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CAPODANNO SOTTO LE COPERTE – UN MILIONE E MEZZO DI ITALIANI HANNO PASSATO LE FESTE A LETTO CON LA FEBBRE, ANCHE SE IL PICCO È ATTESO PER FINE GENNAIO – GLI AGENTI INFETTIVI QUEST’ANNO SONO QUATTRO, MA PER COMBATTERLI NON SERVONO GLI ANTIBIOTICI. PIUTTOSTO STATE LONTANI ALMENO UN METRO DALLE PERSONE AMMALATE – TACHIPIRINA, TANTA ACQUA E RIPOSO: ECCO TUTTI I CONSIGLI PER GUARIRE PRESTO

Margherita De Bac per www.corriere.it

 

Circolazione lenta dei virus

influenza 3

Aumentano da Nord a Sud i casi di influenza e sono circa un milione e mezzo gli italiani colpiti dal male di stagione, anche se il picco è atteso per fine gennaio e la corsa dei virus influenzali sembra procedere più a rilento rispetto allo scorso anno. È il quadro che emerge dagli ultimi dati del bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

Il numero di casi stimati nell’ultima settimana esaminata - dal 17 al 23 dicembre - è pari a 225mila, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.500.000 casi. Il livello di incidenza in Italia è pari a 3,7 casi per mille assistiti. I più colpiti sono i bambini sotto i 5 anni (11,1 casi per mille assistiti). Umbria, P.A. di Trento, Abruzzo e Sicilia le zone con più contagi. «I virus che stanno circolando sono l’AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l’AH1N1, virus che è stato responsabile della pandemia influenzale del 2009 - spiega il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss Gianni Rezza -.

influenza 1

 

Il fatto che l’aumento dei casi proceda più a rilento può dipendere da vari fattori, come la suscettibilità della popolazione o la mutazione dei virus. Le scorte vaccinali si sono esaurite prima ed è probabile un maggior ricorso alla vaccinazione specie da parte degli anziani: questo ha diminuito notevolmente il rischio di casi gravi.

 

Dal momento che la maggioranza dei casi si registra però tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l’andamento lento nella circolazione dei virus non credo possa attribuirsi all’effetto della vaccinazione. Quanto al picco, se negli ultimi due anni si è registrato in anticipo agli inizi di gennaio, quest’anno arriverà probabilmente tra fine gennaio e inizio febbraio. Cruciali - rileva l’esperto - saranno però le prossime settimane, con la riapertura delle scuole».

 

Gli agenti infettivi sono quattro

influenza

Sono due i principali tipi di virus influenzali che caratterizzano le epidemie nell’uomo da decenni: A e B. Ogni anno ambedue si presentano con piccole variazioni ed ecco perché è necessario che i vaccini stagionali vengano riformulati. Per dare tempo alle aziende farmaceutiche di produrre le dosi, a febbraio l’Organizzazione mondiale della sanità indica gli agenti infettivi che circoleranno fino a marzo. Stavolta sono quattro e non tre: AH1N1 (Michigan), AH3N2 (Singapore), B Victoria (Colorado) e B Yamagata (Phuket). La provenienza geografica riguarda il Paese dove sono stati isolati la prima volta.

 

Lontani un metro

L’influenza è una malattia respiratoria che colpisce con forme di diversa gravità fino a richiedere il ricovero e diventare causa di morte. Bambini piccoli e anziani sono i più a rischio. Si trasmette attraverso le goccioline di saliva di chi tossisce o starnutisce oppure col contatto diretto o indiretto con le secrezioni contaminate, periodo di incubazione da due a 4 giorni.

influenza

 

Si può cercare di evitarla con la più semplice delle precauzioni, lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone da 40 a 60 secondi ogni volta. I disinfettanti a base alcolica in vendita in farmacia riducono la quantità di virus influenzale nelle mani e possono rappresentare una valida alternativa se non è possibile servirsi del lavandino.

 

Bisogna evitare il contatto stretto con le persone ammalate, mantenendo una distanza di almeno un metro da chi ha sintomi, e se possibile anche i luoghi affollati. Fare attenzione a non toccarsi occhi, naso e bocca. Coprire bocca e naso con fazzoletti monouso dopo tosse e starnuti e poi lavarsi le mani.

INFLUENZA

 

La «vera» influenza, come si distingue

Prima raccomandazione. Contro l’influenza non servono gli antibiotici, efficaci contro i batteri e non contro i virus. Andrebbero presi solo in caso di complicanze respiratorie, invece in questo periodo c’è spesso una immotivata iper prescrizione. Farmaci per abbassare la febbre, buona idratazione a base di acqua e spremute, alimentazione leggera - soprattutto minestre e pietanze liquide - sono la cura migliore.

 

Il riposo è molto importante, senza forzare i tempi per tornare in pista. Se si teme di avere l’influenza non bisogna correre al pronto soccorso, il luogo meno opportuno cui rivolgersi. Il rischio è di aspettare diverse ore prima della visita e di contagiare nel frattempo altre persone.

 

vaccino influenza

La «vera» influenza, diversa dalle altre sindromi influenzali, si riconosce per la rapidità con cui colpisce. La febbre sale improvvisa oltre i 38 gradi, accompagnata da brividi, dolori alle ossa, inappetenza, mal di gola, tosse, perdita di appetito. Un quadro di generale indebolimento che può diventare pericoloso in una persona fragile. Si guarisce in 7-10 giorni.

INFLUENZA E GERMI

 

Il vaccino gratuito

Le Regioni hanno avviato nei giorni scorsi le campagne di vaccinazione antinfluenzale dopo aver rifornito le Asl di vaccini quadrivalenti (contenenti i 4 virus in circolazione) e trivalenti adiuvati, cioè con solo tre ceppi ma rafforzati, indicati per persone con più di 75 anni. La profilassi, da richiedere al medico di famiglia, ai servizi vaccinali o al pediatra, è gratuita per le seguenti fasce di popolazione: sopra i 65 anni, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, tra 6 e 65 anni se affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze, ricoverati in strutture per lungodegenti, medici e personale sanitario, forze di polizia, Vigili del fuoco e categorie socialmente utili.

 

Per la prima volta quest’anno il vaccino è offerto ai donatori periodici, abituali, di sangue e midollo osseo, novità salutata con grande favore dalle associazioni che temono il calo di donazioni a gennaio-febbraio, picco dell’epidemia. Chi non rientra in queste categorie può comprare le dosi in farmacia con ricetta medica (da 11 a 18 euro circa).

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