"VIETATO PENSARE ALL'INTER" - SARRI FA ROTTA SULL'EUROPA: "LA CHAMPIONS? POSSIAMO VINCERLA IN UNDICI, FAVORITI SONO GLI INGLESI. VORREI PIÙ LEGGEREZZA, PIÙ ALLEGRIA. CERCHIAMO DI ANDARE A DIVERTIRCI” - STASERA JUVE-BAYER LEVERKUSEN, IL TECNICO CHIEDE PIÙ CATTIVERIA SOTTO PORTA: "NELLE ULTIME DUE PARTITE CREATE 21 OCCASIONI CON SOLI 4 GOL, POCHI". DYBALA TORNA IN PANCHINA...

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Maurizio Crosetti per “la Repubblica”

 

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All' osservatore disattento sembra che la Juve stia andando verso l' Inter, invece va verso la Juve. E per arrivarci, da Juve a Juve, ci sono passaggi che valgono più di altri, deviazioni e scartamenti tipo quello di stasera contro il Bayer, la squadra aspirina che può fare ammalare, mica guarire. L' illusione ottica di una Juventus rutilante di palleggi e palleggiatori è uno dei luoghi comuni che Maurizio Sarri sta smontando con perizia metallurgica. Qui la somma non fa il totale: Ronaldo più Dybala più Higuain? «Ipotesi affascinante per chi siede al bar. Più avanti, forse. Io ora devo dare equilibrio».

 

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La Champions è materiale esplodente e Sarri ribadisce: «Possiamo vincerla in undici e sono favoriti gli inglesi, non gli italiani. Vorrei più leggerezza, più allegria nell' approccio. Cerchiamo di andare a divertirci ». Ma non al circo che Allegri evocava quando gli domandavano della famosa bellezza. Lui che pure seppe scegliere lo schema con quattro attaccanti, mentre invece Sarri offre come unica concessione la presenza del trequartista, cioè l' uno dietro i due, Ramsey dietro Higuain e Cristiano Ronaldo con il bel Dybala ancora in panca, imbottita ma scomodissima. L' equilibrio è Matuidi, è Khedira, scudieri laterali dell' architetto Pjanic a occhio assai felice della nuova Juventus: «Mi vengono chieste cose del tutto diverse rispetto a prima, mi sento più cercato, mando più palloni in avanti e meno di lato e ne tocco tanti, non ancora i 150 che vorrebbe l' allenatore però tanti e mi piace».

 

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Nell' ultima notte torinese in Champions, con quel pallone di De Ligt mandato nella porta giusta che però, quella volta, per la Juve era la porta sbagliata, la vecchia maledizione europea trovò nuove forme e antichissime trame. Ora Sarri prova nel suo biliardo un acchito diverso, partendo dai numeri che sono amici del cuore. «Nelle ultime due partite abbiamo creato 21 occasioni segnando solo quattro volte, poche. Non vorrei ci mancasse cattiveria in area».

 

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Questo il bastone, poi c' è la carota: «Facilità e qualità del palleggio sono migliorate, ora serve più velocità». Statistiche, test incrociati, risultanze e forse algoritmi dicono che il Bayer Leverkusen è molto più della squadra sconfitta in casa al debutto: «Hanno i migliori valori atletici e il maggior possesso palla di tutta la Bundesliga, dove stanno tallonando il Bayern Monaco: pensare all' Inter sarebbe un errore clamoroso, perché ci attende una partita difficilissima».

 

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Dopo le amnesie di Madrid, e quelle attivissime palle inattive pagate assai care, è già l' ora della vittoria per forza. Perché la Juve trovi la Juve, o almeno le si avvicini ogni volta un po' di più, contro i corpulenti palleggiatori di Germania rivedremo Alex Sandro difensore sinistro e non più il riciclato Matuidi, che torna al suo posto nel mezzo.

Resta, inevitabilmente, un solo pezzo adattato a colpi di lima e pialla, ovvero Cuadrado terzino destro, ma gli altri sono i più robusti e collaudati nell' incastro con un centrocampo più di forza che di governo (però come regna, Pjanic) e quell' attacco (acca ventuno e cierre sette) ispirato dal gallese Ramsey, visto che Dybala ispira sempre poco gli allenatori che devono usarlo.

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