milano art week

I FOLLI GIORNI DI “ART WEEK” - DAI LEGO DI ELIASSON A CARLA ACCARDI: IN APRILE TORNA A MILANO LA SETTIMANA DELL’ARTE (PRESENTATA OGGI A NEW YORK) - SCULTURE GIGANTI FATTE CON SEDIE IMPAGLIATE, UNA SCATOLA MAGICA DAI VETRI COLORATI, CHEN ZHEN ALL'HANGAR BICOCCA CON I SUOI ASSEMBLAGGI MONUMENTALI DI ARREDI - FONDAZIONE FELTRINELLI, IN COLLABORAZIONE CON IL MARINA ABRAMOVIC INSTITUTE, PROMETTE 10 GIORNI DI PERFORMANCE A CATENA. IL TITOLO È ‘BETTER DAYS?’. SPERIAMO

Chiara Gatti per “la Repubblica”

 

olafur eliasson

Due tonnellate di mattoncini Lego bianchi per costruire una città ideale. Sculture giganti fatte con sedie impagliate issate nell' aria come campane a vento. Una scatola magica dai vetri colorati per ammirare uno skyline virato sul rosa. Fra installazioni site-specific, opere d' arte partecipata ed esperienze sensoriali, Milano si prepara ad accogliere la prossima Art Week, la settimana dell' arte giunta alla quarta edizione.

 

GIONI

Budget ricco, programma fitto, ospiti blasonati, successo annunciato. Dopo un avvio a carburazione lenta, per colpa del cortocircuito con la Design Week, nuove regole di buon vicinato hanno giovato a entrambe, tanto da catalizzare adesso l' attenzione del mondo sulle settimane calde della primavera 2020.

 

Lo dimostra il fatto che la conferenza stampa di anticipazione della Milano Art Week (dal 14 al 19 aprile) è fissata per oggi al New Museum di New York, guidato da Massimiliano Gioni, direttore artistico anche di Fondazione Trussardi che dal 2003 restituisce al pubblico luoghi milanesi inaccessibili, affidati agli interventi di autori contemporanei.

 

olafur eliasson

Negli ultimi anni agli spazi dismessi si sono sostituite aree più trafficate. Lo Stonehenge gonfiabile di Jeremy Deller occupava Citylife; mentre Ibrahim Mahama ha impacchettato i caselli di Porta Venezia con i suoi sacchi di cacao. Così sarà per i mattoncini che Olafur Eliasson, maestro danese delle luci fluo, distribuirà ai passanti per assemblare un orizzonte urbano e riflettere sull' azione collettiva di appropriazione del territorio.

 

Scorrendo la lista dei trenta progetti che colonizzeranno musei e fondazioni, si percepisce il ritorno a una dimensione estetica più concreta, coi visitatori chiamati a sperimentare situazioni e connessioni. Tania Bruguera al Pac, signora dell' arte cubana che esplora le relazioni pericolose fra potere e media, indagherà le vite degli altri davanti ad atteggiamenti estremi del corpo.

carla accardi

 

Rirkrit Tiravanija, anfitrione generoso di banchetti offerti ai suoi ospiti, porterà al Museo della Scienza una realtà aumentata avvolgente e immateriale. Fluttuando da una sede all' altra, dalla Triennale (l' omaggio a Enzo Mari) al Museo del Novecento (l' antologica di Carla Accardi), si scopriranno i lacci stesi con Miart, la fiera d' arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano che agisce da collettore energetico del circuito.

 

better days?

Alessandro Rabottini la dirige dal 2017 e ama il gioco di squadra: «Miart è l' evento da cui è nato un network solidale. Dimostra che Milano è in grado di fare sistema ed è una destinazione culturale alla pari di altre capitali europee». E snocciola i numeri di un profilo internazionale: 180 gallerie da 19 paesi, 5 sezioni, 4 premi, 60 direttori e curatori nel palinsesto dei talk. Dentro e fuori gli stand rimbalzano nomi da manuale. Chen Zhen torna all' Hangar Bicocca con i suoi assemblaggi monumentali di arredi, allegoria della memoria. Il progetto di arte pubblica ArtLine, Parco delle sculture a Citylife. si arricchirà di opere di Airò, Jaar, Nannucci e Prieto. Fondazione Feltrinelli, in collaborazione con il Marina Abramovic Institute, promette 10 giorni di performance a catena. Il titolo è Better Days?. Speriamo.

chen zenolafur eliassonhangar bicocca

 

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….