coronavirus - bare a bergamo

LO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI WASHINGTON CHE FA TREMARE IL GOVERNO: A FINE NOVEMBRE CI POTREBBERO ESSERE CIRCA 450 DECESSI AL GIORNO, CIOÈ IL TRIPLO RISPETTO A IERI, E 652 MORTI AL GIORNO A FINE DICEMBRE - IL PUNTO È CHE LE PROIEZIONI DELL' ISTITUTO STATUNITENSE POTREBBERO ESSERE UN PO' OTTIMISTICHE, VISTO CHE ORMAI SI ALLUNGANO I TEMPI TRA IL CONTAGIO E IL DECESSO: A PRIMAVERA PASSAVANO 7 GIORNI, ORA 30…

Michele Bocci per “la Repubblica”

 

bare al cimitero dei rotoli a palermo 1

Iniziano ad essere di nuovo tanti e purtroppo il loro numero è destinato a crescere. Ieri con 151 casi si è toccato il record di decessi provocati dal coronavirus durante l' ondata autunnale e gli esperti studiano i dati per capire cosa succederà nelle prossime settimane.

Visto che a ottobre la curva dei nuovi contagiati sta crescendo in modo significativo, ci si aspetta la stessa tendenza anche da quella delle morti. Sui numeri che raggiungerà però ci sono ancora dubbi. Secondo l' Institute for health metrics and evaluation dell' Università di Washington, finanziato dalla fondazione di Bill e Melinda Gates, in Italia a fine novembre ci saranno circa 450 decessi al giorno, cioè il triplo rispetto a ieri.

 

bare galleggiano cimitero rotoli palermo

Va specificato che valutare i decessi di un giorno solo non sempre è utile perché l'andamento di questo dato può avere forti variazioni quotidiane, dovute ai tempi di notifica degli ospedali alle Regioni, che raccolgono i numeri. E infatti venerdì erano 91 e giovedì 136.

 

La ricerca di Health metrics prevede tre curve a seconda del tipo di strategie di prevenzione adottate. Per quella mediana, dove l' Italia si troverebbe adesso, si prevedono 652 morti al giorno a fine dicembre. Non si batterebbe quindi il record del 27 di marzo, quando ci furono 969 deceduti, ma comunque alla conclusione del 2020 si raggiungerebbe un dato pesante di morti nell' anno a causa dell' epidemia: 63mila (oggi sono 37.210).

 

CORONAVIRUS - BARE A BERGAMO

Il punto è che le proiezioni dell' istituto statunitense potrebbero essere un po' ottimistiche, a giudicare da quali numeri prevedevano per questi giorni, più bassi di quelli effettivi. E poi c' è un altro fattore di cui tenere conto. A spiegarlo è Graziano Onder dell' Istituto superiore di sanità. «I contagiati di adesso moriranno tra circa un mese. La vera ondata la vedremo più avanti». L' affermazione si basa sullo studio dell' Istituto sui decessi, condotto dal gruppo di Onder. Sono stati confrontati alcuni parametri di quelli avvenuti tra marzo e maggio con quelli da giugno e agosto (che ovviamente sono stati molti meno).

 

Ebbene, si è rilevato che nel primo trimestre passavano 7 giorni tra il tampone e la morte (dei quali 6 di ricovero). Quel dato d' estate è stato molto più lungo, cioè di ben 35 giorni (26 dei quali in ospedale). Il motivo sta nel fatto, tra l' altro, che il servizio sanitario ora è in grado di curare meglio, anche se non ci sono terapie risolutive. Questi dati per settembre e ottobre non sono ancora disponibili ma è probabile che si sia scesi un po' rispetto all' estate. Per questo Onder parla di 30 giorni tra scoperta della positività e morte.

 

CORONAVIRUS - LE BARE PORTATE VIA CON I CAMION

«La curva dei decessi - dice - è sempre stata spostata più in avanti rispetto a quella dei nuovi contagiati. E infatti in aprile e maggio i casi diminuivano ma le morti continuavano ad essere tante. E sempre per questo le persone contagiate oggi moriranno tra circa 30 giorni».

 

Un mese fa, il 24 settembre, i nuovi contagiati erano 1.786, cioè meno di un decimo di quelli di ieri. Anche se le notifiche dei decessi si riferiscono come detto a più giorni, e anche se non è detto che i giorni che passano tra tampone e morte siano poprio 30, il timore è che invece di triplicare da qui al 24 novembre il dato decuplichi. Per ora si tratta solo, appunto, di una preoccupazione.

 

CORONAVIRUS - OSPEDALE

Tra l' altro in questo periodo l' identikit di chi perde la vita a causa del Covid è cambiato. Le vittime sono più anziane e hanno più malattie. Anche se il virus ha una circolazione maggiore tra i giovani, o comunque viene intercettato di più per l' aumento dei tamponi, chi non ce la fa è sempre più vecchio. L' età media a settembre ottobre in base ai dati dell' Istituto superiore di sanità (che per questi due mesi ha comunque ancora pochi numeri a disposizione), è di 82 anni, contro gli 81 anni di giugno- agosto e i 77,8 di marzo- maggio. I deceduti colpiti prima del contagio da tre o più malattie, nella prima fase erano il 60,2%, nella seconda il 76,9 e nella terza il 76,5. Sono dati che evidenziano la necessità di proteggere i più fragili, che porterebbe a ridurre l' aumento dei decessi nelle prossime settimane.

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVA

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?