paolo crepet coronavirus depressione

“PRIMA DI ENTRARE IN UN ALBERGO PASSERÀ ALMENO UN ANNO” – PAOLO CREPET PARLA DEL RISCHIO FOLLIA IN CASA E DELLE PAURE DEL FUTURO: “RESTANDO IN ISOLAMENTO CI SI DEPRIME. SI REGISTRA ANCHE UN AUMENTO DI SUICIDI. ADESSO LA PAURA PIÙ GRANDE È L'INCERTEZZA SULL'IMMUNITÀ. SE METTEREMO SEPARÉ IN PLEXIGLAS, O SE PER ANDARE A MARE DOVREMO SISTEMARCI IN GABBIE CON LE SDRAIO, ALLORA LE RICADUTE PSICOLOGICHE POTREBBERO ESSERE DEVASTANTI...”

Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”

 

paolo crepet

Roba da pazzi. Io sto impazzendo. Ma questi sono pazzi (riferito a chi impone le regole o a chi le viola, a seconda dei casi). Quante volte durante la quarantena abbiamo invocato, in modo metaforico, la categoria della pazzia per spiegare la fase irrazionale che stiamo vivendo.

 

Eppure, pazzi, rischiamo di diventarlo davvero, sviluppando disagi psichici legati alla clausura forzata. E andando incontro a una Grande Depressione di massa che, ahinoi, non sarà solo economica ma anche psicologica. Ci aiuta a gettare uno sguardo curativo sull' animo di un Paese malato e ferito Paolo Crepet, psichiatra e scrittore.

FOTO DALLA QUARANTENA

 

Crepet, un recente studio di Lancet ha analizzato le ricadute psicologiche di questa quarantena. Si va dall' ansia allo stress, dalla frustrazione alla noia fino al senso di precarietà. Quale prevale?

«Non credo che prevalga una sintomatologia, ma esiste un ventaglio di sintomatologie che dipendono dal nostro tratto di personalità. C' è chi già si è messo a progettare e lavorare cimentandosi in un attivismo creativo, c' è chi invece è depresso e vittima di apatia.

paolo crepet

 

Tra i due atteggiamenti, tuttavia, prevale il secondo. E per di più, come mi conferma un passaparola tra colleghi, si registra un aumento di suicidi».

 

Qual è l' aspetto che fa più paura agli italiani? L' isolamento coatto, il terrore di essere contagiati o la paura di perdere il lavoro?

«Adesso la paura più grande è l' incertezza sull' immunità: emergono casi, seppur rari, di recidiva. E quindi si diffonde una paura di natura scientifica, visto che non sappiamo se l' aver contratto il coronavirus ci immunizza come è successo in passato con altre malattie».

QUARANTENA

 

Tra i vari disturbi, potrebbero svilupparsi anche psicosi che sfocino nella pazzia?

«Assolutamente sì. Più che di psicosi, parlerei di nevrosi ossessive, paranoiche. Dopo un primo effetto della quarantena, in cui eravamo a casa euforici, è subentrato un effetto negativo, quello depressivo, in cui viene meno la voglia di fare e rimandiamo cose e progetti. A ciò si aggiunge l' inquietudine di stare in luoghi pubblici.

Prima di entrare in un albergo passerà almeno un anno perché avremo molta paura».

aldo cazzullo paolo crepet myrta merlino

 

Anche nella cosiddetta fase 2 varrà insomma quello che diceva Sartre: «L' Inferno sono gli altri»?

«Dipende da come verrà impostata questa fase. Se metteremo nelle trattorie dei separé in plexiglas, o se per andare a mare dovremo sistemarci in gabbie con le sdraio, be' allora le ricadute psicologiche potrebbero essere devastanti. Inizieremmo a chiederci: se questo è il futuro, che vita è? I casi di depressione aumenterebbero esponenzialmente, anche del 20%.

bambini quarantena

 

Allo stesso modo, mantenere la quarantena per gli over 65 fino a Natale è nazismo puro: vuol dire condannare all' inutilità un' intera generazione che annovera grandi architetti, imprenditori, un pezzo importante di classe dirigente. Questi messaggi fanno male alla psicologia delle persone perché tolgono loro la speranza. È l' effetto hopelessness, "assenza di speranza", l' impatto più depressivo che l' uomo conosca. E chi lo alimenta è un assassino».

 

scazzo tra paolo crepet e alessandro morelli a tagada' 1

Nella task force per la ricostruzione ci sono anche psicologi e psichiatri, come Elisabetta Camussi e Fabrizio Starace. Sono le persone giuste per fronteggiare l' emergenza a livello di malattie mentali? E lei intravede un piano del governo per gestire l' impatto psicologico della crisi?

«Starace è stato mio allievo, è molto bravo. Ma il punto è che non so cosa stia facendo il governo: si è limitato a chiuderci in casa e buttare via le chiavi. Per carità, il lockdown era necessario. Ma non ci serve che ogni 3-4 giorni ci venga fornita una data della riapertura, smentita due giorni dopo. A quel punto meglio stare zitti, anziché lasciarsi andare a questo erotismo della conferenza stampa.

 

look quarantena 10

E poi, piuttosto che aggiornarci soltanto col quotidiano bollettino dei morti e lasciarci deprimere, bisognerebbe che il governo dia speranza ai cittadini italiani. Dovrebbe dare informazioni sui nuovi farmaci, sui kit per rilevare virus e anticorpi, sulle concrete strategie per ripartire. Non abbiamo bisogno di consultori o sportelli psicologici. Abbiamo solo bisogno di informazioni certe che ci diano speranza: quando il governo ci dirà "da domani riparte il treno Roma-Milano", ecco, quella sarà una buona notizia».

napoli in quarantena 40

 

C' è una responsabilità anche dell' informazione in questo bombardamento di notizie che ci deprimono?

«A tratti noto un sadismo dei media. Il sistema dell' informazione induce paure, le crea, e quando hai quella paura non fai che pensare a essa.

D' accordo, i tg sono molto seguiti, le edizioni online vanno bene, c' è grande voglia di informazione.

 

Ma ci vorrebbe una comunicazione non ossessiva, che non crei panico ma ci racconti anche di chi sta lavorando positivamente per trovare una soluzione. D' altronde, la paura rimarrà a prescindere anche dopo. Morto il virus, sopravvivrà la paura».

medici 1

 

Una considerazione su medici e infermieri. Rischiano disturbi mentali per via dell' eccessivo stress da lavoro?

«Esiste questo rischio e chi non lo ha calcolato negli ultimi anni è un perfetto imbecille. Da sempre chi fa questo mestiere, soprattutto nelle terapie intensive, è sotto pressione.

Oggi più che mai: medici e infermieri non dormono da settimane, mangiano male e digeriscono peggio. Fosse per me, nel contratto di lavoro prevedrei un anno o almeno un semestre sabbatico per gli operatori nel settore sanitario, in modo da scongiurare casi di burnout, di esaurimento».

 

medici

Da ultimo, mi fa una proposta folle per guardare con ottimismo al futuro?

«Sarò un pazzo visionario, ma faccio il nome di Draghi. Per gestire la seconda fase ci vorrà un coraggio enorme, e questo governo è inadeguato per la ripartenza».

napoli in quarantena 33medicimedicibalconi durante la quarantena

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...