zaia cirio

IL VACCINO SCARSEGGIA OVUNQUE MA SOLO VENETO E PIEMONTE SCAPRICCIANO E PRETENDONO DI COMPRARLO AL MERCATO PARALLELO - IL DG DELL’AIFA, NICOLA MAGRINI, RICHIAMA ALL’ORDINE: “NON SI DEVE DEROGARE DAL RISPETTO DELLE NORME PER L'IMPORTAZIONE DEI FARMACI PER POSSIBILI TRUFFE. OPERANO INTERMEDIARI NON CONTROLLATI CHE CERCANO DI FRODARE LE AMMINISTRAZIONI OPPURE PROPONGONO FARMACI PRIVI DEI REQUISITI DI SICUREZZA NECESSARI” - IL RISCHIO INFILTRAZIONE DELLE MAFIE NELLA DISTRIBUZIONE DEI VACCINI

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

luca zaia

Veneto e Piemonte mordono il freno: «Sull' acquisto dei vaccini noi tiriamo dritto», dice il governatore del Veneto, Luca Zaia, lui è che stato l' apripista, malgrado tutte le polemiche nate intorno alla sua iniziativa di procacciarsi in autonomia, rivolgendosi al mercato parallelo, milioni di dosi del siero anti Covid. «Il Veneto sta cercando 4 milioni di dosi», c' è scritto nella lettera inviata dalla Regione il 3 febbraio scorso all' Aifa, l' Agenzia italiana del farmaco, per chiedere l' autorizzazione «a poter negoziare l' acquisto e l' importazione con fornitori esteri, considerata la carenza circa l' approvvigionamento».

 

alberto cirio

Zaia taglia corto: «Di fronte ai veneti che mi chiedono di essere vaccinati mi sembra un dovere morale cercare di acquistarli». E pure il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, appare molto determinato: «Siamo sabaudi e rispettiamo le regole, ma non vogliamo perdere neanche un minuto e soprattutto non stiamo ad aspettare Roma. Noi siamo i figli delle consegne romane e questo è il limite che tutte le Regioni hanno, perché ogni ritardo nelle consegne delle dosi comporta una rimodulazione del piano di vaccinazione regionale».

 

Nicola Magrini

Così, anche il Piemonte si rivolgerà ai mercati internazionali per acquistare «tre milioni di pezzi», rivela Cirio, che avverte: «Se c' è una via nel rispetto delle norme che mi permette un auto-approvvigionamento la devo percorrere, perché il vaccino è l' unica vera arma per uscire da questa crisi».

 

In verità, la penuria di dosi e la lentezza delle vaccinazioni su scala nazionale è un problema che riguarda tutti i territori: «Come Conferenza delle Regioni abbiamo chiesto al governo se si impegnerà sul mercato per comprare altri vaccini oltre quelli presi tramite l' Europa - dice l' assessore piemontese Luigi Icardi, coordinatore Salute della Conferenza -. E, nel caso il governo non volesse farlo, abbiamo chiesto pure se almeno autorizzerà le Regioni ad acquistarli in proprio. Non abbiamo ancora ricevuto risposte».

 

LUCA ZAIA

Ma proprio dal direttore generale dell' Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, arriva un monito che sembra rivolto in primis alle Regioni: «È fondamentale che non si deroghi dal rispetto delle norme per l' importazione dei farmaci - eccepisce - lavorando semmai per far sì che il meccanismo di acquisto centralizzato gestito dalla Commissione Ue diventi più efficiente e rapido».

 

Perché il pericolo grande - avverte Magrini - è quello delle «possibili truffe collegate alla vendita illegale di vaccini anti Covid». In queste settimane - spiega il direttore generale Aifa - «la pressione mediatica e politica sul tema delle vaccinazioni ha visto operare intermediari non controllati che cercano di frodare le amministrazioni oppure propongono farmaci privi dei requisiti di sicurezza necessari».

 

ALBERTO CIRIO CON LA MASCHERINA

Anche Marco Cavaleri, responsabile vaccini per Covid-19 dell' Ema, l' Agenzia europea del farmaco, mette in guardia le Regioni: «L' Ema ha pubblicato un avvertimento riguardo i medicinali falsificati e ricorda l' importanza di acquistare e usare solo farmaci e vaccini provenienti da canali ufficiali».

 

«Sul mercato nero c' è il rischio di finire con prodotti falsi - avverte pure la Commissione europea, che ha già attivato l' Ufficio europeo antifrode (Olaf) per i controlli -.

Qualsiasi cosa sia fuori dal canale Ue è da guardare con estrema cautela».

 

nicola magrini 2

Ma il vicecapo della Polizia italiana, Vittorio Rizzi, parla di un pericolo ulteriore: l' infiltrazione delle mafie nella distribuzione dei vaccini, «un rischio potenziale, ma siamo preparati a intercettare la minaccia». Dalla Regione Veneto assicurano, comunque, che «la negoziazione riguarderà esclusivamente tipologie di vaccini già autorizzati Ema»: dunque solo Pfizer, Moderna, AstraZeneca. Né il russo Sputnik nè il vaccino cinese nè altri. Pfizer, però, chiude la porta: «Durante la pandemia i nostri contratti sono solo con i governi. Non stiamo fornendo vaccini al mercato privato».

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