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PENSATE CHE LA SOLUZIONE ALLA VOSTRA CICCIA SIA UNA DIETA SENZA ZUCCHERI? SBAGLIATO! - LO SPIEGA MELANIA RIZZOLI: “CREANO SOLO L'ILLUSIONE DI PERDERE PESO RAPIDAMENTE, PERCHÉ È VERO CHE CI SI ASCIUGA IN FRETTA, MA APPENA SOSPESE SI RIPRENDONO TUTTI I CHILI DI TROPPO E ANCHE DI PIÙ. QUANDO IL CALO PONDERALE È VELOCE, INFATTI, IL CERVELLO COMPRENDE IMMEDIATAMENTE LE VARIAZIONI DELLA DIMENSIONE DEL CORPO, ABBASSANDO IL METABOLISMO PER CERCARE DI…”

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

 

dieta

Creano solo l' illusione di perdere peso rapidamente, perché è vero che ci si asciuga in fretta, ma appena sospese si riprendono tutti i chili di troppo ed anche di più. Le diete a basso contenuto di carboidrati da anni molto in voga, a partire da quella chetogenica, sono state bocciate dalla scienza medica, perché fanno male alla salute, sono inutili, pericolose nonché patogene, e soprattutto non garantiscono l' effetto dimagrante, anzi, a lungo andare provocano un aumento di peso maggiore rispetto alla situazione iniziale.

pasta

 

In occasione del 40° congresso nazionale della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) tenutosi a Genova due settimane fa, le diete "low carb", ovvero a basso contenuto di zuccheri, sono state criticate per alterare il benessere e lo stato di salute delle persone che le praticano, in quanto considerate sempre una scelta sbagliata e una scorretta proposta nutrizionale ai fini del dimagrimento.

la grande abbuffata 3

 

Tale modello alimentare è risultato favorente l' insorgere di numerose malattie caratteristiche della società del benessere, come l' obesità, le patologie metaboliche, quelle cardiovascolari e i tumori, oltre ad avere una azione diretta sulla comparsa di disturbi psicologici e comportamentali causati dalla carenza cronica di glucidi.

 

dieta 2

I carboidrati, infatti, sono elementi essenziali di molte cellule dell' organismo, principalmente di quelle cerebrali, dei globuli rossi e dei muscoli, che hanno necessità di questo nutriente, in carenza del quale iniziano a soffrire e dare segni evidenti della penuria glucidica, provocando sintomi classici dell' ipoglicemia e del digiuno quali debolezza, sudorazione, mancanza di concentrazione e di attenzione, sonnolenza, mal di testa, irritabilità e annebbiamenti della vista.

 

cibo come consolazione

I carboidrati normalmente dovrebbero corrispondere ad almeno il 50-55% delle calorie totali giornaliere, percentuale che cresce proporzionalmente alle ore e all' intensità dell' attività fisica svolta, fino ad arrivare all' 80% negli atleti professionisti. Purtroppo molti regimi alimentari (dieta Dukan, Atkins, Tisanoreica, dieta a zona e via dicendo) sono diventati popolari perché promettevano risultati in tempi brevi con pochi sacrifici, sottovalutando che ciò che accomuna queste diete è il potenziale effetto dannoso per la salute, oltre a una perdita di peso effimera.

 

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IL DIGIUNO CHE FA MALE Quando il calo ponderale è veloce, infatti, il cervello comprende immediatamente le variazioni della dimensione del corpo, abbassando il metabolismo per cercare di risparmiare più energia possibile, ed avere un metabolismo rallentato significa che non appena si reintroducono più energie le cellule ne diventano avide, così da riacquistare rapidamente il peso perso, verificandosi il cosiddetto "effetto yo-yo" , considerato uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare.

dieta 3

 

