egitto attacco bus turistico-9

UNA BOMBA SUI VIAGGI - COLPIRE IL TURISMO PER METTERE IN GINOCCHIO L’ECONOMIA DEI PAESI NEI QUALI SI VUOLE GUADAGNARE TERRENO: SECONDO FONTI DI SICUREZZA È QUESTA LA STRATEGIA PIANIFICATA A TAVOLINO DA CHI COMPIE ATTACCHI COME QUELLO CONTRO IL BUS DI TURISTI VIETNAMITI IN EGITTO - IL BILANCIO È DI 4 MORTI E 11 FERITI. LA POLIZIA EGIZIANA FA SAPERE DI AVER UCCISO 40 PRESUNTI “TERRORISTI”

Elena Panarella per "Il Messaggero"

 

egitto attacco bus turistico 9

Colpire il turismo per mettere in ginocchio l' economia dei Paesi nei quali si vuole guadagnare terreno. Sarebbe questa, secondo fonti di sicurezza, una delle strategie pianificate a tavolino da chi compie attacchi come quello di ieri pomeriggio contro un bus di turisti vietnamiti nei pressi delle Piramidi, a Giza (Cairo).

 

Una bomba piazzata accanto a un muro lungo un percorso alternativo rispetto al solito percorso dai pullman turistici, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite dieci. «Da una prima ricostruzione si potrebbe trattare di un cane sciolto e non di un gruppo, altrimenti i danni sarebbero stati maggiori - spiega lo scrittore ed analista politico, Ali Maklad - le aree sono super controllate e i gruppi di turisti in visita nelle zone archeologiche o di maggiore interesse sono solitamente scortati dalla polizia. Il Paese è sicuro ma una scheggia impazzita resta tale ed è fuori controllo».

egitto attacco bus turistico 8

 

Eppure secondo l' Organizzazione mondiale del turismo, l' Egitto è il primo Paese nel mondo per la crescita costante di turisti. Lo scorso anno otto milioni di persone hanno visitato il Paese dei Faraoni e nel 2018 sono arrivati a circa 10 milioni. L'Italia è al quarto posto per il numero di arrivi, dopo Germania, Ucraina e Regno Unito: con un incremento del 94% di turisti nel 2017 e una crescita del 50% nei primi sei mesi di quest' anno.

 

egitto attacco bus turistico 7

Numeri che fanno bene anche all' Italia da vari punti di vista: soprattutto in termini economici. E sì perché a portare ricchezza al nostro Paese non sono solo i flussi in entrata, ma anche quelli in uscita. A beneficiare sono anche gli operatori economici italiani, dalle compagnie aeree che trasportano i viaggiatori da e per l' Egitto alle società italiane proprietarie di alberghi e villaggi turistici sul Mar Rosso.

 

Il direttore dell' Ente del turismo egiziano, Emad Fathy, ha presentato alla fine ottobre le novità negli itinerari vacanzieri del Paese al TTG Travel Experience, il salone del turismo promosso a Rimini.

 

egitto attacco bus turistico 6

«Dopo la visita di Papa Francesco abbiamo dato una spinta ad altri itinerari religiosi, soprattutto la Fuga della Sacra Famiglia in Egitto».

 

I TOUR OPERATOR Diversificare è la parola d' ordine lanciata dai tour operator di entrambi i Paesi. «L' Egitto non è solo Mar Rosso, anche se è tornato molto forte. Abbiamo anche percorsi culturali lungo il Nilo, verso il Cairo, Luxor, Assuan e le crociere.

 

Ma la novità di quest' anno sarà la Costa Mediterranea: è tornata la domanda per Marsa Alam e Alessandria d' Egitto». E se da una parte i numeri parlano di crescita a 360 gradi dall' altra l' Egitto deve fare i conti con organizzazioni estremiste attive nel Sinai, dove attentati ed attacchi sono frequenti.

 

Da "www.ilfattoquotidiano.it"

 

egitto attacco bus turistico 5

Dopo che venerdì pomeriggio quattro persone sono morte nell’esplosione di una bomba che ha travolto un bus turistico sulla strada vicino a Giza,nell’area e nel Sinai. Le autorità hanno condotto vari raid nel governatorato di Giza, dove si trovano le piramidi e dove si è verificato l’attacco di venerdì, il primo contro turisti dal 2017 e non rivendicato.

 

I presunti terroristi uccisi nell’area sono stati 30. Altre operazioni sono state eseguite nel governatorato del Sinai del Nord, dove i sospettati uccisi sono stati 10.

Il ministero dell’Interno ha fatto sapere che le autorità hanno ricevuto informazioni secondo cui i presunti terroristi avrebbero preparato una serie di attacchi contro istituzioni statali, luoghi turistici e chiese cristiane. “La sicurezza nazionale ha ricevuto informazioni su un gruppo di terroristi che stava pianificando una serie di violenti attacchi a istituzioni statali, in particolare a quelle economiche, così come a strutture di turismo, forze armate, polizia, luoghi di fede cristiana”, ha dichiarato il ministero.

egitto attacco bus turistico 4

 

Una fonte ha affermato che i raid sono avvenuti sabato mattina presto, poche ore dopo l’esplosione dell’ordigno vicino alle piramidi. La bomba contro il pullman ha ucciso tre turisti vietnamiti e la loro guida egiziana, mentre altri 11 turisti del Vietnam e il conducente egiziano sono rimasti feriti.

 

Saigon Tourist, la compagnia che ha organizzato il viaggio, ha dichiarato che il gruppo era “diretto a un ristorante per la cena”, quando la bomba è esplosa. L’impresa ha anche organizzato il viaggio di alcuni parenti delle vittime in Egitto. L’attentato potrebbe costituire un duro colpo per l’industria del turismo egiziana che si stava riprendendo dopo la pesante crisi seguita alle rivolte del 2011e la destituzione di Hosni Mubarak.

egitto attacco bus turistico 3

 

Il Paese ha tentato di attirare di nuovo i turisti, riportandoli a scoprire luoghi d’importanza archeologica e rafforzando la sicurezza attorno alle principali destinazioni e negli aeroporti. In programma c’è anche l’apertura di un grande museo vicino alle piramidi di Giza, l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora esistenti.

 

I precedenti – Nel luglio 2017, due turisti tedeschi furono accoltellati a morte da presunti jihadisti a Hurgada, sul Mar Rosso, mentre nell’ottobre 2015 una bomba rivendicata dallo Stato islamico uccise 224 persone a bordo di un volo commerciale che riportava a casa turisti russi dal Sinai. Gli 8,2 milioni di persone che hanno visitato l’Egitto nel 2017 sono ancora ben lontani dai 14,7 milioni del 2010 pre-rivolte.

 

egitto attacco bus turistico 2

Intanto, il Cairo lotta contro l’insorgenza islamica nel Sinai del Nord, che ha avuto un picco dopo la destituzione nel 2013 del successore di Mubarak, l’islamista Mohammed Morsi. Jihadisti legati all’Isis hanno rivendicato la responsabilità di precedenti attacchi, fra cui quelli alla minoranza cristiana copta che costituisce il 10% della popolazione.

egitto attacco bus turistico 12egitto attacco bus turistico 1EGITTO ATTACCO BUS TURISTICOegitto attacco bus turisticoegitto attacco bus turistico 11egitto attacco bus turistico 1egitto attacco bus turistico 10egitto attacco bus turistico 13

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…