shot sage blue marilyn andy warhol

MARILYN FOREVER – “SHOT SAGE BLUE MARILYN” DI ANDY WARHOL VENDUTO ALL’ASTA DA CHRISTIE’S PER 195 MILIONI DI DOLLARI: UNA CIFRA CHE SUPERA “LES FEMMES D’ALGER” DI PICASSO (179,4) – NATALIA ASPESI: “GLI ANNI IN CUI LA BELLEZZA BIONDA DI MARILYN TRIONFAVA, ERANO QUELLI CHE NEPPURE IMMAGINAVANO L'EVENTUALITÀ DEL FEMMINISMO, QUANDO LO SPETTACOLO E SOPRATTUTTO LA VITA, ERANO CONDIZIONATI DAL POTERE, DAI SOGNI, DALLE LEGGI, DALLA SESSUALITÀ DEGLI UOMINI"

1. È RECORD! LA MARILYN DI WARHOL VENDUTA PER $ 195 MILIONI

Erica Roccella per www.exibart.com

 

shot sage blue marilyn andy warhol 8

L’hanno chiamata icona, Gioconda del Novecento, epitome del sogno americano; e poi di un’epoca intera, in realtà, con quel volto stampato, ristampato, moltiplicato su tutte le superfici e infine impresso nell’immaginario comune.

 

La Marilyn di Andy Warhol va all’asta da Christie’s con una stima mai vista prima, “nella regione dei $ 200 milioni”. Più della valutazione iniziale per il Salvator Mundi di Leonardo, per intenderci, che nel lontano 2017 polverizzò ogni pronostico e toccò quota $ 450 milioni. Ma qui siamo nel 2022, nel post-Beeple da $ 69,3 milioni, e quasi non stupisce il risultato di stanotte per Shot Sage Blue Marilyn: uno scoppio da $ 195 milioni.

Marilyn Monroe 2

 

«Shot Sage Blue Marilyn è l’apice assoluto del pop americano», spiegava prima dell’asta Alex Rotter, presidente della 20th and 21st Century Art di Christie’s. «Il dipinto trascende il genere della ritrattistica, sostituendo l’arte e la cultura del XX secolo. Accanto alla Nascita di Venere di Botticelli, alla Gioconda di Da Vinci e a Les Demoiselle d’Avignon di Picasso , è uno dei più grandi dipinti di tutti i tempi».

 

shot sage blue marilyn andy warhol 9

Dopo soltanto 4 minuti di bidding battle, così, il capolavoro di Warhol ripaga, solerte, l’hype estatico delle ultime settimane. E finisce dritto, in sala, nelle mani di Larry Gagosian – chissà se l’ha acquistata per sé o per un cliente, indagheremo.

 

Complice la provenienza, la collezione dei mercanti Thomas e Doris Ammann, e prima quelle di Leon Kraushar, della Leo Castelli Gallery, anche di Si Newhouse – il fondatore di Condé Nast; complice l’immagine ultra nota di Marilyn, «sicuramente ora più famosa della fotografia su cui si basa» (Georg Frei); e ovviamente la rarità dell’esecuzione, un lavoro certosino che l’artista mise in atto soltanto nel 1964 e che poi abbandonò, per tornare a un approccio più casuale. Lo diceva Andy stesso: «È bellezza, ed è bella, e se qualcosa è bello, sono bei colori».

 

shot sage blue marilyn andy warhol 4

Ed ecco: Shot Sage Blue Marilyn valica qualsiasi traguardo precedente del Re del pop, incluso il record Silver Car Crash (Double Disaster), del 1963, fissato a quota $ 105,4 milioni. Ma non solo. Supera senza indugio anche Les Femmes d’Alger (Version O) di Pablo Picasso, fermo a $ 179,4 milioni, vale a dire l’opera del XX secolo più costosa – fino ad oggi – mai passata all’incanto.

 

Ci aspettavamo un risultato clamoroso, dal terzo artista della classifica di Artprice (turnover $ 348,346,957). Detto, fatto: la vendita di stasera – stanotte, per noi gufi notturni – segna un nuovo tassello nella storia delle aste globali.

