frieze london masters 2024

CHE FRIEZE CHE FA! – IL REPORTAGE DELLE FIERE D’ARTE “FRIEZE LONDON” E “FRIEZE MASTERS” BY RIELLO: “QUESTA EDIZIONE È BRILLANTE. LA QUALITA’ E’ OTTIMA. POCA TECNOLOGIA. MENO IDEOLOGIA E LE CONSUETE TIRATE ECOLOGISTE E POST-COLONIALI” – “FRIEZE MASTERS PROCEDE CON LA SUA PREZIOSA MISCELLANEA DI ARTE, ANTIQUARIATO E DESIGN. E ANCHE LEI NEL 2024 SI E’ RINGALLUZZITA. ALLESTIMENTI SUNTUOSI: QUI E LA’ SEMBRA DI ESSERE IN UNA SALA DEL V&A MUSEUM…”

antonio riello

Antonio Riello per Dagospia

 

Le fiere d’Arte Frieze London e Frieze Masters sono state inaugurate Mercoledi’ 9 Ottobre a Regent’s Park. Parecchia gente che conta, si sente l’atmosfera mondana. Non mancavano i classici “tipini da Frieze” che cercano visibilita’ (ma forse meno del solito e, a modo loro, abbastanza morigerati). I controlli serrati, con tanto di cani poliziotto, hanno reso l’ingresso sempre piu’ selettivo e complicato: sembrava quasi di entrare in una base militare segreta.

 

La cuccagna comunque e’ finita: gli inviti sono stati distribuiti con il contagocce (gli organizzatori vogliono che la gente paghi il - salato - biglietto di ingresso). Frieze Sculpture (situata nel parco e sempre ben curata da Fatos Ustek) e’ sempre molto affascinante (e gratuita). Molto bronzo stavolta: piu’ “sculture” in effetti che “installazioni”.

frieze london 2

 

Va subito detto, questa edizione di Frieze London (a differenza di quella dell’anno scorso, mogia e in manifesta decadenza) e’ piuttosto brillante. La direttrice, Eva Langret, ha realizzato un ottimo lavoro di rinnovamento. Ci sono piu’ gallerie e provengono, come al solito, da tutte le parti del Mondo. Poche le gallerie debuttanti e invece parecchie le gallerie di “peso” (in senso commerciale). Giustamente, i big (Hauser & Wirth, Gagosian, White Cube, Perrotin, Almine Rech, Taddeus Ropac) non sono stati piu’ collocati nella zona dell’ingresso ma invece verso il centro e la fine del percorso.

 

Cosi’ si guarda con la stessa attenzione a tutti gli espositori (chi - non molto noto - era nella parte finale, godeva solo di circa il 70% dei visitatori entrati). Ci sono due nuove interessanti sezioni, “Smoke”, che ospita solo opere in ceramica, e ”Artist to Artist”, dove l’artista esposto dalla galleria e’ stato scelto da un altro artista. E infine quella denominata “Focus” (ma non e’ una novita’) che promuove delle piccole mostre personali.

 

frieze london 01

La qualita’ e’, in generale, ottima. Forte presenza di artiste. Tantissima pittura, anche di dimensioni importanti e con colori vivaci. Assai diffuse terrecotte e terraglie (una tendenza ormai consolidata). Decisamente poca tecnologia. Ancor meno ideologia, in fiera quest’anno sembra esserci meno spazio per le consuete tirate ecologiste e post-coloniali. In sintesi: proposte fatte per vendere ad un pubblico internazionale benestante, curioso ma non troppo politicizzato.

 

Non numerose le gallerie italiane: Lia Rumma, i Minini (padre e figlia), Apalazzogallery, Lorcan o’Neill (uno degli stand migliori), Franco Noero, P420. L’ immagine piu’ instagrammata? I pinguini gonfiabili dell’artista danese Benedikte Bjerre che danzano nello stand della galleria “Enterprise Palace. La galleria che si nota di piu’ probabilmente e’ quella di Larry Gagosian - piu’ una piazza d’armi che uno stand - con una selva di sculture verticali di Carol Bove (pare che a circa 850.000 sterline a scultura, siano state quasi tutte vendute). Ma il gossip, gia’ durante l’inaugurazione, prevalentemente riportava vendite non molto significative. Fa eccezione la fascia sulle 15/20.000 sterline, dove qualcosa si muove sempre.

