vestager 3

L'ANTITRUST EUROPEO È FERMO AL NOVECENTO E MENTRE IL MONDO CORRE, BRUXELLES DORME - LA FUSIONE FCA-PSA RALLENTATA DALL'ENNESIMA INDAGINE DELLA VESTAGER, CHE SI PRENDERÀ UN MINIMO DI TRE MESI PER DARE IL VIA LIBERA - IL PROBLEMA SAREBBE CHE NEL SETTORE DEI PICCOLI VAN I DUE HANNO UN TERZO DEL MERCATO. STIAMO PARLANDO DI UN GRUPPO CHE POST-FUSIONE SAREBBE IL QUARTO PIU' GRANDE. AVREBBE UNA POSIZIONE DOMINANTE DA SCHIACCIARE I RIVALI? MANCO PER NIENTE. MA A NOI CI PIACE MARTELLARCI LE PALLE

 

Diego Longhin per ''la Repubblica''

 

von der leyen vestager

Il semaforo verde dell'antitrust di Bruxelles sul matrimonio tra Fca e Psa potrebbe non accendersi il 17 giugno, ma slittare a dopo l'estate. L'unione tra i due gruppi potrebbe essere oggetto di un'indagine approfondita da parte dell'autorità europea. Una decisione che sarà ufficializzata dalla Commissione nei prossimi giorni e che viene riportata dal Financial Times citando alcune fonti comunitarie. Le due aziende non commentano le indiscrezioni.

 

La scelta della Ue dipenderebbe dal fatto che le società non avrebbero fornito entro i tempi stabiliti - la mezzanotte di ieri - i rimedi per risolvere la concentrazione che con la fusione si verrebbe a creare nel settore dei piccoli van, uno dei segmenti più redditizi. Unendo le divisioni, Fca e Psa controllerebbero un terzo del mercato europeo. In particolare nel 2019 il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri, che comprende quelli fino a 3,5 tonnellate, è stato di 2,35 milioni di unità.

 

manley elkann

La quota di Fca (10,8%) sommata a quella dei diversi marchi del gruppo Psa (Peugeot 9,9%; Citroën 8,5 e Opel 4,5) raggiungerebbe il 33,7% e sarebbe la più consistente. L'anno scorso il leader di mercato Ford si era infatti fermato al 16,4%, seguito da Renault con il 13,8 e Volkswagen con il 13,4. Fca e Psa sono già alleate da tempo in questo settore e producono nello stabilimento abruzzese di Atessa di proprietà della joint venture Sevel. In Italia dove vengono assemblati il Fiat Ducato, il Peugeot Boxer e il Citroën Jumper.

 

«Le due società sarebbero state riluttanti a vendere le divisioni, che sono molto redditizie», riporta il quotidiano finanziario. Lo slittamento della decisione da giugno a dopo l'estate rallenterà i tempi della fusione? La risposta pare negativa. L'indagine approfondita non pregiudica l'esito di operazioni di questo tipo e viene sempre considerata come uno dei passaggi possibili di un processo di via libera molto complesso. Il traguardo per l'unione di Fca e di Psa rimane dunque il primo trimestre del prossimo anno. L'indagine servirà ad aprire un dialogo tra le aziende e Bruxelles e a trovare i giusti rimedi.

 

Fonti della Ue sottolineano che non sarà difficile trovare una soluzione per arrivare al via libera dopo una verifica approfondita che durerà da un minimo di 90 giorni lavorativi ad un massimo di 105. Martedì, intanto, ripartirà la produzione della Panda nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. L'azienda lo ha comunicato ai sindacati dopo che aveva deciso di non far ripartire la linea di produzione per la mancanza di ordini. Il mercato rimane debole, ma l'attività riparte.

CARLOS TAVARES E MIKE MANLEY ANNUNCIANO LA FUSIONE TRA PSA E FCA

 

«Un'importante segnale di ripresa dopo il periodo di chiusura per Covid », dice Raffaele Apetino della Fim-Cisl. A Pomigliano, dove torneranno al lavoro i due terzi dei 4.500 addetti, non si produce solo la versione classica, ma la Panda Easy Hybrid lanciata a febbraio. «Il futuro dipenderà dalla tenuta del mercato - dice Gianluco Ficco della Uilm - è sempre più urgente che il governo vari incentivi per sostenere il settore auto».

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…