rossi vr46 famiglia reale saudita

TAVULLIA SAUDITA? - IL PAESE DI VALENTINO ROSSI IN LACRIME PER IL RITIRO DALLE GARE DEL SUO REUCCIO E ORA TEME DI ESSERE "DIVORATA" DAGLI ARABI CHE HANNO GIA' SPONSORIZZATO IL TEAM DI MOTOGP DI PROPRIETA' DI ROSSI E CHE ORA VORREBBERO RILEVARE LA SUA ACADEMY PER I GIOVANI TALENTI PER 150 MILIONI DI EURO. LA SINDACA FRANCESCA PAOLUCCI: “L'OFFERTA È IMPORTANTE: MA IN CUOR MIO SPERO CHE RESTI SUA...”

Marco Lombardo per "il Giornale"

 

valentino rossi

L'evento viene celebrato con un morso deciso su una pallina di yellow 46. Pesca, lime e limone: il colore è quello della maglietta che indossa il ragazzino di 12 anni, già pronto alla lacrima. Suo papà, 39, stessa maglietta, scuote la testa: «Oggi mi sento vecchio».

 

Sono le 16.15 e a Rossiland anche lo store meta di pellegrinaggio continuo chiude per lutto. Si attende la decisione di Valentino, ma tutti qui hanno già capito. Petra, la ragazza del bar, è pronta a fotografare il momento storico: chiede un cheese a tutti presenti in religioso silenzio davanti alla Tv, e intanto piange come una fontana. Lo stesso fanno gli altri ragazzi dello staff, e la domanda di tutti gliela si legge negli occhi: «E adesso?».

 

vr46

La risposta è proprio lì, sulla salita che porta al piccolo borgo di Tavullia, dove campeggiano le bandiere VR46 a delimitare i confini di un mito. Il mix tra Superman a motori e un vero uomo d'affari. Ma soprattutto il campione amico. Il bar pizzeria «da Rossi» è insomma il centro di una passione, ed anche la storia dello Yellow Park lì sotto, dedicato ai bambini, è la summa del fenomeno Dottore: è studiato anche per chi ha disabilità ed è sponsorizzato Polleria Osvaldo, uno dei tanti scherzi della carriera che per un po' ha portato i giornalisti a cercare disperatamente un negozio fantasma. Davvero molto Valentino.

 

Così capisci perché Petra, Dani e gli altri piangono sinceri mentre sfornano cappuccini ricamati con un 46 al cioccolato, mentre dall'altra parte del bancone si mischiano dialetti, lingue e dispiaceri. «Non potevamo non essere qui - dicono due fan arrivati da Bologna -, volevamo essere accanto a quelli che lo conoscono da bambino».

 

vr46

Tra questi c'è la sindaca Francesca Paolucci, anche lei costretta a tirare fuori le parole dal groppo che torce la gola: «Di solito si sa sempre cosa dire, ma oggi...». D'altronde è più di un quarto di secolo che quelli di Tavullia corrono dietro al loro fenomeno, «e in realtà è molto di più quello che ci ha dato lui: gli prepareremo un riconoscimento speciale».

 

Ecco Superman in pratica, «quello che ha portato tutti, dai bambini agli anziani, a vedere le gare di moto. Per mia nonna la domenica dopo la messa c'era la corsa in Tv». L'eroe di un paese di 8mila abitanti diventato santuario («c'è perfino gente che viene a sposarsi perché è sua tifosa»), la «città dei piloti di moto» - come c'è scritto all'ingresso - che sembra più vuota del solito: «Non è un caso, la gente è chiusa in casa a razionalizzare. Tre giorni fa, per dire, è andato a vedere una partita di calcetto dei giovani del paese: questo è Vale, il ragazzo di Tavullia. Quello che ogni giovedì va a all'ospedale di Misano a trovare i bambini malati».

valentino rossi versione dottor rossi

 

Poi c'è l'uomo d'affari, con il suo bar-ristorante-pizzeria-gelateria-negozio di gadget-parco divertimenti-fan club, che però non ti fa neppure pagare se ti scatti una foto con la sua moto facendo finta di essere lui. Quello anche dell'Academy fabbrica di campioni, che però gli arabi sponsor del suo nuovo team di MotoGp vorrebbero per 150 milioni di euro: «L'offerta è importante, capisco - dice la sindaca -: ma in cuor mio spero che resti sua...». Anche perché, chiude Francesca (in questo caso), qui non cambia nulla: «L'ho visto emozionato e convinto, ha sempre fatto scelte giuste. E comunque resterà per sempre un pilota». Che tra l'altro fa un gelato buonissimo.

Valentino Rossivalentino rossi versione robin hood

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)