virologi pregliasco lopalco galli bassetti

“IL CORONAVIRUS HA ESPOSTO UN PECCATO CAPITALE DEGLI SCIENZIATI: IL NARCISISMO” – IL BIOLOGO ENRICO BUCCI ASFALTA I COLLEGHI CHE HANNO TRASCORSO PIÙ TEMPO IN TV CHE NEGLI OSPEDALI: “ABBIAMO VISTO LOTTE NEL FANGO TRA VIROLOGI. SCONTRI CHE ANDAVANO CONFINATI NEL CAMERINO E NON SVOLGERSI SUL PALCOSCENICO MEDIATICO. RISPETTO ALL'EPOCA DI NEWTON E LEIBNIZ, L'AMPLIFICAZIONE DEI MEDIA È MOLTO PIÙ POTENTE. IL RIDICOLO PORTA DISCREDITO…”

Fabio Sindici per "La Stampa"

 

I VIROLOGI

«Il Sars-CoV-2 ha agito come un potente catalizzatore e acceleratore della ricerca biomedica sui coronavirus. Tuttavia, molti di noi sono rimasti spiazzati dal fatto che a un livello più generale esso sia stato un amplificatore delle debolezze della comunità e dell'impresa scientifica moderna, che ha esposto in una luce impietosa».

 

Il senso del malessere della scienza, per Enrico Bucci, scienziato, divulgatore scientifico e polemista, è racchiuso nell'ambivalenza di queste due frasi, nel capitolo aggiunto all'edizione aggiornata del suo saggio Cattivi scienziati (prefazione di Elena Cattaneo, ADD editore). Il titolo del nuovo capitolo è esplicito: La pandemia della malascienza.

 

Come il virus si è dimostrato capace di penetrare l'organismo umano in aree diverse, dal sistema respiratorio a quello nervoso, così a livello politico e scientifico, mediatico e sociale, ha prodotto fenomeni che vanno dall'alterazione e dalla confusione dei dati ai teatrini dei virologi in tv, dalla moltiplicazione delle fake news al proliferare dei comitati tecnico-scientifici a loro volta generatori di altre notizie, non sempre sottoposte al metodo che ispira la loro ragion d'essere, quello scientifico.

enrico bucci 3

 

Questi peccati si sono aggiunti a quelli già denunciati dal ricercatore nella prima edizione del libro nel 2015: frodi, consorterie, finanziamenti opachi, competizione estrema nelle pubblicazioni. Bucci non è un alfiere del pensiero antiscientifico. Tutt' altro. Biochimico e biologo molecolare, ha fondato una piccola azienda che si dedica alla verifica dell'integrità dei dati scientifici.

 

Coronavirus - Ospedale Sacco Laboratori di microbiologia e virologia

La sua, piuttosto, è una critica alla scienza impura. «Il coronavirus ha esposto un peccato capitale degli scienziati: il narcisismo. Non è una cosa nuova. Basta pensare alla polemica tra Leibniz e Newton sul calcolo differenziale, che risale a più di tre secoli fa. Ci ricorda oggi le battaglie di dati, previsioni e modelli matematici sull'espansione della pandemia. E, in Italia, le contraddizioni in seno agli stessi comitati scientifici. Dove ricercatori, virologi ed esperti vari hanno finito per fare da foglia di fico alle scelte della politica. Da parte degli scienziati coinvolti, l'ingenuità ha fatto specchio al narcisismo».

 

enrico bucci 2

Non è mai stato tentato da uno dei tanti comitati che si sono formati, dai comuni al governo?

«Sono stato consultato e, nelle questioni dove avevo competenza, ho dato le mie opinioni. Mi sono tenuto alla larga dall'essere coinvolto in pianta stabile. Comitati e contro-comitati sono stati lo scenario di zuffe ed equivoci. Così abbiamo visto lotte nel fango tra virologi.