Il nostro organismo per mantenere lo stato di salute e poter funzionare al meglio ha bisogno di una dieta bilanciata con tutti i macronutrienti, ossia carboidrati, grassi e proteine, oltre a tutti i micronutrienti, cioè vitamine, minerali, fibre e sostanze fitochimiche nelle giuste proporzioni, perché ognuno di essi svolge una funzione diversa e precisa: i glucidi rappresentano la fonte di pronta energia, i grassi costituiscono le riserve energetiche a lento utilizzo, e hanno funzioni regolatrici, mentre le proteine hanno funzione strutturale per tutti i tessuti e sono la base essenziale di neurotrasmettitori, enzimi e ormoni.

effetto yo yo

 

La mancanza acuta o cronica anche di uno solo di questi nutrienti rispetto alla quantità giornaliera necessaria spinge l' organismo ad azionare meccanismi di compenso e ad attivare vie metaboliche secondarie, che possono provocare problemi fisici e psicologici, oltre a favorire l' insorgenza di malattie metaboliche non prive di complicanze.

 

dolci

Diete troppo rigide, con calo eccessivo di zuccheri, non solo non aiutano la perdita di peso, ma sono controproducenti, in quanto non permettono al metabolismo di adattarsi al nuovo stile alimentare: al contrario di quanto si crede, non è la massa grassa a diminuire con le diete ipoglicidiche, perché il nostro organismo, percependo il nuovo regime alimentare come digiuno, tende a conservare il tessuto adiposo, che rappresenta la sua riserva energetica, generando danni a carico della massa muscolare e rallentamento del metabolismo, con la conseguenza che il calo poderale ad un certo punto si arresta.

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Inoltre la quantità corretta di calorie da ridurre e la modalità di ripartizione dei nutrienti non sono fattori che possono essere standardizzati, poiché variano da persona a persona, per cui la dieta deve essere consigliata da uno specialista in nutrizione.

 

NUTRIZIONE SBILANCIATA Ridurre in modo considerevole i carboidrati, o eliminarli dalla dieta, attiva un meccanismo di compenso per cercare energia dalle proteine che non hanno la produzione di energia come funzione principale: si determina così uno sbilanciamento del rapporto tra i nutrienti, con proteine e grassi che salgono a percentuali molto alte, superando il fabbisogno giornaliero dell' organismo, e l' eccesso di proteine e grassi, se non è ben bilanciato con il numero di calorie da introdurre, non solo non provoca la perdita di peso ma, al contrario, può aumentare le riserve di tessuto adiposo di deposito, molto più difficile da smaltire.

dieta

 

Quindi la convinzione che i carboidrati debbano essere esclusi dalla dieta per dimagrire è errata, al pari di quella che mangiare gli zuccheri a cena faccia ingrassare. Nulla di più falso: non conta in che momento della giornata si mangino carboidrati, ma piuttosto quanti se ne introducono quotidianamente e di quante calorie totali si compone la nostra dieta.

i carboidrati non vanno eliminati

 

È bene sottolineare che il consumo energetico durante il sonno non è così diverso da quello di un' attività mattiniera sedentaria, come stare seduti davanti al pc, e pensare che assumere carboidrati prima di andare a dormire e in assenza di grosse attività fisiche aumentino le probabilità di essere trasformati in grassi è una bufala.

 

Per un' alimentazione equilibrata è importante non privarsi dei nutrienti essenziali, non consumarli in porzioni inadeguate al proprio fisico, all' età e all' attività motoria svolta, perché in genere si ingrassa a causa di una scorretta distribuzione di nutrienti rispetto al fabbisogni dell' organismo, e se si mangia più del necessario l' aumento di grasso corporeo è indipendente dalla composizione della dieta ed anche dagli zuccheri introdotti, perché a contare sono le calorie totali.

dieta mediterranea

 

Chi ha provato una dieta ipoglicidica o aglicidica alla lunga ne è rimasto deluso, perché l' iniziale diminuzione di peso è seguita dall' aumento successivo dei chili, con la complicanza della perdita di tessuto muscolare ed effetti depressivi dell' umore.

DIETA MEDITERRANEADIETADIETA LETALEla dieta serve anche agli obesi allenatila bilancia non deve diventare una ossessionedietadieta 4il peso non deve diventare ossessionela dieta yo yo non funziona maile pessime abitudini vanno sostituite con le nuovela frutta non contiene zucchero in eccesso

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