vaccinazione italia roberto speranza

MA QUALE V-DAY EUROPEO - NON CI SARA’ UNA PARTENZA COMUNE PER LA VACCINAZIONE: LA SPAGNA ACCELERA AL 4 O 5 GENNAIO, L’ITALIA (STRANO!) INIZIERA’ IN RITARDO, FORSE A META’ MESE. INTANTO SUL VACCINO DI PFIZER RESTANO LE INCOGNITE: E’ VERO CHE NELL’ANZIANO HA UN’EFFIACIA DEL 50%? E PROTEGGERA’ SOLO DALLA MALATTIA O FERMERA’ ANCHE LO SVILUPPO DELL’INFEZIONE, E QUINDI DEL CONTAGIO? MENTRE NEL REGNO UNITO SPUNTA UNA VARIANTE DEL VIRUS…

Graziella Melina per “il Messaggero

 

vaccinazione anti coronavirus regno unito

Per la campagna di vaccinazione anti-Covid i Paesi europei non sembrano intenzionati a tagliare il nastro di partenza tutti insieme. A far sfumare l'idea di un Vaccin day comune ci ha pensato la Spagna: il ministro della Salute Salvador Illa ha fatto sapere che la vaccinazione «partirà dal 4 o dal 5 gennaio, dopo il via libera da parte dell'Agenzia europea per i medicinali».

 

In Italia si dovrebbe aspettare forse fino a metà gennaio. Nel frattempo bisognerà darsi da fare per ultimare il piano di vaccinazione. Che i diversi Paesi europei si sarebbero mossi senza badare troppo a una partenza comune era però nell'aria.

 

VACCINO PFIZER

«Sarebbe stata giusta un'azione corale concertata - ammette Mauro Pistello, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'Università di Pisa e vicepresidente della Società italiana di Microbiologia - se vogliamo dare filo da torcere al virus è bene che tutti i Paesi si muovano per creare una fascia di persone protette. Ma è probabile che l'iniziativa del V-day sia più simbolica che reale. È chiaro che ognuno ha le proprie dinamiche interne. In Italia, per esempio, serve anche il parere dell'Agenzia italiana del farmaco».

 

margaret keenan prima a vaccinarsi contro il coronavirus nel regno unito

LA SCELTA

Il primo vaccino disponibile, quello di Pfizer, dovrà essere conservato a meno 75 gradi. «Noi partiremo con le dosi disponibili - prosegue Pistello - ma può darsi che non si tratti del siero migliore in assoluto. Man mano che i trial degli altri vaccini saranno pronti si potrà anche decidere di utilizzare altri sieri che diano un diverso tipo di protezione».

 

Nella scelta, non secondario sarà il peso economico da affrontare. «Se si trovasse un vaccino che costa meno e che si può conservare in temperatura ambiente - precisa Pistello - avremmo meno problemi dal punto di vista logistico. È opportuno un ripensamento magari a livello europeo quando ci saranno altri vaccini disponibili».

 

vaccino coronavirus

Intanto in Gran Bretagna, dove la vaccinazione anti-Covid col siero di Pfizer è iniziata già dalla scorsa settimana, è stata identificata una nuova variante del coronavirus che potrebbe essere associata a una diffusione più rapida del Covid. Secondo il ministro della Sanità Matt Hancock, «nulla suggerisce» però che la variante abbia causato delle forme patologiche peggiori o che i vaccini non siano più efficaci.

 

«Sappiamo che hanno funzionato in un modo incredibilmente positivo sia il vaccino di Pfizer che quello di Moderna - sottolinea Sergio Abrignani, ordinario di immunologia e patologia generale dell'Università Statale di Milano e direttore scientifico dell'istituto nazionale di genetica molecolare Romeo e Enrica Invernizzi -. Complessivamente sono stati somministrati su circa 85mila individui, 45mila con i 2 vaccini e 41mila con il placebo, e l'efficacia è stata elevata; hanno protetto dalla malattia tra il 93 e il 95% dei casi. E questo è un dato straordinario».

 

BORIS JOHNSON E IL VACCINO

LE INCOGNITE

Resta da capire però se il vaccino funziona allo stesso modo a qualsiasi età. «Non sappiamo bene quanto sia diversa l'efficacia nell'anziano - rimarca Abrignani - Se nell'adulto è del 70%, nell'anziano con molte morbilità è del 50%. Lo sapremo tra un anno, quando andremo a monitorare la risposta immunitaria».

 

Servirà capire poi se il vaccino è in grado di fermare il contagio, se impedisce cioè lo sviluppo dell'infezione. E non è un dilemma di poco conto. «Se proteggi solo dalla malattia - spiega Abrignani - eviti le morti e basta, ma non contieni le infezioni. Quindi gli asintomatici continueranno a infettare. Invece, se proteggi anche dall'infezione arresti il circolo vizioso della circolazione del virus ed eviti che un soggetto si infetti, continui a replicare il virus e a infettare».

 

vaccino coronavirus ricerche

In attesa del vaccino, in Francia il ministro della Salute Olivier Véran ha deciso di effettuare i primi screening di massa con tamponi anti Covid su 270mila abitanti in 5 giorni, «senza appuntamento e gratuitamente, con un risultato entro mezz'ora».

vaccinoI FRIGO PER LA CONSERVAZIONE DEL VACCINOcoronavirus vaccino 11vaccino

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?