SE NON CE L'AVEVANO PRIMA, SE LO SONO PRESO ADESSO - DECINE DI FALSI POSITIVI AD AOSTA: PER UN GUASTO NEL LABORATORIO DELL'OSPEDALE PARINI, NUMEROSI ESAMI SONO RISULTATI ''COVID+''. IL PROBLEMA È CHE I PAZIENTI SONO STATI TRASFERITI D'URGENZA NEI REPARTI COVID. QUINDI ORA, SEBBENE SIANO NEGATIVI AI TEST FATTI COME SI DEVE, POTREBBERO ESSERE IN FASE DI INCUBAZIONE SE HANNO PRESO IL VIRUS DURANTE LA DEGENZA. E SONO STATI RI-MESSI IN QUARANTENA. OCCHIO ALLE CAUSE…

-

Condividi questo articolo

ospedale covid ospedale covid

 (ANSA) - A causa di un problema tecnico ad uno strumento del laboratorio analisi dell'ospedale Parini di Aosta, numerosi esami sono risultati dei 'falsi positivi'. Il fatto - secondo quanto appreso dall'ANSA - è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato ad un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell'Unità di crisi di lunedì.

 

OSPEDALE PARINI DI AOSTA OSPEDALE PARINI DI AOSTA

Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato 'ritarato' dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa 61 hanno dato esito 'positivo'. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d'urgenza nei reparti Covid. Oggi è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.

OSPEDALE PARINI DI AOSTA OSPEDALE PARINI DI AOSTA

 

Condividi questo articolo

media e tv

CHRISTIAN RACCONTA VITTORIO DE SICA – “IL GIORNO DEL SUO FUNERALE AL VERANO C’ERA UNA “BUZZICONA”. SI È GIRATA E AVEVA LA MIA FACCIA. MI DISSE CHE ERA LA FIGLIA DI INES, LA SARTA DI MIO PADRE. CHIESI SPIEGAZIONI A MIA MADRE: “E QUESTA CHI È?”. E LEI MI DISSE…” - E POI QUEL “VECCHIO SCEMO” DI CHARLIE CHAPLIN, IL FILM DI ANDY WARHOL E QUEI “QUATTRO FROCI AMERICANI” – ROSSELLINI MI DISSE: “MEGLIO CHE CONTINUI A STUDIARE. FARE L’ATTORE È UN MESTIERE DA FANNULLONE” – LO SHOW DA FAZIO – VIDEO

politica

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute