todt vigna elkann

TODT A FIANCO DI BINOTTO PER TORNARE A VOLARE? LA FERRARI SI RIORGANIZZA, UN RUOLO CENTRALE PER IL NUOVO AD BENEDETTO VIGNA CHE RIVOLTA MARANELLO COME UN CALZINO IN SINTONIA CON JOHN ELKANN – LA STRUTTURA PIU' SNELLA, LE FUNZIONI CHE FARANNO RIFERIMENTO A VIGNA E I NUOVI MANAGER - MATTIA BINOTTO RESTA A CAPO DELLA GESTIONE SPORTIVA. L’IDEA SAREBBE QUELLA DI AFFIANCARGLI COME CONSULENTE TODT, VENERATO CAVALLO DI RITORNO…

Estratto dell’articolo di Leo Turrini per quotidiano.net

 

VIGNA ELKANN

In attesa, forse, di Jean Todt, venerato cavallo di ritorno, la Ferrari si rifà il trucco. Benedetto Vigna, amministratore delegato fortissimamente voluto a Maranello dal presidente John Elkann dopo le misteriose dimissioni di Camilleri (che non era il papà del commissario Montalbano, ma un grande appassionato di Formula Uno) , sta dando la sua impronta alla struttura della azienda simbolo dell’italianità. Vigna si è circondato di ottime persone che vengono dal suo mondo, quello della connettività iper moderna. Normale, per un manager di scuola STMicroeletronics.

 

 

VIGNA INGRANA LA QUARTA

benedetto vigna 5

Stefano Righi per corriere.it

 

Benedetto Vigna ingrana la quarta. Il nuovo amministratore delegato di Ferrari ridisegna l’architettura aziendale e l’organizzazione interna del gruppo automobilistico, che al suo interno ha anche la celebre Scuderia Ferrari di Formula 1 (dove Mattia Binotto resta al suo posto), per affrontare con ancora maggior impegno le sfide di un mercato globale, dove il marchio Ferrari è universalmente riconosciuto come summa di qualità, potenza, affidabilità e gusto Made in Italy.

todt

 

 

Sulla spinta di Vigna, la Ferrari inizia il nuovo anno varando una nuova organizzazione interna, con una rinnovata squadra di vertice. Più funzioni faranno direttamente riferimento all’amministratore delegato, Vigna che, ad interim, seguirà la diversificazione del marchio. A Vigna faranno riferimento in modo diretto anche lo Sviluppo del prodotto e ricerca e sviluppo, Trasformazione digitale, Tecnologie, purchasing & quality, manufacturing, Internal Audit e Compliance.

 

 

benedetto vigna 5

 

 

Ecco, nel dettaglio, le funzioni che faranno riferimento a Vigna con i loro responsabili, molti dei quali già da tempo in Ferrari con ruoli di rilievo:

 

Product Development e Research & Development, funzioni chiave per la creazione delle vetture Ferrari, sarà affidata a Gianmaria Fulgenzi, in Ferrari dal 2002 con diversi ruoli nello sviluppo prodotto, nella produzione e recentemente nella Gestione Sportiva. Ernesto Lasalandra, nominato chief Research & Development Officer, si unisce a Ferrari da STMicroelectronics, dove ha maturato un’esperienza di oltre 20 anni all’interno del settore hi-tech.

BINOTTO

 

Philippe Krief, già in Ferrari, con oltre 35 anni di esperienza nel settore automotive, sarà suo vice; Digital & Data, con il compito di accelerare la trasformazione digitale della società, sarà guidata da Silvia Gabrielli, che lavora per Ferrari dal 2019 e in precedenza ha lavorato per Microsoft;

 

Technologies & Infrastructures, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e l’allineamento fra lo sviluppo e la produzione delle vetture, sarà guidata da Davide Abate, in precedenza a capo delle Tecnologie e in Ferrari dal 2012;

Michael Schumacher con Jean Todt

 

 

Manufacturing, che continua a riportare al ceo, avrà alla guida Andrea Antichi, in Ferrari dal 2006;

 

Internal Audit e Compliance dove è confermato Marco Lovati, mentre Sabina Fasciolo continua a svolgere il ruolo di chief compliance officer.

 

Continueranno a fare riferimento a Vigna anche la Comunicazione guidata da Charlie Turner, il Design (Flavio Manzoni), la Finanza e i servizi finanziari (Antonio Picca Piccon), la Gestione Sportiva (Mattia Binotto), le Risorse umane (Michele Antoniazzi), le Attività legali (Carlo Daneo), il Marketing e commerciale (Enrico Galliera).

Benedetto VignaBENEDETTO VIGNA

 

leclerc binottoelkann binotto

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…