fabrizio pregliasco coronavirus

“GLI ASINTOMATICI SONO LA PRINCIPALE CAUSA NELLA CATENA DI CONTAGIO” - IL VIROLOGO PREGLIASCO: “AVER APERTO MOLTO NEI MESI SCORSI HA CREATO LE CONDIZIONI PER LA SECONDA ONDATA. LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE, GLI SPOSTAMENTI E IL RESTO HANNO RICREATO QUESTA ENORME BASE DI POSITIVI.  IL NEGAZIONISMO? PUÒ AVER INCISO. C'È UN PROBLEMA DI AUTOREVOLEZZA DELLE ISTITUZIONI E ANCHE DELLA SCIENZA. CHI DICE COSE SEMPLICI, CHE PIACCIONO, CHE PAIONO VEROSIMIGLIANTI, PUÒ AVERE UNA QUALCHE PRESA”

Alberto Giannoni per “il Giornale”

 

fabrizio pregliasco

Fabrizio Pregliasco, virologo dell' Università di Milano e direttore sanitario dell' ospedale Galeazzi, qual è la situazione dell' epidemia oggi?

«Dal punto di vista degli ospedali la situazione comincia a essere pesante. È necessario non fare allarmismo, perché l' eccessiva paura porta a un' eccessiva pressione sui pronto soccorso. In questa seconda ondata abbiamo l' oggettività di un' amplissima diffusione della malattia, grazie anche alla sua peculiarità: in tanti è una malattia banale, e questa banalità è la sua forza».

 

Perché spesso non si vede.

«C'è una gran parte di asintomatici, che rappresenta la principale causa nella catena di contagio. Adesso notiamo una grossa diffusione, con un insieme di focolai che si incontrano e si moltiplicano, in un corto circuito negativo fra luoghi di lavoro e famiglia. Il tutto dipende da molti diversi fattori che possono accrescere i contatti, anche dalla tipologia abitativa delle città. A Milano, certamente, non ci sono case sparse come in campagna».

ASINTOMATICO

 

Il punto è ridurre i contatti.

«Ogni contatto è un rischio. Chi è stato colpito delle misure dice legittimamente: Ho preso tutte le misure; però il punto è che noi adottiamo diversi tipi di controllo - mascherine, distanza, igiene - ma sono come schermi che si sovrappongono, non sono impermeabili, non si arriva al rischio zero. Io spero che quelle misure possano riutilizzarle presto. Lo spirito del Dpcm vigente, e credo di quello che verrà, è ridurre i contatti. Tanto più li riduciamo e tanto meglio sarà. Siamo a questo punto anche per aver aperto molto nei mesi scorsi. È stato un comprensibile ritorno alla vita, ma ha creato le condizioni per la seconda ondata».

FABRIZIO PREGLIASCO

 

Spieghiamo perché c'è stato uno «scoppio ritardato» rispetto all' apertura?

«Pensiamo a un iceberg. I primi casi, autunno 2019, sono asintomatici, teniamo presente che sui voli diretti Milano-Whuan c' era un interscambio settimanale di 20mila passeggeri. Tutto ciò ha formato la parte sommersa dell' iceberg, con casi reali dieci volte tanto quelli emersi. Quando l' iceberg poi s' ingrossa troppo, la crescita da lineare diventa esponenziale, con tutto ciò che purtroppo abbiamo visto. A un certo punto, con le misure, le temperature elevate, lo stare all' aperto, l' iceberg si è sciolto, ma è rimasto lì. La riapertura delle scuole, gli spostamenti e il resto hanno ricreato questa enorme base sommersa».

come ripartono le scuole nell era del coronavirus 4

 

Il cosiddetto negazionismo ha avuto un peso?

«Può aver inciso questo aspetto. C' è un problema di autorevolezza delle istituzioni e anche della scienza in quanto tale. Chi dice cose semplici, che piacciono, che paiono verosimiglianti, può avere una qualche presa».

 

Lei è favorevole a misure per Milano o per le altre aree metropolitane?

«Per le grandi aree metropolitane sì, con un coordinamento sui principi. È chiaro che non è facile ora, è davvero un disastro economico ma non si può sacrificare la salute all' economia, e comunque, anche se si fa, le persone malate non lavorano e non consumano. Anche i più giovani. E il positivo asintomatico deve stare a casa. Anche in questo senso non si può dire freghiamocene di chi non produce».

FABRIZIO PREGLIASCO

 

Però misure non coercitive, che prevedano servizi e tutele particolari per le categorie a rischio, quelle sì?

«Assolutamente sì, gli anziani non vivono in una bolla, serve una grande attenzione: sviluppare un' attività territoriale e di assistenza. Oggi il 30% della popolazione assorbe il 60% delle risorse del sistema sanitario, ma se non ha servizi particolari, è sola, va in ospedale e poi torna a casa sola, si complica tutto. Serve una rete di servizi diversi, in collaborazione coi medici di famiglia. Questo modello, in cui non c' è niente fra pronto soccorso e casa, va superato».

 

Anche la figura del medico di famiglia, professionista ma in convenzione, sembra un nodo critico.

scontri a wuhan 2

«Certo, un medico che ha un ambulatorio al terzo piano di un condominio ha difficoltà, magari si sente solo lui stesso, soprattutto se ha quattro mascherine e basta. Ora ci sono dei monitoraggi su livelli di spesa e di performance dei medici. Io vedo molto bene le esperienze di consorzi fra medici, anche con specializzazioni diverse, anche in un' ottica di cura intermedia, case delle salute o cose simili. Se un paziente ha bisogno solo di una flebo serve un luogo intermedio fra casa e ospedale».

 

I tamponi servono ancora?

«É importante farne tanti. Certo siamo in affanno, ora serve a mitigare il contagio più che a contenerlo. E serve a riagganciare la possibilità di un contenimento».

 

Il vaccino?

«Vorrei che non esagerassimo con il sensazionalismo. È vero, pare che uno o più vaccini potranno essere disponibili da dicembre. Ma immagino lo sforzo organizzativo di una campagna che pare necessiti di due dosi e deve anche persuadere la popolazione a vaccinarsi. Lo stesso problema fra l' altro si pone per l' anti-influenzale. Speriamo...».

 

Che inverno sarà? Sempre più duro o un «tira e molla»?

arrivi alla stazione di wuhan 3

«La speranza è che quanto è stato fatto cominci a dare risultati, magari non eclatanti ma che mitighino appunto il contagio. Si dovranno modulare le misure in modo da convivere con il virus, è giusto dirlo. Si dovrà continuare a lavorare in modo da non cadere nell' allarmismo, a volte anche indotto. La malattia spesso pare banale ma questo la rende ancora più insidiosa».

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…