 

2. ETERNA MARILYN DEI RECORD

Natalia Aspesi per “la Repubblica”

 

Marilyn Monroe 3

Fosse una ragazza di oggi, Marilyn Monroe potrebbe essere vittima del body shaming , una culona, fosse un'odierna ultranovantenne (era nata il primo giugno 1926), sarebbe una vecchina venerata o dimenticata. Ma siccome è morta giusto 60 anni fa, il 5 agosto 1962, nel fulgore dei suoi 36 anni e della sua celebrità, se ne rispolvera adesso il ricordo anche per le nuove generazioni, per le quali lei è probabilmente un famoso reperto del passato, di cui possono non aver mai visto un film.

 

E che oggi viene ricordata a milioni di giovani perché la loro star del momento, Kim Kardashian, di professione influencer, furbona, da mora si è fatta bionda, ha annunciato al mondo di aver perso 7 chili per indossare in quelle serate di cui tutto il mondo parla senza che nulla succeda, un paio di sinuosi e lucenti abiti che fasciarono il corpo dalla forma antica di Marilyn, nel marzo del 1962, premiata ai Golden Globe, e il 19 maggio dello stesso anno, poco meno di due mesi prima di morire, per il compleanno del presidente John Kennedy.

 

Natalia Aspesi

Netflix, che non perde un anniversario, sta trasmettendo il documentario I segreti di Marilyn Monroe: i nastri inediti sulla sua morte misteriosissima, e Christie's di New York ha messo in vendita una delle serigrafie della serie Shot Sage Blue Marilyn, 1964, di Andy Warhol: definito con un minimo di esagerazione, «uno dei più grandi ritratti di tutti i tempi, tipo Nascita di Venere di Botticelli e Les Demoiselles d'Avignon di Picasso », base d'asta 200 milioni di dollari. Apparteneva alla fondazione Thomas e Doris Ammann di Zurigo e il ricavato andrà alle loro filantropie.

The Mystery of Marilyn Monroe di Netflix

 

Ha detto il suo presidente, «Marilyn la donna non c'è più, le terribili circostanze della sua vita e della sua morte sono state dimenticate. Tutto ciò che ci resta di lei è questo enigmatico sorriso che la lega al sorriso misterioso di un'altra gran signora, Monna Lisa».

 

Gli anni in cui la bellezza bionda di Marilyn trionfava, erano quelli che neppure immaginavano l'eventualità del femminismo, quando lo spettacolo e soprattutto la vita, erano condizionati dal potere, dai sogni, dalle leggi, dalla sessualità degli uomini.

 

Il corpo femminile era rigidamente costruito dal loro desiderio, seno abbondante, sedere opimo e ondeggiante, vita sottile, una forma a clessidra: giovane sempre, ridente, possibilmente stupidella, come i personaggi di Marilyn, l'attricetta, la ballerina, la suonatrice di ukulele, la cacciatrice di miliardari, la collezionista di gioielli, la modella, che per far ridere inforcava gli occhiali come se volesse apparire sapiente, del che avevano diritto solo le brutte non amabili.

 

La volevano John Huston (Giungla d'asfalto ), Joseph L. Mankiewicz (Eva contro Eva ), Howard Hawks ( Gli uomini preferiscono le bionde ), Billy Wilder ( Quando la moglie è in vacanza , A qualcuno piace caldo ), Lawrence Oliver ( Il principe e la ballerina ).

marilyn monroe john fitzgerald kennedy

 

Marilyn era un corpo d'epoca, anni '50, da desiderare e possedere, non c'era ragione per chiedersi chi fosse davvero, se dentro quella meraviglia esagerata albergassero ricordi drammatici, demoni crudeli, indicibile dolore, voglia di morte.

 

Madre schizofrenica, padre ignoto, infanzia in diverse famiglie affidatarie poi in orfanotrofio, molestata bambina, scuole saltuarie, un matrimonio casuale a 16 anni, vita di casalinga, operaia in tempi di guerra poi modella nuda nei calendari, infine Hollywood, il nevrotico successo, l'adorazione di tutto il mondo.

 

shot sage blue marilyn andy warhol 5

Da sempre una salute fisica fragile, quella mentale pure, insicurezza, coscienza dei propri limiti, desiderio di migliorare, imparare, studiare, il che non coincideva con ciò che il mondo le chiedeva, un fastidio che la rendeva molesta: depressione, estrema infelicità, alcol, droga. Aborti.

