mascherine

''HO OFFERTO DA INIZIO MARZO 1,5 MILIONI DI MASCHERINE A TUTTI GLI ENTI CHE SI OCCUPANO DI CORONAVIRUS, INCLUSA LA REGIONE LOMBARDIA, MA NESSUNO DOPO 40 GIORNI MI HA RISPOSTO''. LA LETTERA A MUGHINI DI UN IMPRENDITORE CHE AVEVA CREATO UN CANALE CON LA CINA PER OTTENERE LE PREZIOSE MASCHERE FFP2. ''PARE CHE TUTTI SIANO IMPEGNATI NEL TUTTO, OGNUNO ABBIA AGITO PER IL BENE DELLA NAZIONE, MA L’ITALIA È, IN QUESTO MOMENTO, UNO TRA I PAESI PIÙ COLPITI E CERTAMENTE QUELLO CHE RIPORTA IL PIÙ ALTO TASSO DI LETALITÀ''

Lettera inviata a Giampiero Mughini:

 

Stim.mo dott. Mughini,

giuseppe conte con mascherina e fraccaro

all’inizio di questo calvario, personalmente ho ritenuto importante l’impiego della mascherina, anche per uso preventivo, finalizzato alla minor diffusione del contagio.

Notando l’inspiegata difficoltà di reperimento di tale dispositivo da parte delle autorità competenti, ho cercato di mettermi al servizio del Paese, e pur non rientrando, la mascherina chirurgica, tra le abituali referenze aziendali, ho individuato e una fonte certa di approvvigionamento in Cina, mediante l’intervento di un nostro consociato cinese.

 

Dall’inizio di marzo è a disposizione un lotto iniziale di 1.500.000 di pezzi certificati e, la possibilità di una fornitura costante e continuativa di mascherine FFP2. Ho proposto la fornitura a tutti gli Enti preposti, inclusa la Regione Lombardia, la più colpita e, tra l’altro, sede della nostra Azienda. Il prezzo formulato per l’offerta, rispetta ampliamente i parametri proposti dal mercato, essendo, tra l’altro suggerito, dalla stesso Ente.

 

attilio fontana si mette la mascherina

Nonostante siano trascorsi 40 giorni, l’emergenza tutt’ora in corso, e si lamenti ancore la carenza di dispositivi di protezione individuale sul territorio, non ho ancora ricevuto alcun riscontro.

Pare che, tutti siano impegnati nel tutto, ognuno abbia agito per il bene della Nazione, ma l’Italia è, in questo momento, uno tra i Paesi più colpiti e certamente quello che riporta il più alto tasso di letalità, il 13,1%, contro  il 7,7% del resto d’Europa. Non credo inoltre che altri Stati possano tristemente contare un numero così alto  di medici e infermieri “caduti sul lavoro”.

MUGHINI

 

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