margrethe vestager alitalia

ALITALIA RICOMINCIA A VOLARE, MA HA LE ALI PIOMBATE DALL'UNIONE EUROPEA - IN LIZZA PER GUIDARE L'ENNESIMA ''NEWCO'' CHE SI TERRÀ LA PARTE IN ATTIVO DELL'ENNESIMA BAD COMPANY CI SONO ALTAVILLA (EX FCA) E LAZZERINI, ATTUALE DIRETTORE COMMERCIALE. MA C'È IL PROBLEMINO DI BRUXELLES: I 3 MILIARDI PER LA NAZIONALIZZAZIONE NON RIENTRANO NEL PIANO ANTI-CORONAVIRUS. ALITALIA ERA DECOTTA GIÀ PRIMA DELLA PANDEMIA, E LE NORME SUGLI AIUTI DI STATO SI APPLICANO

 

coronavirus, a fiumicino sono rimasti solo gli aerei alitalia 3

1.ALITALIA, TRA ALTAVILLA E LAZZERINI È GARA PER IL TIMONE DELLA NEWCO

J.O. per “il Messaggero

 

Mentre avanza a rilento la creazione della nuova società che dovrebbe dare vita a New Alitalia, fa passi avanti la ricerca del manager cui verrà affidato il rilancio della compagnia. La rosa sembra ormai ristretta a due contendenti, salvo che non spunti qualche sorpresa all'ultimo momento: un manager esterno, Alfredo Altavilla, 56 anni, ex capo europeo di Fca e presidente del gruppo farmaceutico Recordati, e uno interno, Fabio Lazzerini, 56 anni, attualmente direttore commerciale della compagnia guidata dal commissario Giuseppe Leogrande, dove è arrivato nel 2017 dopo aver guidato le attività di Emirates in Italia.

 

Per Altavilla, dopo il brusco addio a Fca seguito alla morte di Sergio Marchionne e alla mancata nomina a numero uno della casa automobilistica, sarebbe un ritorno alla guida operativa di una grande azienda. L'ex manager di Fca, nato a Taranto, una laurea alla Cattolica di Milano, per una ventina d'anni nel gruppo Fiat, non ha però mai lavorato in una compagnia aerea sebbene abbia dalla sua il sostegno del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, il potenziale azionista.

Giuseppe Leogrande

 

A sua volta Lazzerini, che gode della stima oltre che dell'attuale management anche di quella dei sindacati, potrebbe invece essere avvantaggiato dall'aver gestito la compagnia negli ultimi tre anni oltre che dal suo passato in Emirates, uno dei vettori più grandi del mondo. Un'esperienza che potrebbe risultare preziosa per far volare Alitalia sul lungo raggio, contrastare la concorrenza delle low cost e trovare una nuova alleanza internazionale, visti i rapporti con il mercato e i principali competitor che Lazzerini ha maturato in tanti anni di attività. Peraltro, la scelta di un manager che proviene dal settore è la prassi seguita dai più grandi vettori.

 

LO STALLO

FABIO LAZZERINI EMIRATES

Intanto la società resta in attesa della definizione di un piano industriale per ripartire, mentre la liquidità si sta esaurendo. I 3 miliardi stanziati dall'esecutivo per evitare la chiusura faticano ad arrivare: la newco che dovrebbe affittare 90 aerei della flotta Alitalia e una parte del personale non è stata ancora costituita, nonostante il pressing dei sindacati che spingono per fare presto.

 

Infine, ripristinato da ieri il collegamento Roma-New York sospeso dal 5 al 31 maggio per la pandemia. Entro domani riprenderanno anche le tratte verso la Spagna, mentre da oggi c'è la ripresa dei collegamenti in continuità territoriale Roma-Alghero e Roma-Olbia .

 

 

 

2.L’UE FRENA SUL DECOLLO DI ALITALIA A RISCHIO L'INIEZIONE DA 3 MILIARDI

Marco Bresolin per “la Stampa

 

Il collegamento diretto per New York è stato ripristinato ieri mattina dall' aeroporto di Fiumicino. Da oggi ripartirà anche quello per Barcellona, domani toccherà a Madrid. Ma il progetto della nuova Alitalia è ancora a terra. E ora inizia a lampeggiare la spia del serbatoio che segnala la carenza di liquidità: i 400 milioni di euro del prestito pubblico concesso a dicembre garantivano la sopravvivenza soltanto fino al 31 maggio. Da qui in poi c' è il rischio di rimanere a secco.

marchionne altavilla

 

A frenare il progetto per la creazione della newco, inizialmente prevista per inizio giugno, ci sono i dubbi di Bruxelles: il piano del governo non convince l' Antitrust europeo, che prima di dare il via libera all' intervento pubblico da 3 miliardi di euro chiede il rispetto di alcune condizioni. È invece atteso nei prossimi giorni l' ok della Ue ai 9 miliardi di salvataggio di Lufthansa, dopo che è stato trovato un accordo sul numero di slot che la compagnia tedesca dovrà cedere.

 

alfredo altavilla coo di fca

Per quanto riguarda Alitalia, l' ipotesi di affittare alcuni rami d' azienda alla nuova società controllata dal Tesoro non sembra garantire la necessaria discontinuità evocata anche da Margrethe Vestager nell' intervista a La Stampa del 18 maggio.

La commissaria alla Concorrenza aveva sottolineato la necessità di cedere alcuni rami d' azienda «attraverso una procedura di gara aperta». Dalla Commissione spiegano che l' analisi per verificare la discontinuità economica terrà conto di vari indicatori: «Non solo la portata delle attività trasferite, ma anche il prezzo di trasferimento, l' identità dell' acquirente, i tempi del trasferimento e la logica economica della transazione».

 

Rispetto all' affitto, la cessione allunga i tempi e scombina i piani del governo che sperava di pubblicare al più presto il decreto per la costituzione della società. Sulla questione ci sarebbero anche divergenze tra il ministero del Tesoro e quello delle Infrastrutture.

 

Margrethe Vestager

Ma l' ostacolo di Bruxelles è il più alto da superare, visto che su Alitalia la Commissione sembra non avere più occhi da chiudere.

A Bruxelles sono ancora in corso due indagini per i precedenti prestiti concessi dallo Stato alla compagnia aerea: quello da 900 milioni del 2017 e quello da 400 milioni del dicembre 2019. Difficilmente il via libera all' ultimo salvataggio arriverà prima della formale chiusura delle indagini tuttora aperte.

 

La decisione che l' Ue dovrà prendere sulla newco - formalmente non ancora notificata a Bruxelles - non ha nulla a che vedere con il "Temporary Framework", il quadro normativo adottato dalla Commissione per rendere più flessibile la normativa sugli aiuti di Stato a causa della crisi economica legata alla pandemia. Alitalia non ha i requisiti per ricevere questo tipo di sostegno in quanto si trovava già in crisi al 31 dicembre del 2019, indipendentemente dal coronavirus.

 

giuseppe conte roberto gualtieri

Lo schema ha già permesso a Parigi di ottenere l' ok ai 7 miliardi di aiuti per Air France. Dovrebbe invece arrivare a giorni la luce verde per l' intervento tedesco da 9 miliardi di euro in Lufthansa: Bruxelles e Berlino hanno trovato l' intesa sul numero di slot (ventiquattro) che la compagnia dovrà cedere ai concorrenti negli aeroporti di Francoforte e Monaco. Il governo tedesco controllerà il 20% della società attraverso un fondo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…