I SEGRETI DEL GIOVANE SINNER SPIEGATI DAL SUO COACH SIMONE VAGNOZZI: “È SEMPRE STATO UN GRANDE COLPITORE, ADESSO GIOCA SULL’AVVERSARIO, VEDE IL GIOCO E LO SA LEGGERE IN ANTICIPO. A COSTO DI ANDARE FUORI GIRI, GLI AVVERSARI STANNO TUTTI PROVANDO A TOGLIERE A JANNIK IL CONTROLLO DELLO SCAMBIO, PERCHÉ SONO CONSAPEVOLI CHE SE COMANDA LUI NON HANNO SCAMPO" - COSA MI HA IMPRESSIONATO DI PIÙ DI JANNIK IN QUESTI DUE ANNI? "IL RIFIUTO DELLA SCONFITTA" – LA TERRA ROSSA? "PUO’ OTTENERE GRANDI RISULTATI MA LA SUA SUPERFICIE PREFERITA RIMARRÀ SEMPRE IL CEMENTO”

-

Condividi questo articolo


Alessandro  Nizegorodcew per il Corriere dello Sport

 

vagnozzi sinner vagnozzi sinner

«È sempre stato un grande colpitore, adesso gioca anche sull’avversario. Vede il gioco, lo sa leggere in anticipo. Fa tutta la differenza del mondo. Jannik continua a crescere e a sentirsi più sicuro». Simone Vagnozzi, coach dell’azzurro da febbraio 2022, non ha potuto seguire dal vivo il Masters 1000 di Miami a causa di un piccolo intervento («Mi hanno sconsigliato di prendere l’aereo»), ma è sempre stato in contatto con il team. «Chiamavo Darren per analizzare il match giocato e quello a seguire, per poi confrontarmi con Jannik. Abbiamo cercato di riproporre a distanza la nostra classica routine da torneo».  

 

 

 

Semifinale e finale a Miami: due partite eccezionali. 

«Sono stati due match diversi tra loro. Medvedev ha provato a utilizzare la stessa tattica che, a Melbourne, aveva pagato. Avevamo però studiato delle contromosse, che Jannik ha messo in pratica molto bene mandando Daniil nel pallone: non sapeva mai se stare vicino al campo o allontanarsi, ed è uscito un po’ dal match. La sfida con Dimitrov è stata diffe R ente. Nel momento in cui Jannik è andato sopra nel punteggio, giocando molto bene, il bulgaro ha perso smalto anche a causa della stanchezza accumulata». 

VAGNOZZI SINNER VAGNOZZI SINNER

 

La sensazione è che atleticamente Jannik sia cresciuto tantissimo. 

«Umberto Ferrara (il preparatore fisico; ndr) sta svolgendo un lavoro incredibile, ma è un insieme di dettagli a fare la differenza. Noi pensiamo ad allenare Jannik a stare basso con le gambe, ad arrivare nella maniera giusta sulla palla e questo può accadere solo se sta bene fisicamente. In più credo che sappia intuire meglio la direzione del colpo avversario: prima lo capisce, prima ci arriva. In sostanza anticipa la giocata. Se uniamo a tutto ciò la capacità naturale di giungere in equilibrio perfetto sulla palla…». 

 

Sta diventando molto complicato fargli punto. 

«Esattamente». 

 

jannik sinner jannik sinner

Gli avversari durano, solitamente, un set o poco più. 

«A costo di andare fuori giri, stanno tutti provando a togliere a Jannik il controllo dello scambio, perché sono consapevoli che se comanda lui non hanno scampo. Sin dagli Australian Open tutto ciò è stato evidente: chiunque sia dall’altra parte della rete gioca sopra il proprio ritmo, prende tanti rischi. È complicato, però, tenere a lungo quel livello: gli errori salgono, la prestazione cala e Jannik ne approfitta». 

 

Due anni fa aveva raccontato che Sinner era ancora un giocatore in costruzione.  

«Oggi è a un livello molto molto alto, ma ci sono altri mattoncini da aggiungere. Tanti piccoli aspetti si devono ancora affinare: può migliorare al servizio; deve riuscire a vincere il punto con giocate, a volte, un po’ più semplici; può eseguire la smorzata o scendere a rete uno o due colpi prima di quanto avviene oggi. Il lavoro principale però sarà un altro». 

 

Quale? 

jannik sinner jannik sinner

«Cercare le soluzioni ai problemi tecnico-tattici che i suoi grandi avversari porteranno in campo. Medvedev sta studiando come batterlo e, se si eccettua il match di Miami, ha sempre messo in difficoltà Jannik. Alcaraz, già a Indian Wells, ha cambiato qualcosa. Tutti i top players si stanno chiedendo: “E adesso come batto Sinner?”. Noi dobbiamo essere bravi a studiare le contromisure e a metterle in pratica». 

 

(...)

Cosa l’ha impressionata di più di Jannik in questi due anni? 

«Il rifiuto della sconfitta. In qualsiasi situazione di punteggio crede sempre di poter ribaltare il match. Magari sembra fisicamente distrutto e invece riesce a dare la zampata finale. Mi ha sorpreso anche la voglia di continuare a lavorare ardentemente anche dopo aver raggiunto grandi risultati. Nadal, Federer e Djokovic hanno insegnato, d’altronde, che in questo sport bisogna evolversi sempre». 

 

Ripensando a quel match point mancato agli US Open 2022 contro Alcaraz. Potrebbe essere stato paradossalmente un bene aver perso quel match? 

jannik sinner jannik sinner

«Tornassi indietro vorrei vincere quella partita, ma anche io ho riflettuto su questo aspetto. A New York Jannik era molto lontano dalla versione attuale. Se avesse vinto avrebbe potuto pensare, magari inconsciamente, di essere giunto alla migliore versione di sé. Quella sconfitta, in un certo senso, lo ha aiutato». 

