quando ero ancora all'Inter, sentivo che qualcosa non mi tornava ma non capivo cosa fosse. Con il club abbiamo deciso di separarci perché volevo trovare nuovi stimoli e nuove emozioni e ho avuto la fortuna di trovare il Monza che mi ha dato un'opportunità e grande fiducia, offrendomi un ottimo contratto e la possibilità di rimettermi in gioco e di capire cosa mi stesse succedendo.

 

ranocchia

Purtroppo all'inizio della stagione le sensazioni non erano migliorate e andando avanti è come se mi si fosse spento un interruttore, non c'era più passione. All'inizio non volevo accettarlo, sono andato avanti con impegno, ma sentivo che non c'era più niente dentro di me. Poi c'è stato questo brutto infortunio a Napoli che mi avrebbe tenuto lontano per mesi: senza la passione e la determinazione necessarie per tornare ho ritenuto giusto non prendere in giro nessuno, a partire da me stesso.

 

infortunio andrea ranocchia

Ho sentito Galliani e gli ho espresso il mio malessere e la mia decisione, lui ha capito e ci siamo lasciati da amici e con grande rispetto. Non ho più niente da dare in questo momento. Adesso mi prendo un po' di tempo per rimettere in ordine tutte queste emozioni e i miei pensieri per il futuro. Non credo proprio che tornerò a giocare a calcio, non è quello che voglio".

RANOCCHIA

 

DA MONTANELLI A CONTE

Ranocchia dedica molto tempo anche ai ringraziamenti, cedendo più volte alla commozione: "Trent'anni fa ho iniziato a giocare a calcio con enorme passione, nei campetti di Bastia Umbra, sono stati momenti bellissimi. Ho avuto la grandissima fortuna di veder trasformata quella passione nel mio lavoro, sono stato a contatto con tantissimi giocatori, allenatori, direttori e di ognuno porterò dentro ricordi importanti. Come mister Pietro Montanelli, che ho incontrato a Perugia e che mi ha riscoperto schierandomi difensore.

andrea ranocchia al monza 1

 

Con il professionismo ho continuato comunque a divertirmi sempre - e qui la voce gli si rompe - da Bastia sono arrivato all'Arezzo dove ho conosciuto Antonio Conte che mi ha letteralmente trasformato, in un vincente, perché lui cambia il tuo modo di pensare e di crescere. Conte mi ha lanciato nel calcio vero. Ho passato momenti molto belli, spensierati, ho girato tanti spogliatoi e questo mi ha arricchito in modo incredibile, mi ha migliorato e mi ha reso quelli che sono oggi.

infortunio andrea ranocchia

 

Ringrazio i compagni che ho avuto, da quando avevo 5 anni ai ragazzi del Monza. Ho giocato con talenti incredibili, nell'Inter, in Nazionale, ho giocato con e contro grandi campioni nei più begli stadi del mondo e questo mi riempie di orgoglio. A questi livelli nessuno ti regala niente. Tutti mi hanno dato qualcosa, io spero di aver dato qualcosa a loro. E infine ringrazio la mia famiglia, mia moglie Giulia e i miei figli, mi hanno dato gioia e supporto. Sono fortunato perché dietro di me ho una squadra veramente bella".

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