coronavirus covid pandemia italia mondo vaccino

BOLLETTINIAMOCI – OGGI 1.010 NUOVI CASI E 14 DECESSI, CON 177.977 TAMPONI EFFETTUATI E IL TASSO DI POSITIVITÀ ALLO 0.6% - LA CURVA SUPERA LA SOGLIA DI 1.000 NUOVE INFEZIONI DOPO DUE SETTIMANE AL DI SOTTO DI QUESTO VALORE (19 GIUGNO) - LE DOSI DI VACCINO SOMMINISTRATE SONO OLTRE 55,1 MILIONI CON PIÙ DI 21,7 MILIONI DI CITTADINI CHE HANNO RICEVUTO IL RICHIAMO (IL 40,30% DELLA POPOLAZIONE OVER 12) – A LIVELLO GLOBALE I CASI SONO AUMENTATI PER LA SECONDA SETTIMANA CONSECUTIVA, MENTRE IL NUMERO DI DECESSI CONTINUA A DIMINUIRE...

Paola Caruso per www.corriere.it

 

BOLLETTINO 7 LUGLIO 2021

Sono 1.010 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati 907). Sale così ad almeno 4.265.714 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 14 (ieri sono stati 24), per un totale di 127.718 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.096.156 e 1.735 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri 1.835). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 41.840, pari a -739* rispetto a ieri (-952 il giorno prima).

Tamponi

 

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 177.977, ovvero 14.447 in meno rispetto a ieri quando erano stati 192.424. Mentre il tasso di positività è 0,6% (l’approssimazione di 0,567%); ieri era 0,5%, sotto l’1% dal 15 giugno.

 

Più contagi in 24 ore rispetto a ieri. La curva supera la soglia di 1.000 nuove infezioni (dopo due settimane al di sotto di questo valore): non succedeva dal 19 giugno. Non sembra un buon segnale. Dal confronto con lo scorso mercoledì (30 giugno) — lo stesso giorno della settimana — quando sono stati registrati +776 casi con un tasso di positività dello 0,4%, non si osservano miglioramenti: oggi ci sono più nuovi contagiati del 30 giugno con una percentuale più alta.

tamponi rapidi

 

Secondo l’Oms, a livello globale i casi sono aumentati per la seconda settimana consecutiva (oltre 2,6 milioni di contagi confermati), il 3% in più rispetto alla settimana precedente, mentre il numero di decessi continua a diminuire: dal 28 giugno al 4 luglio, sono stati segnalati quasi 54mila vittime, -7% rispetto alla settimana prima, il dato più basso dall’inizio di ottobre 2020.

 

CORONAVIRUS - OSPEDALE

Il sistema sanitario

Prosegue il calo costante delle ospedalizzazioni, in area critica e non. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -37 (ieri -66), per un totale di 1.234 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -7 — si tratta del saldo tra le persone uscite e quelle entrate in TI — (ieri -4), portando il totale dei malati più gravi a 180, con 8 nuovi ingressi in rianimazione (ieri 11).

 

VACCINO COVID

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 55,1 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 21,7 milioni (40,30% della popolazione over 12).

 

I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 842.655: +100 casi (ieri +129)

Veneto 425.876: +80 casi (ieri +97)

Campania 425.150: +208 casi (ieri +108)

Emilia-Romagna 387.219: +62 casi (ieri +51)

Piemonte 363.128: +31 casi (ieri +38)

Lazio 346.514: +104 casi (ieri +58)

Puglia 253.620: +49 casi (ieri +60)

Toscana 244.625: +41 casi (ieri +59)

Sicilia 232.495: +109 casi (ieri +144)

Friuli-Venezia Giulia 107.033: +22 casi (ieri +13)

Marche 103.882: +52 casi (ieri +39)

Liguria 103.511: +20 casi (ieri +7)

Abruzzo 75.024: +25 casi (ieri +33)

P. A. Bolzano 73.352: +6 casi (ieri +15)

Calabria 69.157: +38 casi (ieri +26)

Sardegna 57.355: +25 casi (ieri +21)

Umbria 56.892: +7 casi (ieri +1)

P. A. Trento 45.796: +4 casi (ieri +1)

Basilicata 27.005: +12 casi (ieri +7)

Molise 13.728: +4 casi (ieri 0)

Valle d’Aosta 11.697: +1 caso (ieri 0)

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…