 

Cosa si aspetta dalla stagione su terra battuta, che lo scorso anno non sorrise a Jannik? 

«Torneremo in campo ad allenarci domani a Montecarlo. La programmazione, al momento, prevede il “1000” monegasco, Madrid, Roma e il Roland Garros. A Parigi, al termine dell’edizione 2023 (Sinner fu eliminato al secondo turno da Altmaier; ndr), ero sicuro che Jannik potesse giocare benissimo sulla terra. La sua superficie preferita rimarrà sempre il cemento, ma sul rosso potrà ottenere grandi risultati. I lati fisico e tattico, su cui è migliorato molto, sono importantissimi sulla terra. Vedremo cosa ci riserverà il prossimo futuro». 

jannik sinner jannik sinner

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

FLASH! - A TORINO, PER IL DOPO PALENZONA ALLA PRESIDENZA DI CRT, SI STANNO SONDANDO LE ISTITUZIONI SUL NOME DI MICHELE VIETTI, MAGISTRATO EX-CSM, OGGI DISOCCUPATO. UN NOME CHE È GRADITO AL SINDACO DI TORINO, STEFANO LORUSSO, CHE NON HA MAI SOPPORTATO LA PRESENZA E SOPRATTUTTO LA DISUBBIDIENZA DI PALENZONA - A DAR VOCE ALLA CANDIDATURA DI VIETTI C'È LA DI LUI CONSORTE, CATERINA BIMA, CHE RICOPRE IL RUOLO DI VICE PRESIDENTE DI CRT ED È STATA TRA GLI OPPOSITORI DELLA GESTIONE PALENZONA...

DAGOREPORT - CONTINUA L’IMBROGLIO-SCHLEIN: ELLY RINCULA SUL NOME NEL SIMBOLO DANDO LA COLPA A BONACCINI (SIC!) E SI RIMANGIA ''CAPOLISTA OVUNQUE": LO SARA' SOLO AL CENTRO E NELLE ISOLE - ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PD DI IERI LA SVALVOLATA MULTIGENDER HA PERSO LA MAGGIORANZA DEL PARTITO. I VENTI DI RIVOLTA INVESTONO TUTTE LE VARIE ANIME DEL PD - ELLY SI È RIMBOCCATA LA LAPIDE QUANDO HA DETTO: O IL MIO NOME NEL SIMBOLO O MI METTETE CAPOLISTA IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI. DI TALE PROPOSTA, LA ZARINA DEL PD NE AVEVA PARLATO SOLO CON BONACCINI. IL PRESIDENTE DEL PD HA ACCONSENTITO IN CAMBIO DELLA CANDIDATURA NEL SUD DEL RAS DELLE PREFERENZE, RAFFAELE “LELLO” TOPO, FIGLIO DELL’AUTISTA DI GAVA, CHE OVVIAMENTE FA PARTE DELLA SUA CORRENTE (AH! I CACICCHI…) - ALLA FINE VICINO A SCHLEIN RESTANO SOLO IN DUE, IL MULTI-TRASFORMISTA ZINGAR-ELLY E FRANCESCO BOCCIA, IL VERO ARTEFICE DEL SISTEMA PUGLIA, GARANTE DI DECARO ED EMILIANO - ANCHE SE ALLE EUROPEE IL PD GALLEGGERA' AL 20%, SINESTR-ELLY DOVRA' FARE LE VALIGIE...

DAGOREPORT: 100 SCALFARI MENO UNO - NON È SOLTANTO TELE-MELONI A CENSURARE GLI SCRITTORI: C'E' ANCHE IL GRUPPO GEDI – IL LIBRO SUL CENTENARIO DI SCALFARI CURATO DA SIMONE VIOLA, NIPOTE DI EUGENIO, IN EDICOLA INSIEME A ‘’REPUBBLICA’’, SQUADERNA CENTO INTERVENTI DI ALTRETTANTI TESTIMONIAL, TRANNE QUELLO INNOCUO E DEL TUTTO PERSONALE DI GIOVANNI VALENTINI, EX DIRETTORE DELL’ESPRESSO - LE SUE CRITICHE, MANIFESTATE SUL "FATTO QUOTIDIANO" SULL’OPERAZIONE “STAMPUBBLICA” E POI NEL SUO LIBRO SULLA PRESA DI POSSESSO DEL GIORNALE DA PARTE DI ELKANN, GLI VALGONO L’OSTRACISMO E LA DAMNATIO MEMORIAE – IL TESTO CENSURATO…

DAGOREPORT –  PER SALVARE IL "CAMERATA" ROSSI, PROSSIMO A.D. RAI, UNA MELONI INCAZZATISSIMA VUOLE LA TESTA DEL COLPEVOLE DEL CASO SCURATI PRIMA DEL 25 APRILE: OGGI SI DECIDE IL SILURAMENTO DI PAOLO CORSINI, CAPO DELL'APPROFONDIMENTO (DESTINATO AD ESSERE SOSTITUITO DOPO LE EUROPEE DA ANGELA MARIELLA, IN QUOTA LEGA) – SERENA BORTONE AVEVA PROVATO A CONTATTARE CORSINI, VIA TELEFONO E MAIL, MA SENZA RICEVERE RISPOSTA - ROSSI FREME: PIÙ PASSA IL TEMPO E PIU’ SI LOGORA MA LA DUCETTA VUOLE LE NOMINE RAI DOPO IL VOTO DEL 9 GIUGNO SICURA DEL CROLLO DELLA LEGA CON SALVINI IN GINOCCHIO…)