 

le iene e roberto burioni 6

Scontri che andavano confinati nel camerino e non svolgersi sul palcoscenico mediatico. Rispetto all'epoca di Newton e Leibniz, l'amplificazione dei media è molto più potente. Il ridicolo porta discredito».

 

Clorochina sì, clorochina no. Mascherina sì, mascherina no. Suona come il refrain di una canzonetta..

«Quello della clorochina è un caso emblematico. Da una parte abbiamo ricerche-spazzatura su cui si basano le terapie di un medico mediatico quale è il francese Didier Raoult. Dall'altra abbiamo la comunità scientifica tradizionale che si chiude a riccio e dichiara la clorochina un farmaco a rischio per la salute.

 

le iene e roberto burioni 4

Anche qui un'esagerazione. La scienza così si divide in squadre. E l'opinione pubblica in tifoserie. Per fortuna, c'è anche la buona ricerca che forse ci darà il vaccino per il prossimo anno. E ci ha già dato terapie sulle quali i numeri possono confermare l'efficacia. Un antivirale come il Remdesivir per esempio. O il Tocilizumab, un antireumatico che funziona come immunosoppressore».

maria rita gismondo 2

 

C'è una scienza da laboratorio e una da palcoscenico?

«Purtroppo nella scienza moderna, soprattutto in campo medico, ma anche nell'ambiente, nella biologia e in altri settori, gli interessi finanziari sono molto forti. E la politica è invasiva. In Italia, si dovrebbe arrivare a un autogoverno degli organismi scientifici».

 

Non si rischiano le storture che abbiamo già visto con la magistratura, le divisioni in correnti politicizzate?

«Il rischio c'è. La scienza è divisa in bande. Ma oggi le nomine politiche nelle organizzazioni scientifiche, anche a livello internazionale, sono la peggiore zavorra per la comunità».

enrico bucci 1

 

Una commistione che ha come risultato una buona dose di retorica pseudo-scientifica, non solo nella pandemia. 

«La retorica porta opacità. Prendiamo gli Ogm. È vero che le multinazionali che li producono finanziano ricerche parziali. Ma è vero che pure i critici, i duri e puri della natura, hanno dietro forti interessi, come quello del settore biologico. Un'attivista come Vandana Shiva muove miliardi. Lo stesso vale per il riscaldamento globale. Credo che non si possano avere dubbi sul fattore antropico riguardo all'attuale global warming. Però anche qui ci sono stati dati falsati e male interpretati. In questo modo, ad avvantaggiarsi sono i negazionisti».

giovanni rezza

 

Lei ha paragonato alcuni scienziati a dei preti laici. Non c'è il rischio di creare santini, come l'immunologo americano Anthony Fauci, o l'adolescente attivista Greta Thunberg, una specie di Giovanna d'Arco dei nostri giorni?

enrico bucci 4

«Quanto a Greta Thunberg, penso che le sia caduta sulle spalle una responsabilità più grande di quella che una ragazza dovrebbe portare. In realtà è la gente a creare santini, sulla base di simpatie ed antipatie, non di valutazioni obiettive. Pensiamo, sempre per il virus, alle fazioni sulla tracciabilità e alle app elettroniche. Non è tanto un problema di privacy, almeno in occidente.

 

Ma di tenuta del sistema sanitario. Se l'app mi segnala contatti potenzialmente contagiosi devo avere diritto a un tampone veloce, l'alternativa sono gli arresti domiciliari a tempo indeterminato. Altro problema è quello di acquistare generi alimentari per un lungo periodo.

 

fabrizio pregliasco

Non si possono ordinare sempre i pasti tramite le app di consegna dal ristorante. In alcuni piccoli centri, come Ivrea, dove vivo, si sono formate catene di reciproco sostegno tra negozianti e consumatori dello stesso quartiere per rifornire chi è costretto tra le pareti di casa».

roberto burioni by lughinomaria rita gismondomaria rita gismondo 3infettivologo rezzaFABRIZIO PREGLIASCOmaria rita gismondo 1ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI VIRUSmaria rita gismondoROBERTO BURIONI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…