spadafora malagò

SPADAFORA NON E’ RIUSCITO A METTERLO “FORA”: MALAGO’ RESTA A CAPO DI CONI E OLIMPIADI 2026 – SALTA IL TAGLIO DEI MANDATI (DA TRE A DUE), “MEGALO’” SI POTRA’ RICANDIDARE. A DIFENDERLO PD E RENZIANI – E I PRESIDENTI DELLE FEDERAZIONI, ALCUNI IN CARICA DA DECENNI, RIUSCIRANNO A SALVARE LA POLTRONA? PER FARSI RIELEGGERE PENSANO DI CONVOCARE LE RIELEZIONI PRIMA CHE LA RIFORMA ENTRI IN VIGORE…

 

https://m.dagospia.com/spadafora-vuole-mettere-fora-mille-dirigenti-con-la-sua-riforma-non-sarebbe-solo-malago-241939

 

spadafora malagò

Dagonota

Malagò resta a capo di Coni e delle Olimpiadi 2026. Spadafora nel suo progetto di riforma voleva abbassare il limite di mandati al Coni per renderlo incandidabile ma dopo le riunioni di maggioranza il tetto, che nella bozza della riforma era fissato a due, è tornato a tre. Come si legge oggi sul "Fatto", salta anche l’incompatibilità con gli incarichi negli enti privati in controllo pubblico, come la Fondazione Milano-Cortina, di cui è presidente. A difendere “Megalò” il Pd e Italia Viva…

 

 

CONI E FEDERAZIONI

Estratto dell’articolo di Fulvio Bianchi per repubblica.it

 

VINCENZO SPADAFORA GIOVANNI MALAGO'

Martedì prossimo si dovrebbe aprire una "finestra", l'ultima, per tantissimi presidenti di Federazione che hanno fatto la storia dello sport italiano: il ministro Vincenzo Spadafora, modificando la bozza del testo unico di riforma dello sport, dovrebbe consentire loro di candidarsi ancora volta, anche se hanno superato il limite dei tre mandati. I 5 Stelle avrebbero voluto chiuderla qui, tre mandati e tutti a casa (avrebbe riguardato migliaia di dirigenti sportivi azzerando il territorio).

 

Le pressioni di alleati di governo come Iv e Pd stanno convincendo il ministro che non è questo il momento giusto di farlo, che va concessa l'ultima finestra come decise l'ex ministro Luca Lotti (e non era una norma ad personam per Malagò, come tuonò qualcuno, ma avrebbe riguardato anche tanti presidenti di Federazione).

malagò

 

(…) Il ministro domani, lunedì, riceve la delegazione di Italia viva (Nobili e Sbrollini), martedì summit coi partiti di maggioranza poi vorrebbe portare il testo definitivo in consiglio dei ministri il 5 agosto. E chiudere lì la partita.

 

Ma è saggio, in questo momento così delicato, eliminare presidenti che hanno già fissato le assemblee (molte le elezioni in settembre), stanno preparando le Olimpiadi e i grandi eventi dei prossimi anni? Qualche esempio, per capire: Franco Chimenti è riuscito nell'impresa di portare in Italia la Ryder Cup di golf (chi l'avrebbe mai detto?) e a quello sta lavorando. Sabatino Aracu è presidente internazionale di una discipina, lo skating, che debutta ai Giochi di Tokyo: è questo il momento per farlo fuori? Angelo Binaghi sta lavorando in piena sintonia con la sindaca di Torino, Chiara Appendino, all'organizzazione degli Atp Finals di tennis. E poi ci sono Federazioni che non sono ancora pronte al ricambio, forse è giusto tenere per ora l'usato sicuro. Spadafora, che è uomo di buon senso e ama lo sport anche se qualcuno pensa il contrario, ci sta pensando.

MALAGO'

 

E' pronto a fare alcune delle modifiche richieste non solo dal mondo dello sport ma anche dai partiti di maggioranza. Nella riunione che tutti i presidenti federali hanno avuto la settimana corsa con il Coni, è stato dato mandato, all'unanimità, a Giovanni Malagò di tenere i contatti col ministro e rappresentare le istanze del mondo dello sport: e questo è significativo, è il ritorno alla casa madre dopo che qualcuno si era allontanato. Malagò avrebbe la possibilità di candidarsi per la terza volta al Coni visto che nella bozza è consentito ai membri Cio. Ma ha detto ai presidenti che non vuole privilegi, è con loro ed è pronto anche a dimettersi nel caso dovessero andare tutti a casa: e questo è stato apprezzato anche dai nemici. Aracu ha minacciato lo sciopero, Matteoli ha usato toni duri (cosa poco gradita a livello politico).

petrucci malagò

 

Giovanni Malago ph Bob Krieger

 

renzi malago giovanni malagò foto mezzelani gmt034

 

giovanni malagò foto di baccogiovanni malagò foto di baccoLotti Malago

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...