lord byron ravenna palazzo guiccioli contessa teresa

LORD BYRON, UN TRAPANATORE IN TRASFERTA! – NEL RESTAURATO PALAZZO GUICCIOLI DI RAVENNA APRE IL MUSEO DEDICATO AL POETA INGLESE, CHE SOGGIORNÒ IN ROMAGNA DAL 1819 AL 1821 – L'ALLORA 31ENNE STRINSE UNA RELAZIONE AMOROSA CON LA CONTESSA TERESA GUICCIOLI. PRIMA DI PARTIRE, IL LORD SI ERA PREFISSO LO SCOPO DI “CORNIFICARE UN CONTE PAPALE... NELLA SUA STESSA CASA” – NEL FRATTEMPO, IL LETTERATO SI AVVICINÒ ALLA CARBONERIA. E, NELLE CANTINE DELLA DIMORA, NASCONDEVA LE BAIONETTE DEGLI “AMICI ITALIANI”…

LORD BYRON, UN AMORE A RAVENNA

Estratto dell’articolo di Pierluigi Panza per il “Corriere della Sera”

 

lord byron e la contessa teresa gamba - dipinto di girolamo prepiani

L’inquieto e inesauribile amatore Lord Byron (George Gordon Byron, 17881824) trascorse a Palazzo Guiccioli, nel cuore di Ravenna, anni ricchi in sentimenti e ispirazione, mentre intorno a lui germinavano le cospirazioni che portarono ai moti del 1820-21.

 

Qui, dal 29 novembre, i visitatori potranno immergersi in quelle storie con le ventiquattro sale del Museo Byron e Museo del Risorgimento, nuovo complesso di 2.220 metri quadrati promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, proprietaria del restaurato palazzo.

 

Il percorso museale, che comprende anche una sezione dedicata a Garibaldi (cimeli dalle fondazioni Spadolini e Craxi) e il Museo delle Bambole (collezione Graziella Gardini Pasini), è stato progettato da Studio Azzurro. Il progetto museografico è curato da Donatino Domini e Claudia Giuliani.

 

studio di lord byron a ravenna - Palazzo Guiccioli

È il primo museo in Europa dedicato a Byron, a parte la casa dei progenitori vicino a Nottingham e quello a Missolungi, Grecia, dove morì duecento anni fa, il 19 aprile 1824, combattendo per l’autonomia del Paese.

 

Palazzo Guiccioli è associato alla residenza a Ravenna di Byron tra il 1819-1821, ma la sua storia incomincia a fine Seicento. Nell’ottocento lo acquista il conte Alessandro Guiccioli, di ideali giacobini e sposo della giovanissima Teresa Gamba, quarant’anni in meno e subito amante di Byron, che giunge trentunenne in città il 10 giugno 1819 prendendo dimora a palazzo dove lo raggiungerà l’amico Percy Shelley. Il palazzo passa di mano in mano sino al 1983, quando lo acquista il Comune per cederlo, nel 2012, alla Cassa di Risparmio.

 

la contessa Teresa Gamba

Il restauro rivela oggi anche lo studiolo dell’eroe di Missolungi e riporta alla luce i magnifici apparati decorativi nascosti da strati di intonaco — scene galanti, paesaggi arcadici, capricci —, nonché affreschi che lo stesso Byron commissionò a un pittore che dipinse una Danae tizianesca.

 

L’allestimento ha un gusto narrativo (video, filmati…) e ripercorre il Grand Tour del poeta dalle Alpi, a Venezia fino a Ravenna, passando da amante in amante. Nella parte nobile sono conservati cimeli e i ricordi di Teresa e Byron: gioielli, capelli del poeta a formare un bracciale, libri, quadri, busti, camei, stampe, un frammento di pelle di Byron dopo una nuotata (pare nuotasse dal Lido al Canal Grande), il cestino con le lettere, i souvenir «vegetali» dei pellegrinaggi in Inghilterra (rami d’albero e le ceneri di una rosa del parco di Newstead Abbey). Ogni stanza è animata da video di ottima qualità e apparati multimediali.

 

[...] il bookshop si trova dove i tedeschi costruirono un bunker, la Taverna Byron occupa le cantine dove il Lord nascondeva le armi per la Carboneria e dove c’è la caffetteria si trovava il piccolo zoo che Byron portò da Venezia (gli struzzi si affacciavano alle finestre). Byron si pensò come prosecutore di Dante e ora Ravenna associa alle memorie del Divin poeta quelle del più grande inglese dopo Shakespeare.