 

Amanti bugiardi come Frank Sinatra, mariti gelosi come la star del baseball Joe DiMaggio, o sprezzanti come il venerato commediografo Arthur Miller, una storia umiliante con il presidente John Kennedy e pure con suo fratello Robert. La morte in solitudine e la solitudine della morte; eccesso di sonniferi, suicidio, forse omicidio.

marilyn monroe

 

L'uscita di scena ai limiti della fine della giovinezza e quindi, per il cinema di allora, al momento giusto per scomparire. La stessa età in cui Greta Garbo risolse il problema semplicemente ritirandosi di sua volontà. Ancora oggi c'è chi indaga, dopo centinaia di inutili ricerche, per scoprire la verità di quella notte.

 

Fu trovata morta nella camera da letto, chiusa dall'interno, della sua dimora di Brentwood, a Los Angeles, nuda e col telefono in mano, dalla governante e dal suo psichiatra.

 

La ricostruzione di quella notte fu impossibile, soprattutto lo fu confermare se davvero c'era stato Bob Kennedy. Fu confermato il suicidio, ma si parlò di un possibile coinvolgimento dei Kennedy che temevano lei rivelasse la relazione col Presidente, della mafia che voleva vendicarsi dello stesso che non aveva mantenuto le sue promesse, e altre diavolerie. Di colpo la diva morta divenne un pericolo, non a conosceva più nessuno: fu l'ex marito Joe DiMaggio a organizzare il funerale cui parteciparono, oltre alla madre pazza, 30 persone.

 

marilyn monroe 2

La bara era foderata di raso color champagne, la sua visagista le tolse il colore della morte, le misero la parrucca bionda del suo ultimo film e un abito verde di Emilio Pucci. Marlon Brando che era suo amico espresse lo stupore della gente, «tutti smisero di lavorare e per un giorno intero sulla faccia di tutti rimase la stessa espressione, lo stesso pensiero: come è possibile, aveva successo, fama, ricchezza, bellezza, come è possibile che si sia uccisa?».

 

Dopo il tempo del silenzio e del vuoto imposto su di lei, si cominciò a riesumarne il ricordo. La vedova Strasberg che dal marito aveva ereditato il poco che la diva aveva lasciato, per esempio le sue poesie le fece pubblicare, assieme alle lettere e a suoi appunti, rivelando una passione per la letteratura, sino ad arrivare a sacrifici immani, quali leggere i sei volumi della biografia di Lincoln scritta da Sandburg, e addirittura l'Ulisse di Joyce.

 

marilyn monroe 1

Nei tempi del suo successo certe foto non furono pubblicate: come poteva la donna dei sogni maschili farsi sorprendere con un libro in mano? Una volta defunta, eccone a decine, a letto, in giardino, in auto, davanti a una fitta biblioteca, ovviamente con un Arthur Miller ma anche un Capote e i suoi appunti segreti; «Sono profondamente sensibile a tutti i perseguitati del modo. Ma mi trattengo dal rispondere a domande personali di natura religiosa»

 

«In futuro spero di poter diventare un esempio splendente dei risultati prodigiosi che la psicoanalisi può ottenere. Non è ancora il momento La mancanza di affetto e accudimento costanti ha causato diffidenza e paura del mondo. Non ci sono stati lati positivi, tranne forse l'aver imparato qualcosa sui bisogni dei bambini, dei malati e dei deboli» (da Marilyn Monroe, Fragments, Feltrinelli).

natalia aspesiNatalia Aspesinatalia aspesi 2

Il corpo di Marilyn Monroe

marilyn monroewetlook marilyn monroemarilyn monroe nuda in piscina marilyn andy warhol 7shot sage blue marilyn andy warhol 6le ferite di andy warhol dopo l attentato le ferite di andy warhol dopo l attentato shot sage blue marilyn andy warhol 1andy warhol shot sage blue marilyn andy warhol 2marilyn monroejack lemmon e marilyn monroe marilyn monroemarilyn monroe 4marilyn monroe 1marilyn monroe marilyn monroe 12marilyn monroemarilyn monroe 3marilyn monroe nuda in piscina marilyn monroemarilyn monroe la stanza di marilyn Monroe a tre ore dalla mortela stanza di marilyn Monroe a tre ore dalla mortemarilyn monroe in mezzo a bob e john fitzgerald kennedy marilyn monroe

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…