VOGLIO LA TESTA DI GATTUSO - "IL CORRIERE DELLO SPORT" AFFONDA IL COLPO: “CHE COSA RISCHIA DI PERDERE, CHE NON ABBIA GIÀ PERDUTO, IL NAPOLI, SE LICENZIA RINO GATTUSO? LA SUPERCOPPA E LA COPPA ITALIA SONO SFUMATE, L’EUROPA LEAGUE È APPESA A UN FILO, E UNA POSTAZIONE CHAMPIONS, LA QUARTA È TUTT’ALTRO CHE GARANTITA” - IL VICEDIRETTORE DEL QUOTIDIANO SPORTIVO, ALESSANDRO BARBANO: “È UNA SQUADRA FUORI CONTROLLO. GATTUSO NON SEMBRA AVERE PIÙ CERTEZZA DI RIAFFERRARNE LO SPIRITO, SCUOTERLA E SVEGLIARLA”

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Da ilnapolista.it

GATTUSO GATTUSO

 

Il vicedirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano scrive chiaro e tondo che il Napoli non ha nulla da perdere nell’esonerare Gattuso.

 

“Che cosa rischia di perdere, che non abbia già perduto, il Napoli, se licenzia – come molti invocano – Rino Gattuso? La Supercoppa e la Coppa Italia sono sfumate, l’Europa League è appesa a un filo, e una postazione Champions, la quarta perché le prime tre non sembrano contendibili, è tutt’altro che garantita da una squadra che nell’ultimo mese ha perso cinque volte, pareggiato una e vinto solo tre volte”.

 

 

E prosegue scrivendo che a preoccupare ulteriormente è la narrazione che delle partite e della situazione fa Gattuso.

 

BUZZANCA GATTUSO BUZZANCA GATTUSO

 

 

Ciò che rende indifferibile una svolta è il racconto che Gattuso fa della crisi. Dopo la sconfitta di Granada, il tecnico ha detto che nel secondo tempo il Napoli ha dominato la gara, tant’è vero che ha avuto un predominio nel possesso palla, schiacciando gli spagnoli nella loro metà campo. Ma se il Granada arretrava, è perché ha difeso con disinvoltura un vantaggio rassicurante. Quanti tiri in porta ha fatto il Napoli nella ripresa? Zero, se si eccettua un quasi passaggio al portiere di Osimhen.

 

Barbano scrive che il Napoli sembra una squadra fuori controllo.

 

Speriamo di sbagliare, ma Gattuso non sembra avere più certezza di riafferrarne lo spirito, scuoterla e svegliarla. Lo spogliatoio è con lui, ma è con lui come farebbe qualunque comunità smarrita che si rintana nella trincea di un modesto presente solo perché teme il futuro. E il futuro, di partita in partita si fa sempre più stretto.

GENNARO GATTUSO GENNARO GATTUSO

 

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