 

2. IN CANTINA LE BAIONETTE DEGLI “AMICI ITALIANI”

Estratto dell’articolo di Robin, 13° Lord Byron, per il “Corriere della Sera”

lord byron

«Ben mio — eccomi giunto a Ravenna», scrisse nel giugno 1819 un ansioso Lord Byron al suo nuovo amore, la giovane Teresa, contessa Guiccioli, avendo assecondato la sua richiesta di lasciare Venezia per farle visita nella città romagnola. È davvero emozionante pensare che, duecentocinque anni dopo il suo primo arrivo a Ravenna, la memoria di Byron vi sarà mantenuta viva per sempre grazie al nuovo museo dedicato a lui e al Risorgimento, e che aprirà ufficialmente il 29 novembre a Palazzo Guiccioli.

 

L’ansia provata dal poeta nel giungere a Ravenna è pienamente comprensibile. Si era prefisso lo scopo dongiovannesco di «cornificare un conte papale... nella sua stessa casa» e non sapeva come avrebbe potuto riuscirci o quale accoglienza gli avrebbe riservato il marito di Teresa. Il conte Alessandro Guiccioli aveva la reputazione di persona senza scrupoli verso chi lo ostacolava.

 

la contessa Teresa Gamba

Byron non aveva ancora appreso le convenzioni del Cavalier Servente e si sarebbe stupito di sapere che, a tempo debito, avrebbe occupato un piano del palazzo del conte, con sua figlia Allegra, i servi, sei gatti, due cani, un tasso, un falco, un corvo addomesticato e una scimmia.

 

[...] «A Ravenna le vecchie usanze italiane si conservano forse più che in qualsiasi altra città d’Italia», scrisse in una delle sue rare lettere a Lady Byron dall’Italia. «È lontana dai percorsi di viaggiatori ed eserciti, e quindi la gente ha mantenuto la sua originalità».

 

[...] Reputo molto appropriato, inoltre, che il museo sia dedicato anche al Risorgimento. Mentre risiedeva a Ravenna, il bisogno di avventure e il desiderio di sostenere una causa liberale ben presto attrassero Byron negli ambienti della Carboneria. Sebbene inizialmente non fosse che uno spettatore empatico, non passò molto tempo prima che il padre e il fratello di Teresa, il conte Ruggero e Pietro Gamba, lo coinvolgessero nelle loro trame. All’inizio del 1821 i carbonari ravennati organizzarono la consegna di una partita di armi a Palazzo Guiccioli e Byron ne descrisse le cantine come «piene delle loro baionette, fucili, cartucce e quant’altro...». La rivolta prevista non ebbe luogo, ma Byron si dimostrò pronto a esporsi a rischi considerevoli.

 

Palazzo Guiccioli a ravenna

Costantemente perseguitato dalla polizia e consapevole del fatto che la sua stessa vita poteva essere in pericolo, scrisse rassegnato: «Non importa molto, supponendo che l’Italia possa essere liberata, chi o cosa venga sacrificato».

 

Tutt’altro che tranquilla, in particolare per la complessità del suo rapporto con il marito di Teresa, ciò nonostante, la vita di Byron a Ravenna presenta svariati aspetti positivi. Continuò a scrivere, completando tre canti di Don Juan e i due grandi drammi veneziani Marino Faliero e I due Foscari.

 

Nel rivedere Byron per la prima volta da quando aveva lasciato Venezia, l’amico poeta Percy Bysshe Shelley fu piacevolmente sorpreso nel trovarlo in miglior salute e in uno stato d’animo più sereno, attribuendo questo cambiamento alla sua relazione consolidata con Teresa, «una dama di rango». Della sua vita domestica e delle sue donazioni per opere di carità, Shelley disse: «Sta diventando ciò che dovrebbe essere, un uomo virtuoso».

 

Palazzo Guiccioli a ravenna

Quella di Byron e Teresa è una delle grandi storie d’amore della letteratura di tutti i tempi ed è quindi assolutamente appropriato che si inauguri un museo il cui obiettivo sarà quello di celebrare il loro rapporto, ma anche di rendere onore a Byron, il maggior poeta narrativo inglese della sua generazione, e, non ultimo, di testimoniare la vita politica a Ravenna nel diciannovesimo secolo e il ruolo svolto dalla città nella grande storia del Risorgimento italiano.

lord byron 22

lord byron 22

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”