andrea agnelli cherubini paratici

L’EX DIRETTORE SPORTIVO PARATICI INTERCETTATO MENTRE RASSICURA BONUCCI: “LA JUVE E’ QUOTATA IN BORSA, È DELLA FAMIGLIA AGNELLI. VUOI CHE SUCCEDA IL FINIMONDO PER DUE STIPENDI?” - AL DG DEL PISA: “METTO A POSTO TUTTO IO, L’HO GIÀ FATTO CON ATALANTA, GENOA, SASSUOLO” (NELL’INCHIESTA SULLE PLUSVALENZE POTREBBERO ESSERE COINVOLTE ANCHE LE SOCIETÀ CON CUI LA JUVE HA FATTO AFFARI) – IL DS CHERUBINI AMMETTE: “CERTE SERE TORNAVO A CASA E MI VENIVA DA VOMITARE” – LA SBROCCATA DI ALLEGRI: “IL MERCATO DELL’ANNO SCORSO ERA FATTO SOLO DI PLUSVALENZE, ERA UN MERCATO DEL CAZZO”

Estratto da ilnapolista.it

 

Agnelli Cherubini Paratici

(…) Persino Allegri aveva capito che la campagna acquisti fatta di plusvalenze gonfiate era inutile. A Cherubini dice:

 

«Devi capire che il mercato dell’anno scorso era fatto solo di plusvalenze, quindi era un mercato del cazzo».

 

E il manager gli dà ragione: «bravo!».

 

 

 

PARATICI

Da ilnapolista.it

 

Paratici sistemava tutte le trattative, lo dice lui stesso al telefono col direttore generale del Pisa nella trattativa per Luca.

 

Dalle intercettazioni emergono «partnership» con altre società non esattamente trasparenti. Negli atti vengono citate Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Empoli e Udinese, oltre a squadre delle serie inferiori e straniere.

 

 

Al telefono con il direttore generale del Pisa, Giovanni Corrado, l’ex capo dell’area tecnica della Juventus, Fabio Paratici, parla del giovane Lucca.

paratici nedved agnelli

 

«L’ho sempre fatto, l’ho fatto con Caldara (…) l’operazione devi farmela fare a me! Dammi retta, l’operazione la faccio io anche per il Pisa! Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io. L’ho fatto per il Genoa tutta la vita, l’ho fatto per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo tutta la vita (…) Quando io ho i parametri dopo sistemo tutto (…)».

 

Nei giorni scorsi i quotidiani raccontavano che sono in corso delle indagini su un debito fuori bilancio della Juventus verso l’Atalanta. Si tratterebbe di una cifra tra i 6 e i 7 milioni maturati nell’ambito delle acquisizioni e cessioni di Kulusevsky, Romero e Demiral. Vi fa riferimento l’amministratore delegato della Juventus, Arrivabene, in un’intercettazione agli atti dell’inchiesta.

 

 

In un’intercettazione Arrivabene ammettere: «Sappiamo cosa gli dobbiamo all’Atalanta».

Nell’inchiesta sulle plusvalenze della Juventus potrebbero essere coinvolti altri club, come Atalanta e Genoa, ovvero società con cui la Juventus ha fatto affari.

agnelli paratici e nedved

 

 

Su Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport alcune intercettazioni che riguardano l’ex presidente della Juventus, Andrea Agnelli e l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi. Si parla di trattative di mercato. Dalle intercettazioni sembra emergere che alcune operazioni di mercato venivano portate avanti sotto traccia.

 

Agnelli dice a Percassi:

«Su un numero di elementi che abbiamo, io in questo momento devo stare fermo perché abbiamo Consob, Guardia di Finanza e qualsiasi cosa che ci stan guardando (…) su gli ultimi due anni. Allora io vorrei chiudere questa roba qua e poi tornare a mettere a posto, consapevole di quello che abbiamo, le varie situazioni».

 

 

PARATICI RASSICURA BONUCCI

Da ilnapolista.it

andrea agnelli fabio paratici foto mezzelani gmt 254

Tra le tante intercettazioni che ogni giorno spuntano sui quotidiani ce n’è una che riguarda un dialogo tra Leonardo Bonucci e l’ex direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici. Risale al 2020. La manovra stipendi del club bianconero è in atto. Bonucci parla a Paratici. Gli dice:

 

«Scusa Fabio, io mi fido di te ma se poi arriva un altro?».

Paratici lo invita alla calma: la Juve è quotata in borsa, appartiene agli Agnelli, che cosa può mai succedere per un paio di stipendi?

 

 

fabio paratici ed andrea agnelli foto mezzelani gmt 224

«Leo, la Juventus è quotata in Borsa, è della famiglia Agnelli. Vuoi che succeda il finimondo per due stipendi?». La conversazione tra Bonucci e Paratici, scrive La Repubblica, è stata raccontata dallo stesso calciatore Juve agli investigatori durante la sua audizione, il 4 aprile di quest’anno. A Bonucci fu chiesto conto della prima manovra stipendi. La Guardia di Finanza aveva già perquisito gli uffici Juventus alla Continassa, aveva già analizzato i conti in rosso e ascoltato le intercettazioni dei manager bianconeri. Insomma, era già esploso il caso. A gestire la manovra stipendi dal lato dei calciatori era stato l’allora capitano della Juve, Giorgio Chiellini.

 

fabio paratici foto mezzelani gmt19

Le carte dell’inchiesta, scrive La Repubblica, “raccontano di accordi segreti tenuti nei cassetti di avvocati e notai, con la paura che qualcuno possa scoprirli”. Nelle intercettazioni si sente: «È meglio che non ci fosse quel carteggio. E ancora grazie che Ronaldo non ha fatto dei pizzini pericolosi».

 

Nelle perquisizioni, i finanzieri hanno trovato diversi foglietti manoscritti, “appunti cifrati per dare a tavolino valori «artefatti» ai calciatori, sostengono gli investigatori, necessari per ripianare «investimenti oltre le previsioni di budget», «mercati pirotecnici» e «arroganti»”.

leonardo bonuccifabio paratici andrea agnelli foto mezzelani gmt 257allegri bonucciparatici e agnelli foto mezzelani gmt17AGNELLI PARATICI 11paratici agnelli foto mezzelani gmt 191

 

andrea agnelli e fabio paratici foto mezzelani gmt 161andrea agnelli fabio paratici foto mezzelani gmt 200agnelli paratici nedved foto mezzelani gmt 256andrea agnelli pavel nedved fabio paratici foto mezzelani gmt55

 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...