gabriele gravina figc serie a claudio lotito lorenzo casini federcalcio

VINCE GRAVINA, SCONFITTA LA LINEA CASINI-LOTITO!  L’ASSEMBLEA FIGC HA APPROVATO CON L’83% DEI VOTI LE MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA FEDERCALCIO. “DICHIARATE INAMMISSIBILI TUTTE LE PROPOSTE AVANZATE DALLA LEGA A” - È STRAPPO CON I PRESIDENTI – SI FINIRÀ IN TRIBUNALE VISTO CHE MULÉ (AUTORE DELLA NORMA CHE IMPONE LA REVISIONE DELLO STATUTO FIGC) IERI AVEVA PROSPETTATO ANCHE LA STRADA GIUDIZIARIA?

https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2024/11/04/news/riforma_figc_modifica_statuto_lotito-423596752/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1

 

Estratto dell’articolo di Matteo Pinci per www.repubblica.it

 

gravina lotito

La riforma di Gravina è realtà. Senza i voti della Serie A. La modifica dello statuto che cambierà i pesi elettorali e politici del calcio italiano passa l'esame del voto, ma su questo non c'erano molti dubbi. La riforma è stata sostenuta dall’83 per cento dei voti.

 

La sconfitta di Casini

Davvero interessante però è vedere come si è comportata la Serie A. Spaccata a metà. Più o meno. Perché è vero che nessuno ha votato a favore. Ma solo 8 hanno votato contro, con un blocco di 12 astenuti. Quegli 8, sulla carta, sono i voti di Claudio Lotito e di Lorenzo Casini. Vuol dire che a oggi il presidente della Lega Calcio non ha la maggioranza. Certamente sul "no" alla riforma Gravina. Ma a questo punto non è escluso che sia anche il valore del consenso del presidente Casini[…]

 

Il discorso di Gravina

lorenzo casini foto di bacco (3)

Un lungo attacco alla Serie A. Quasi una dichiarazione di guerra. L’assemblea della Federcalcio per la riforma dello statuto e dei pesi elettorali si è aperta con un discorso del presidente della Figc, Gabriele Gravina. Che apre la resa dei conti con la Lega Calcio. “Una piramide rovesciata in cui i pochi finissero per contare più dei molti sarebbe la giungla dei più forti”.

 

Attacco alla Serie A

Per Gravina, “Il calcio non appartiene a nessun presidente federale e nessun presidente di Lega. Il calcio è una responsabilità che non si può ridurre solo a una mera lotta di potere”. Un chiaro riferimento allo scontro in atto con il presidente della Serie A Casini. E infatti il n.1 della Figc ha posto l’accento su un “Ripetuto e inaccettabile tentativo di prevaricazione del più forte sul più debole. Io starò sempre dalla parte di chi rifiuta l’arroganza per principio con convinzione”. E ha aggiunto: “Ho inteso da subito accogliere le istanze della componente più importante. Ma ogni volta veniva chiesto di più nel tentativo di ottenere di più o mortificare qualcun altro. Priorità è mantenere equilibrio tra partecipazione e valore economico”.

 

Figc contro la politica

lotito gravina

Poi, una resa dei conti, senza mai nominarli, con il ministro Abodi e il deputato Mulè e quel decreto sport oggetto di scontro tra primavera ed estate: “L’autonomia dell’ordinamento sportivo è uno dei principi fondamentali che regolano il mondo dello sport. Garantisce le istituzioni sportive da interferenze e dai condizionamenti di ordinamenti come quello statale”.

 

Aggiungendo: “Fifa e Uefa hanno dovuto richiamare l’Italia al rispetto di questo principio. Il mondo del calcio avrebbe apprezzato di più se tale tenacia fosse stata finalizzata alle vere necessità del calcio italiano: tax credit, percentuale sulle scommesse da investire nei vivai, sponsorizzazioni dal betting e semplificazione burocratica per realizzare infrastrutture. Queste sono le necessità che la politica deve aiutare a risolvere”.

 

[…]

 

La risposta della Serie A

lorenzo casini foto mezzelani gmt70

La risposta della Serie A, sui temi della riforma, ossia pesi elettorali e diritto di intesa, è immediata. Il presidente Casini ha difeso gli emendamenti con cui la Serie A ha chiesto un consigliere federale in più e una più piena autonomia: “La Lega Serie A ritiene che questa Assemblea non appresenti i pesi previsti dalla legge e per questo ha impugnato il regolamento.

 

Ciò nonostante ha presentato una proposta che per l’80% riproduce quella del presidente federale ma rispetto al testo federale ci sono tre importanti modifiche. La prima si riferisce al potere di intesa: nella proposta federale è diversa da come il presidente l’ha esposta.

 

Il testo parla di questioni che riguardano “esclusivamente” la Serie A. il rischio è che è sufficiente che il Cf approvi una norma che riguardi tutto il calcio professionistico, perché il diritto di intesa venga meno. CI basta togliere la parola “esclusivamente”.

 

GABRIELE GRAVINA - FIGC

La seconda riguarda pesi e organi della Federazione. Non voglio ribadire quanto. Ma i documenti presentati più volte si è sempre parlato di una Serie A al 20% con 5 consiglieri. Oggi si parla del 18% e 4 consiglieri: capirete perché la Serie A non lo abbia ritenuto congruo. Prima che una legge dello stato dicesse di tenere conto del contributo economico. Credo la reazione sia comprensibile.

 

Terzo punto: l’intesa forte prevede di riconoscere uno status alla Serie A. Per raggiungere l’intesa forte si immaginava che in caso di mancata intesa si potesse andare alla Giunta Coni. Riconoscendo pari dignità. La formulazione a cui si è giunta costituisce un veto incrociato.

 

La Serie A propone di superare il veto incrociato una posizione della Serie A da applicare in caso di mancata intesa. Mira a riconoscere l’autonomia che la Serie A chiedeva. Si vuole fare un passo ulteriore? È sufficiente guardare le proposte della Serie A e accoglierle. A quel punto il calcio italiano migliorerà”. […]

lorenzo casini foto di bacco (2)

 

 

 

gabriele gravina foto mezzelani gmt32abodi gravina

Ultimi Dagoreport

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….