ricciardi 1

"A RENDERCI VULNERABILI SONO I NON VACCINATI: 6 MILIONI DI ADULTI E 3 DI BAMBINI, UN SERBATOIO NOTEVOLE DEL VIRUS. ANCHE PERCHE' IL 30 PER CENTO DELLE INFEZIONI È IN ETÀ SCOLARE" - WALTER RICCIARDI: "IL VACCINO SOPRATTUTTO DOPO LE TRE DOSI GARANTISCE IN PARTE LA PROTEZIONE DAL CONTAGIO. LA TERZA DOSE COPRIRÀ DA OMICRON? SI PENSA DI SÌ - COL TEMPO SI COMPRENDERÀ SE SARÀ NECESSARIA UNA QUARTA DOSE. L'IMMUNITÀ DATA DAI VACCINI NON È ETERNA E NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI TRA QUALCHE ANNO DOVREMO FARE UN RICHIAMO. L'INVERNO SARÀ DURISSIMO: SERVIREBBE UN'INTENSIFICAZIONE DEL SUPER GREEN PASS CON MAGGIORI CONTROLLI…"

Francesco Rigatelli per "la Stampa"

RICCIARDI 1

 

Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica e consulente del ministro Speranza, finiremo l'anno con 30mila contagi e 150 morti al giorno?

«Difficile prevederlo, ma gennaio preoccupa molto. Le misure prese e l'alto numero di vaccinati fanno sì che l'incremento dei casi sia lineare e non esponenziale, però si tratta comunque di una crescita del contagio e dei morti».

 

covid scuola

E' la quota di non vaccinati a renderci ancora vulnerabili?

«Non c'è dubbio. Sono 6 milioni di adulti e 3 di bambini, un serbatoio notevole del virus, con numerose vulnerabilità che spiegano i tanti morti».

 

L'arrivo della variante Omicron migliorerà o peggiorerà lo scenario?

«Non si sa ancora. Delta col suo indice di contagiosità 6 già preoccupa molto. Omicron arriverebbe a 9...».

 

Non è meno patogenica?

in classe ai tempi del covid

«Potrebbe dare meno malattia, ma se fosse più contagiosa peggiorerebbe comunque la situazione. I primi dati sudafricani non sono indicativi. La chiarezza arriverà dalle rilevazioni inglesi, ma le prime notizie non sono confortanti».

 

Il Regno Unito rischia per l'ennesima volta di andare fuori controllo?

«La mia previsione è che a gennaio avrà bisogno di un altro lockdown a causa della combinazione tra Delta e Omicron».

 

Da noi potrebbe succedere?

«L'Italia ha messo in atto una serie di misure, dal Super Green Pass alla chiusura dei voli, alla velocizzazione della terza dose, che consentono di limitare e rimandare il problema, nella speranza di superare l'inverno senza danni e arrivare a primavera».

 

WALTER RICCIARDI

Le vacanze scolastiche contribuiranno alla limitazione del contagio?

«Sì, perché il 30 per cento delle infezioni è in età scolare».

 

Come si risolve la confusione scolastica su isolamento e tamponi?

«La vera risposta è vaccinare tutti, ma va pure rinforzato il sistema di test e tracciamento delle Asl che lavorano con poco personale e attrezzature».

 

Qual è la strategia migliore per le scuole?

«O test salivari antigenici frequenti oppure test molecolari mirati subito dopo il primo caso. L'isolamento va in base al livello di contagio della classe».

 

Il vaccino per i bambini rischia un'adesione limitata?

covid e scuola

«Non c'è ragione per non farlo, per cui bisogna puntare al 90 per cento di vaccinati per la protezione che garantisce a bambini, scuola e famiglia».

 

Che vaccino fanno i bambini?

«Per ora Pfizer con due dosi ridotte per l'età da 5 a 11 anni a distanza di tre settimane. E' presumibile che la protezione per i bambini duri a lungo, ma si verificherà col tempo la necessità della terza dose».

 

Intanto le due dosi sono ferme da settembre sotto l'80 per cento di italiani

«Bisogna continuare a insistere sull'utilità della vaccinazione per sé e per la comunità, non c'è altra via».

 

Variante Omicron

La terza dosi è già arrivate al 20 per cento, ma la faranno davvero tutti?

«E' l'unico modo per proteggersi da varianti e calo dell'immunità, in particolare per le persone anziane e fragili».

