schmidt ferragni

MISTER SCHMIDT GOES TO FLORENCE - ''HO ABBASSATO I QUADRI DEGLI UFFIZI ALL'ALTEZZA DEI BAMBINI''. IL DIRETTORE DEGLI AUGUSTI MUSEI FIORENTINI DOPO CHIARA FERRAGNI CI HA PRESO GUSTO, E VUOLE PORTARE L'ISTITUZIONE NEL NUOVO MILLENNIO. ANCHE SE PARLA COME UN PANINARO DEGLI ANNI '80: ''SAREMO POP, COOL E ANCHE UN PO' ROCK'' - ''HO INIZIATO UNA CROCIATA CONTRO I SOLONI CHE VOGLIONO CALCIFICARE I MUSEI. E ORA HO IN MENTE DI CHIAMARE…''

 

Marco Gasperetti per il ''Corriere della Sera''

 

Chiara Ferragni Eike Schmidt

«I miei Uffizi saranno pop, cool e anche un po' rock», annuncia con un sorriso Eike Schmidt, il direttore (tedesco di Friburgo) del museo fiorentino. Ma guai a interpretare quel sorriso come uno scherzo. Schmidt sta aprendo le porte a influencer e rockstar, attori e attrici di Hollywood e qualunque personaggio che possa attirare i giovani. Fa appendere capolavori a 65 centimetri dal pavimento perché anche i bambini li possano ammirare nel modo migliore. E nella Galleria dove convivono i capolavori di Leonardo, Michelangelo, Botticelli, Giotto, Raffaello e Caravaggio, vuole far entrare persino Confucio.

 

Ma cosa c'entra Confucio con gli Uffizi, direttore?

«C'entra eccome. Perché questo grande filosofo cinese ci insegna che si può imparare seguendo tre strade. La prima, la più nobile è la riflessione. La seconda, quella più faticosa, è l'esperienza. E infine la terza è l'imitazione. Riflessione ed esperienza ispirano da sempre molti visitatori degli Uffizi, il pubblico adulto e il più preparato. Manca invece l'imitazione, una strategia utile per far entrare i giovani».

 

E chi imitano i ragazzi?

eike schmidt

«S' identificano con i loro beniamini che oggi chiamiamo influencer. Ecco perché ho invitato Chiara Ferragni e sa che cosa è successo dopo?».

 

Si sono arrabbiati non pochi professori

chiara ferragni agli uffizi 2

«No, la vera notizia è che non solo i ragazzi hanno invaso i nostri social a caccia di bellezza e di cultura, ma in tantissimi hanno acquistato un biglietto per visitare dal vivo il museo. Ecco perché io ho in mente di chiamare altre icone pop, personaggi che sanno parlare ai teenager e apprezzano l'arte più sublime. Ci sono state rockstar che con la loro musica ispirata a brani classici hanno aperto le porte a questo genere di musica a milioni di giovani. Facciamolo anche con le arti figurative».

 

E a chi si scandalizza e parla di mercificazione che cosa risponde?

chiara ferragni agli uffizi 1

«Dico che ho iniziato una crociata contro i soloni che vogliono calcificare i musei, riservarli a una stretta élite, creare un abisso tra loro, i veri sapienti, e gli altri. Negli Usa molti musei non sono riusciti più a parlare con le nuove generazioni e hanno chiuso o sono stati venduti all'asta. La vera banalizzazione è quella di creare una torre d'avorio. I miei Uffizi sono il museo più bello del mondo ma non saranno mai un santuario».

 

Come vuole trasformare la Galleria?

«In un museo dove tutti potranno godere dell'arte. Stiamo realizzando più livelli di conoscenza e fruizioni diverse. Voglio che le oltre tremila opere qui custodite possano parlare a chiunque e tutti possano decidere di conoscerle nel modo che preferiscono, anche ludico. E pretendo che nel museo ci siano tanti giovani, magari portati qui per mano anche da influencer, popstar, personaggi di ogni tipo con i quali s' identificano. Ovviamente mantenendo altissimo il valore intrinseco degli Uffizi, la loro religiosità estetica».

 

Quando parla di nuove generazioni pensa anche ai bambini e alla loro educazione all'arte?

eike schmidt vaso di fiori jan van huysum

«Soprattutto alla loro fruizione dell'arte. Lo scorso anno abbiamo abbassato l'altezza della Tebaide del Beato Angelico, un capolavoro che attira moltissimo i più piccoli. Lo hanno ammirato finalmente a 65 centimetri da terra e guardare lo stupore di quei bambini è stata una meraviglia. Sembrava che entrassero nel dipinto, leggessero la fiaba più bella. Così abbiamo deciso di moltiplicare l'esperienza. Stiamo cercando le opere giuste a misura di bambino».

chiara ferragni agli uffizi 5chiara ferragni agli uffizieike schmidt vaso di fiori jan van huysum 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…