laurence des cars louvre direttrice louvre

LOUVRE, SI CAMBIA! FATTO FUORI JEAN-LUC MARTINEZ, LA DIREZIONE DEL MUSEO PASSA PER LA PRIMA VOLTA NELLE MANI DI UNA DONNA: LAURENCE DES CARS, 54 ANNI, GIÀ ALLA GUIDA DELL'ORANGERIE E DEL MUSÉE D'ORSAY, È STATA SCELTA DA MACRON E ORA PENSA DI RENDERE "POP" IL LOUVRE – LEI, CHE NEL ’96 ORGANIZZÒ LA MOSTRA CON L’“ORIGINE DEL MONDO” DI COURBET QUANDO ANCORA ERA CONSIDERATA SCANDALOSA, COME PRIMO PASSO VUOLE…

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

laurence des cars 4

La Gioconda resterà in Francia (la cosa è stata ripetuta per l' ennesima volta ieri: «non si sposterà mai, non si può prestare, è troppo fragile») ma almeno, dal primo settembre, sarà in mano a una donna. A 228 anni dalla creazione, il Louvre ha la sua prima direttrice: Laurence des Cars, 54 anni, già alla guida dell' Orangerie e del Musée d' Orsay, è stata scelta da Emmanuel Macron per dirigere il museo più grande e visitato de mondo. «Il mio cuore batteva all' impazzata quando ho ricevuto la telefonata» ha detto ieri mattina a France Inter.

 

LA TELEFONATA A chiamarla, tre giorni fa, è stata la ministra della Cultura Roselyne Bachelot per confermarle che Macron aveva scelto lei tra la lista di candidati per il Louvre. Lei e il suo programma di «svecchiamento».

Des Cars ha già confermato che intende portare nel più grande dei musei, l' energia anche un po' dissacrante che ha movimentato la vita e la programmazione dell' Orangerie e soprattutto dell' Orsay: «Il Louvre può essere pienamente contemporaneo, può aprirsi al mondo, conferendo pertinenza al presente con la forza del passato ha detto Stiamo uscendo da una crisi destabilizzante, viviamo un' epoca appassionante ma difficile.

il louvre 3

 

Abbiamo tutti bisogno di punti di riferimento e penso che il Louvre abbia molto da dire, soprattutto ai giovani, che saranno al centro delle mie preoccupazioni».

Laurence des Cars pensa a un Louvre più pop senza patemi d' animo: «Il Louvre ha un aspetto pop per i suoi capolavori famosi come delle star, e anche per la sua presenza al cinema o nelle serie tv.

Dobbiamo saper giocare con questa popolarità, lavorando con i grandi artisti di oggi. Si possono fare cose formidabili».

laurence des cars louvre 1

 

Quello che ha fatto all' Orsay può dare qualche idea: da quando è arrivata, nel 2017, ha portato l' affluenza al numero record di 3milioni e 700mila visitatori nel 2019, alla vigilia della chiusura Covid. Ha approfittato della pandemia per lanciare il programma di ampliamento Orsay grand ouvert grazie tra l' altro a una donazione di 20 milioni di euro da parte di un anonimo mecenate (portando il livello di autofinanziamento del museo al 64 per cento). Lascia il tempio dell' Impressionismo con spazi espositivi moltiplicati, un centro educativo di 650 metri quadri e un centro di ricerca per studiosi internazionali che aprirà nel 2024.

 

laurence des cars 0

LE MOSTRE Da conservatrice, organizzò nel 1996 l' arrivo nelle collezioni nazionali e poi la mostra de l'«Origine del mondo» di Courbet, la tela che ritrae il sesso femminile in primo piano e che all' epoca era ancora classificata come scandalo. Nel 2019, da direttrice, ha invece organizzato la mostra blockbuster «Modèle noir», sulla rappresentazione delle donne nere nell' arte dal 19esimo all' inizio del 20esimo secolo: mezzo milione di visitatori con notturne straordinarie.

 

il louvre 5

«Il suo progetto punta a far entrare la polifonia del mondo in un museo, in risonanza con la società, per esempio riflettendo allo spazio delle donne nelle collezioni, oppure sulla provenienza delle opere» hanno fatto sapere all' Eliseo riferendosi anche all' impegno di Laurence des Cars di restituire agli eredi le opere confiscate dai nazisti agli ebrei.

 

La prima misura annunciata dalla direttrice che sarà affiancata fino al primo settembre dall' attuale direttore Jean-Luc Martinez, in carica dal 2013 e che si era candidato alla sua successione è la creazione di un nono dipartimento al Louvre che sarà dedicato all' arte bizantina e ai cristiani d' oriente.

laurence des cars con il principe william e kate middleton

 

Per attirare i giovani, la neo-direttrice non esclude di «riflettere sugli orari di apertura» in particolare spostando più avanti la chiusura. Da prima donna al Louvre, sente che si tratta «di un simbolo forte»: «Il presidente e la ministra della Cultura hanno voluto sottolineare l' importanza della femminilizzazione di incarichi di grande responsabilità. E noto che i musei europei sono da questo punto di vista più avanti dei musei americani».

Barbara Jatta

 

In Italia, per esempio, Barbara Jatta è dal 2016 alla guida dei Musei Vaticani, mentre Cristiana Collu dirige la Gnam di Roma e Gabriella Belli la Fondazione Musei Civici di Venezia. Ha invece lasciato la direzione della Galleria Borghese nel giugno 2020 dopo 26 anni di lavoro (prima come Ispettore e Funzionario delegato, e dal 2016 come direttrice) la storica dell' arte Anna Coliva, sostituita da un' altra donna, Francesca Cappelletti, docente all' Università di Ferrara.

 

cristiana collu 1

A Londra, si segnala la direzione della carismatica Frances Morris alla Tate Modern. Se Laurence des Cars ha rifiutato di rivelare «l' opera che preferisce al Louvre» ha comunque già avvisato chiunque si facesse strane idee: la Gioconda continuerà a restare dov' è e non sarà prestata a nessuno: «è troppo fragile ha detto ieri e poi è bello sapere che ci sono alcune opere che non si spostano, ma che bisogna spostarsi per poterle ammirare».

laurence des cars 2GABRIELLA BELLI 3il louvre 1BARBARA JATTAlaurence des cars 3BARBARA JATTA 1GABRIELLA BELLI 1laurence des cars 6laurence des cars 1laurence des cars 5il louvre 4il louvre 2

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…