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SINNER, THE NORMAL ONE: "DICONO CHE DIVENTERO' IL NUMERO 1? ME NE FREGO" – IL 18ENNE RIVELAZIONE DEL 2019 È PRONTO AL DEBUTTO AGLI AUSTRALIAN OPEN E INTANTO SI ALLENA CON FEDERER, NADAL E DJOKOVIC: “ANCHE LORO PRIMA O POI DOVRANNO ANDARSENE. O NO?" – "LA RIVALITA' CON BERRETTINI? BEN VENGA, SE AIUTA IL TENNIS" - E POI GLI INCENDI IN AUSTRALIA, L'OSPITATA DA FAZIO E LA FIDANZATA...  - VIDEO

 

Stefano Semeraro per la STampa

 

jannik sinner

Jannik il rosso, il campione delle Next Gen, il prodigio 18enne a cui persino John McEnroe ha predetto un futuro superstar, ieri si è allenato con Roger Federer sul centrale di Melbourne. Due set: 6-3 il primo per Sinner, 6-3 il secondo per Sua Altezza. Oggi replica con Nadal, domenica è il turno di Djokovic.

 

Sinner, si diverte?

«Molto. Soprattutto è una fortuna giocare con loro, perché imparo tante cose. Magari mi capitasse anche nel torneo».

 

Appunto: lunedì iniziano i suoi primi Australian Open. Obiettivo?

«Be', vincere una partita quest' anno già sarebbe qualcosa (e ride, visto che per ora ha perso le prime due a Bendigo e Auckland, ndr). Scherzi a parte: vediamo come me la cavo al meglio dei cinque set, se riuscissi a fare due o tre match di fila. Mi sento pronto. O forse no».

L' Australia brucia.

«Terribile: per il Paese, le persone, gli animali. È una questione a cui sono molto sensibile. L' Australia è bellissima, c' è tanta natura e vedo molti giovani come me, mi piace».

 

Ricordi televisivi di Melbourne?

«La finale dello scorso anno, Seppi che batte Federer. Mi alzavo la mattina per guardare le partite. Adesso tocca a me».

 

Lavazza l' ha scelta come ambasciatore: per svegliarsi meglio il caffè o il cappuccino?

«Cappuccino. Con brioche e succo di frutta».

 

Jannik Sinner Roger Federer

Le piace cucinare?

«A Bordighera, dove mi alleno, cucino io. Specialità: cotoletta alla milanese. Non proprio l' ideale per un tennista, ma ogni tanto ci vuole».

 

Stelle Michelin a parte, dal 2020 cosa si aspetta?

«Di migliorare sempre. Ho lavorato sul servizio, mi sono irrobustito, con il diritto ora riesco a fare più gioco mentre prima manovravo soprattutto con il rovescio. Devo giocare almeno 60 partite. E prepararmi ai giorni difficili, che verranno».

 

E nella vita privata?

«Spero che tutto rimanga com' è».

 

In tv da Fazio ha detto che non ha la fidanzata. Sviluppi?

«Come siete tutti curiosi no comment».

Finire in prima serata l' ha imbarazzata?

«Macché imbarazzo, è stato divertente. Le garantisco che fa più paura giocare sul centrale di uno Slam che chiacchierare dieci minuti in tv».

 

È apparso nel video natalizio del Piatti Center con Maria Sharapova: chi canta meglio?

jannik sinner da bambino

«Maria fa tutto meglio: cantare, ballare, vestire. A tennis almeno me la gioco».

 

Si è fatto dare consigli di moda?

«No: bado poco a come mi vesto».

Che regali ha fatto a Natale?

«Pochi, e pochi ricevuti. Meglio così che riceverne che non ti piacciono».

 

I suoi genitori che cosa le hanno detto?

«Bravo».

 

«Li sente spesso quando va per tornei?»

 

«Non tanto. Infatti ogni tanto mi arriva un messaggio da mio padre : "Tutto bene?".

Ha fatto bene a ricordarmelo: sono tre giorni che non mi faccio vivo».

Gli amici?

«A casa ne ho due o tre con cui sto bene. Il bello con loro è che non stanno attenti a cosa dire o fare con me. A Natale siamo andati a sciare, ci siamo mangiati una pizza, abbiamo giocato alla playstation. Cose da ragazzi».

 

In Italia si fa presto a passare da eroi a falliti: la preoccupa?

«No, è normale per uno sportivo. Te ne devi fregare. Anche quando ti dicono che diventerai il numero 1».

 

Cosa la fa felice?

jannik sinner sciatore da bambino

«Allenarmi a Bordighera con Riccardo Piatti, Andrea Volpini, Dalibor Sirola, Claudio Zimaglia, il mio team».

 

Il segreto dell' intesa con Piatti?

«Che iniziamo a discutere su una cosa e poi scopriamo che la pensiamo allo stesso modo».

 

Come vanno le sfide a go-kart con Volpini?

«Top secret. Diciamo che io mi sento Leclerc, mentre lui è più esperto, assomiglia ad Hamilton».

 

Il 2020 sarà l' anno del sorpasso fra giovani e vecchi anche nel tennis?

jannik sinner 1

«Può essere. Anche i tre grandi prima o poi dovranno andarsene, no?».

 

Il primo Next Gen che vincerà uno Slam?

«Dico Medvedev. Tsitsipas ci può andare vicino. O magari Berrettini. I nomi sono tanti, il bello del tennis è che tutto o quasi può cambiare molto in fretta».

 

Con Berrettini c' è rivalità?

«Ben venga, se aiuta il tennis. Non dimentichiamo la semifinale di Cecchinato a Parigi, le vittorie di Fognini. Siamo tutti diversi. Io però non li frequento tanto».

 

Il doppio ideale?

«Con Paolo Lorenzi. Abbiamo vinto ad Anversa. Ha vent' anni più di me, un gioco totalmente diverso, ma ci capiamo al volo e ci divertiamo un sacco. È bravo e umile».

 

i genitori di jannik sinner

E lei, è umile davvero o fa solo finta?

«Perché me la dovrei tirare? Non ho ancora vinto niente, solo le Next Gen Finals. Sono uno normale».

 

Da giovane era un campioncino di sci: lo segue ancora?

«Sì, mi hanno fatto molto piacere i successi di Vinatzer, di Paris, della Brignone nel femminile. Sono meritati».

 

Quest' anno la vedremo in Coppa Davis?

«Non devo avere fretta di giocarla. Ho 18 anni, c' è tempo.

Poi magari se ci sarà un match importante ». Il primo turno è a marzo contro la Corea del Sud.

sinner 78

«Si gioca sulla terra, la settimana prima c' è Indian Wells sul cemento, fai un viaggio lungo e magari devi giocare subito su una superficie diversa Sto ancora crescendo, devo stare attento».

 

Nel 2019 Berrettini ha giocato le Atp Finals a Londra. Ci dice chi saranno gli otto nel 2021 a Torino?

«Allora: Berrettini, Medvedev, Tsitsipas, Thiem, Djokovic, De Minaur, Shapovalov e Nadal».

 

E Sinner?

«Riserva». Per ora.

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