 

La terza dose coprirà da Omicron?

«In questo momento si pensa di sì e più tutta la popolazione si protegge con tre dosi più si limita la nuova variante».

 

Poi servirà una quarta dose aggiornata?

«La definirei un ulteriore richiamo, che si comprenderà col tempo se sarà necessario. L'immunità data dai vaccini non è eterna e nella migliore delle ipotesi tra qualche anno dovremo fare un richiamo, come del resto succede per l'influenza, lo pneumococco e il tetano. Tutte vaccinazioni consigliabili».

 

IL PARAGONE TRA VARIANTE DELTA E OMICRON

La questione dell'obbligo è tramontata?

«Intanto dal 15 dicembre si applicherà per tre dosi oltre che agli operatori sanitari anche a personale scolastico, militari e forze dell'ordine. Poi in sanità pubblica non si esclude nulla, perché le decisioni si prendono in base a evidenze scientifiche e situazione epidemiologica. Con questa premessa ora l'obbligo generalizzato non è indispensabile, mentre lo sarebbe nei Paesi dell'Est, in Russia e in Gran Bretagna, dove nonostante la possibilità dei vaccini si vivono i momenti peggiori di tutta la pandemia».

 

Il livello italiano di vaccinazione è soddisfacente?

«E' uno dei migliori d'Europa, ma non bisogna accontentarsi fino al 95 per cento. Ci siamo abituati a cento morti al giorno, che si potrebbero evitare se tutti si vaccinassero».

 

Lo stato di emergenza, che scadrà il 31 dicembre, andrà rinnovato?

«Dal punto di vista sanitario assolutamente sì. L'inverno sarà durissimo e bisognerà prendere decisioni finalizzate al contenimento del virus».

Variante Omicron nel mondo

 

Quali per esempio?

«Penso a un'intensificazione del Super Green Pass con maggiori controlli. Non basta fare le norme, bisogna applicarle. Molti ristoranti non controllano gli accessi e a gennaio non ce lo potremo permettere».

 

Resta fondamentale separare vaccinati e non vaccinati?

«Sì, perché il vaccino soprattutto dopo le tre dosi garantisce in parte la protezione dal contagio, mentre chi non è vaccinato con queste varianti è destinato a infettarsi per cui va evitato che entri a contatto con altri nei luoghi chiusi. Il tampone, specie se antigenico, non è una garanzia sufficiente».

 

vaccinazione eterologa

Al momento quanto vale l'immunità data da due dosi?

«Dopo cinque mesi cala soprattutto l'immunità anticorpale, dunque verso il contagio e la forma leggera della malattia, mentre l'immunità cellulare terrebbe più a lungo contro l'ospedalizzazione. Detto questo tra diminuzione dell'immunità e nuove varianti si raccomanda fortemente la terza dose».

 

Chi ha fatto due dosi di AstraZeneca e attende la terza dose è meno coperto di chi ha fatto Pfizer e Moderna?

«Sì, lievemente, ma siccome quel vaccino non è più disponibile farà una terza dose eterologa con Pfizer e Moderna che gli garantirà una protezione maggiore rispetto a chi avrà fatto tutto con Pfizer o Moderna».

vaccinazione eterologa 2

 

E chi con due dosi di Pfizer facesse la terza dose con Moderna o viceversa?

«La vaccinazione eterologa garantisce un maggiore addestramento del sistema immunitario, ma anche con la terza dose dello stesso vaccino si ha un'ottima copertura. Il vero vaccino migliore è quello fatto prima».

 

Questo riguarda anche il resto del mondo?

«Ci tireremo dietro la pandemia per anni se non sospenderemo i brevetti e trasferiremo le tecnologie dove mancano i vaccini. Purtroppo il Wto ha rinviato ogni decisione. La resistenza degli Usa si è affievolita, mentre resta quella miope della Germania, Paese produttore di vaccini. La speranza è che il nuovo governo tedesco cambi idea».

VACCINAZIONE ETEROLOGA

 

E la famosa produzione italiana a che punto è?

«A parte qualche lodevole collaborazione continuiamo a importare vaccini, perché vent' anni di tagli in ricerca e sviluppo non si recuperano in breve. Ora pare ci sia la volontà politica di investire per il futuro, ma sarà per la prossima pandemia».

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”