 

tipini da frieze 09 (2)

Il cambiamento in positivo di Frieze e’ figlio della (spietata) concorrenza. Fra pochi giorni apre Paris Art Basel (ha sostituito la precedente FIAC che era un affaire principalmente solo francese). Adesso e’ la fiera piu’ importante d’Europa, assieme alla sorella maggiore di Basilea. I collezionisti d’Arte “A Sette Stelle” si ritrovano dunque a Parigi spesso e assai volentieri. Complici anche le difficolta’ burocratico/doganali causate dalla Brexit, Frieze London ha iniziato insomma a sentire il fiato sul collo e sta facendo dei notevoli sforzi per riposizionarsi.

 

Frieze Masters, da parte sua, procede con la sua preziosa miscellanea di Arte, Antiquariato e Design. E anche lei nel 2024 si e’ ringalluzzita. Allestimenti suntuosi: qui e la’ sembra di essere in una sala del Victoria & Albert Museum. Ancora Gagosian si fa notare con uno straordinario stand - molto metallico - un virtuoso duetto tra il designer Marc Newson e l’artista John Chamberlain. La galleria Robilant+Voena delizia gli occhi con un acquerello di J.M.W. Turner e una serie di opere di artisti italiani degli anni 50/60.

 

frieze masters 01

Una sua parete di opere di Lucio Fontana (“tagli” e ceramiche) e’ semplicemente superba. In giro si possono vedere rare opere di Man Ray e di Marcel Duchamp (edizioni). Ancient Art, un mercante di Londra, ha poi in mostra uno straordinario volto di donna noto come “Portrait L” che fa parte dei cosiddetti ritratti di El Fayum. Sono ritratti funebri risalenti al secondo Secolo d.C. e decoravano il sarcofago di mummie.

 

Sono stati trovati - in ottimo stato di conservazione -  in una localita’ del deserto egiziano nel 1888. Questo qui, poco dopo la scoperta, e’ finito a Londra e passato attraverso vari illustri proprietari. Lettere e documenti suggeriscono abbia ispirato Oscar Wilde per il suo celebre libro: il “Ritratto di Dorian Gray”. Che cio’ sia accaduto per davvero poco importa, la suggestione rimane potente. E’ una manifestazione che evidentemente puo’ dare soddisfazione anche a visitatori generici e non solo agli addetti ai lavori.

 

frieze masters portrai l

Persino la fiera di Arte africana, “154”, si e’ rigenerata per il meglio. E’ sempre ospite della Somerset House e ha molti piu’ espositori rispetto all’anno scorso. Opere consistenti e con prezzi sostenibili. Impera la pittura figurativa e non manca assolutamente la creativita’. Notevole lo stand della Galerie Voss, di Dusseldorf, che presenta i pittori Fransix Tenda Lomba (Repubblica Democratica del Congo) e Idowu Oluwasen (Nigeria). Curiose le opere in vetro, esposte alla Superposition Gallery, della artista Layo Bright. C’e’ una nuova sezione dedicata alla moda e un festoso angolo mangereccio destinato ai prodotti alimentari, per lo piu’ provenienti dalla Nigeria. Anche qui si cerca di tenere a bada, in qualche modo, l’insidiosa e competitiva Parigi.

sculpture frieze 03frieze masters 05tipini da frieze 09african art fair 01african art fair 03african art fair 06african art fair 07african art fair 20african art fair 08african art fair 2024frieze london 06frieze london 10frieze london 11frieze london 12frieze masters 07frieze london 15tipini da frieze 01frieze london 1yinka shonibare antonio riello Frieze London 03

 

frieze london 05 gagosian standsculpture frieze 02sculpture frieze 01frieze masters 04

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)