abbraccio coccole

ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI UN’ABBUFFATA DI ABBRACCI - UNA RICERCA PUBBLICATA SU “NATURE NEUROSCIENCE” HA DIMOSTRATO CHE IL CERVELLO DI CHI È SOLO SOFFRE COME SE FOSSIMO COSTRETTI A DIGIUNARE: LA PANDEMIA CI HA PORTATO AD AVERE FAME DI ABBRACCI CON RIPERCUSSIONI SUL BENESSERE MENTALE - DOPO POCHE SETTIMANE SENZA STRINGERE MANI, ABBRACCIARE O FARE UNA CAREZZA AUMENTANO GLI ORMONI DELLO STRESS E SI RIDUCE L'OSSITOCINA. MA COME POSSIAMO COMBATTERE GLI EFFETTI DELLA SOLITUDINE? I CONSIGLI

Elena Meli per "Salute - Corriere della Sera"

 

abbraccio 6

Tutti, nel corso dell'ultimo anno, abbiamo sperimentato la solitudine più che in passato. I bambini e i ragazzi chiusi nelle loro camere a seguire le lezioni lontani dai compagni, gli anziani senza contatti con i familiari per proteggersi dal contagio, i tanti che ormai lavorano sempre o quasi da casa; per non parlare dell'isolamento di chi è risultato positivo a Sars-CoV-2 e si è ammalato con sintomi più o meno gravi. La solitudine, già compagna di vita per moltissimi, è dilagata e purtroppo si fa sentire ancora di più nelle giornate di festa: anche quest' anno la «Pasqua con chi vuoi» sarà per moltissimi una giornata in solitaria, senza pranzi con amici né gite fuoriporta.

 

coronavirus salute mentale 3

E più che di uova di cioccolato avremo fame di abbracci e chiacchiere, almeno stando ai più recenti studi in materia: una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience e discussa durante l'ultimo congresso della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf), per esempio, ha dimostrato che il cervello di chi è solo soffre come se fossimo costretti a digiunare dal cibo.

 

stanza degli abbracci casa di riposo

Per scoprire gli effetti della solitudine sull'attività cerebrale alcuni volontari sono stati isolati da qualsiasi contatto umano per dieci ore e poi si sono sottoposti a una risonanza magnetica funzionale (per non falsare i risultati incontrando i ricercatori, i partecipanti sono stati addirittura istruiti per potersi accomodare da soli nel macchinario in maniera corretta); quindi, sono stati fatti digiunare per 10 ore e di nuovo analizzati con la risonanza. I risultati mostrano che l'isolamento protratto accende la substantia nigra , un'area cerebrale che si attiva allo stesso modo anche con il desiderio di cibo.

 

solitudine

«Abbiamo un cervello sociale, che ha bisogno di contatti umani proprio come abbiamo necessità di mangiare per vivere: non si tratta di una metafora, lo provano questi dati secondo cui peraltro gli effetti dell'isolamento sono più evidenti in chi prima di ritrovarsi a lungo da solo aveva una vita piena di relazioni sociali soddisfacenti», osserva Claudio Mencacci, co-presidente Sinpf e direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

 

abbraccio 11

«Quando siamo "a digiuno" del rapporto con l'altro il cervello soffre e lo desidera disperatamente», aggiunge Matteo Balestrieri, co-presidente Sinpf e docente di psichiatria dell'Università di Brescia. «Purtroppo le regole di distanziamento sociale imposte per contenere la pandemia di Covid-19 in corso stanno aumentando la solitudine, con effetti marcati soprattutto nelle fasce d'età che per motivi diversi tendono più spesso ad allontanarsi dal resto del mondo, ovvero anziani e adolescenti».

 

coronavirus salute mentale

Le regole del lockdown, pasquale e non solo, «rubano» contatto fisico e gesti d'affetto soprattutto a chi non ha i propri cari vicino: i single, ma anche i nonni lontani dai nipoti o i fidanzati non conviventi che secondo gli esperti della Società Italiana di Psichiatria (Sip) sono esposti a una «fame di abbracci» con ripercussioni consistenti sul benessere mentale. «Il contatto fisico è rassicurante perché è la modalità più arcaica, nella nostra evoluzione di specie, per farci sentire al sicuro; inoltre, il senso di appagamento che infonde provoca modificazioni neurochimiche positive come l'aumento della produzione di ossitocina, l'ormone dell'attaccamento, che ha un effetto tranquillizzante», osserva Massimo Di Giannantonio, presidente eletto Sip.

 

coronavirus salute mentale 1

Uno studio statunitense ha rivelato che il deficit di abbracci da pandemia ha già fatto danni: il 60% degli intervistati ha riferito la carenza di contatto fisico affettuoso nei mesi scorsi e questo si è associato a un aumento dell'affaticamento, dell'ansia e dei disturbi del sonno e dell'umore. Dati confermati da un'indagine dell'università americana di Bloomington, in Indiana, secondo cui durante la prima ondata della pandemia sono cresciuti i casi di depressione, ma chi ha mantenuto elevati livelli di connessione sociale e contatto fisico non virtuali è risultato protetto da questo rischio.

 

abbraccio 10

Già dopo poche settimane senza stringere mani, abbracciare o fare una carezza a qualcuno a cui vogliamo bene aumentano gli ormoni dello stress e si riduce l'ossitocina: come possiamo combattere gli effetti della solitudine allora? «Le restrizioni sociali restano necessarie: in questa fase è ancora impossibile assicurare ai nostri cari non conviventi i consueti gesti d'affetto, ed è evidente che né le videochiamate né i messaggi possono sostituire l'incontro reale di due persone», ammette Di Giannantonio.

 

il bagno caldo 

«Ci sono però accorgimenti che possiamo adottare per supplire alla carenza di contatto fisico, stimolando il tatto in altro modo: un bagno caldo per esempio ha un effetto calmante e rassicurante, toccare stoffe morbide e confortevoli come la seta o farsi un massaggio ai piedi induce sensazioni piacevoli che aiutano a stare meglio. Lo stesso vale se si sorseggia un caffè o un tè tenendo la tazza fumante in mano, meglio ancora se lo facciamo durante una videochiamata o quando pensiamo a un amico o a un nostro caro».

 

abbraccio 3

Se attraverso il contatto «di pelle» con materiali gradevoli o caldi proviamo piacere, infatti, si può almeno in parte ovviare alla mancanza della vicinanza reale: non a caso accarezzare un animale domestico, per chi lo possiede, è una risorsa preziosa nei momenti di solitudine e un cane o un gatto sono ritenuti «sostituti» molto validi del contatto umano. Come precisa Di Giannantonio «Il contatto fisico naturalmente va cercato e praticato quando è possibile, per esempio con i familiari conviventi».

 

abbraccio 1

Questo perché, come specifica Mencacci «La solitudine e la mancanza di contatti umani, oltre a renderci affamati di conversazioni, strette di mano e abbracci, ha conseguenze gravi sul benessere mentale. Un'indagine condotta su persone ultracinquantenni ha dimostrato che almeno un caso di depressione su cinque è direttamente provocato proprio dall'isolamento sociale e dalla solitudine che ne deriva. Le regole imposte per contenere l'epidemia di Covid-19 stanno perciò agendo come detonatore per il malessere psichico, che va riconosciuto, diagnosticato e curato prima che trascini i pazienti in una spirale di sofferenza».

isolamento coronaviruscoronavirus salute mentale 2abbraccio 2abbraccio 5isolamento coronavirus 1abbraccio 8abbraccio 9abbraccio 4abbraccio 7

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…