german efromovich luigi di maio

ALLACCIATE LE CINTURE DI SICUREZZA: SU ALITALIA TORNA IL MITICO EFROMOVICH, BOLIVIANO CON ALTRE TRE CITTADINANZE CHE È PRONTO A PRENDERSI IL 100% DELLA COMPAGNIA. ALL'INIZIO PRENDEREBBE IL POSTO DI ATLANTIA, POI PRENDERE TUTTO. EVITEREBBE NAZIONALIZZAZIONE E PURE LIQUIDAZIONE, MA… - INTANTO GLI ALTRI 400 MILIONI DEL PRESTITO PONTE DALLA CORDATA PASSEREBBERO AI COMMISSARI

 

1 - ALITALIA, LA CARTA EFROMOVICH: PRESTO UNA NUOVA PROPOSTA

Rosario Dimito per “il Messaggero

 

Il governo a caccia di soluzioni alternative per il salvataggio di Alitalia, in modo tentare di mettere in sicurezza un asset strategico per il Paese e migliaia di posti di lavoro, ma anche per contrastare il faro della Ue sul prestito pubblico da 950 milioni finalizzato alla vendita.

 

german efromovich 5

Nello stallo in cui si trova la compagnia, dopo la frenata della cordata Fs a causa dello stop di Atlantia, si è aperta una breccia: il rientro in pista di Germàn Efromovich, imprenditore boliviano con tre cittadinanze (brasiliana, colombiana, polacca). Efromovich, che tramite Synergy a metà luglio si era manifestato con Mediobanca che, quale advisor di Fs cercava alleati per dar vita alla cordata, secondo quanto risulta a Il Messaggero, ieri si sarebbe riaffacciato al Mise attraverso l'advisor Antonio Guizzetti, patron della Guizzetti & Associates. Dopo un primo contatto, il consulente avrebbe preannunciato per le prossime ore una proposta scritta. 

 

L'ipotesi Efromovich, qualora fosse confermata, sarebbe provvidenziale perché scongiurerebbe la nazionalizzazione che vede l'Europa contraria e la liquidazione della compagnia, che è una delle soluzioni appannaggio dei commissari in assenza di una opzione industriale. L'idea sarebbe di prendere il posto di Atlantia nella cordata Fs-Tesoro-Delta.

 

In attesa di misurare la concretezza di questo nuovo piano, ieri il ministro Stefano Patuanelli ha ribadito che al momento «non c'è una soluzione di mercato alle viste, dobbiamo capire come crearla, come fare azioni che ci portino, in un range di tempo compatibile con la dotazione economica che ha la struttura commissariale, a trovare soluzioni diverse». 

german efromovich 6

 

E ancora: «Stiamo valutando gli step in questo momento. Abbiamo preso atto del fatto che, pur non avendo ancora ricevuto una comunicazione formale dei commissari, non c'è un consorzio in grado di fare un'offerta inderogabile di acquisto. È evidente, non c'è stata il 21 ma non c'è nemmeno una prospettiva di un mese di tempo in più perché arrivi un'offerta. Quella combinazione non è percorribile e quindi adesso stiamo valutando le strade che abbiamo di fronte e le decideremo concordandole con tutti i componenti del governo». Al Mise stanno lavorando anche per fare alcune modifiche legislative che garantiscano un cambio di strategia su Alitalia: per esempio prevedere una diversa modalità per utilizzare i 400 milioni stanziati nel dl fiscale a favore del consorzio Fs, a condizione che avesse presentato un impegno scritto.

 

L'ipotesi Efromovich comunque, va verificata con attenzione. L'imprenditore a metà ottobre, quando Fs non era stata in grado di presentare l'offerta, aveva inviato una lettera allo Sviluppo in cui chiedeva di poter illustrare il suo progetto. Era disposto ad acquisire fino al 100% di Alitalia, investendo 1 miliardo subordinatamente all'accesso alla data room. Un'ipotesi in verità non realistica, se è vero che nonostante il desiderio di liquidare la compagnia onde evitare nuove massicce iniezioni di denaro pubblico, anche ieri più di una voce si è levata a favore del mantenimento di una compagnia che porti il tricolore. Di qui la necessità che vengano nuovamente coinvolte Fs e Delta.

 

german efromovich 1

LE DUE ALTERNATIVE

Ma come si potrebbe ripartire da capo? Ambienti del Mise sostengono che non potendo dare subito esclusive, si dovrebbe ripercorrere un processo competitivo facendo leva sulla gestione commisariale. Del resto, nella lettera che la procedura si appresta a inviare al Mise, vengono prospettate due strade: l'avvio di una nuova gara con tempi e modalità da definire oppure la liquidazione ordinata degli asset. Da segnalare che l'incertezza in cui versa il vettore potrebbe avere ricadute negative sulla vendita dei biglietti. Ma anche sulla prima linea manageriale: non poche figure apicali deluse si stanno infatti guardando intorno.

 

 

 

2 - ORA IL GOVERNO DIROTTERÀ I 400 MILIONI DI ALITALIA DALLA CORDATA AI COMMISSARI

P.Bar. per “la Stampa

 

«Su Alitalia il governo sta valutando alcune soluzioni», spiega il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli. Il governo sta «interloquendo» con la Commissione europea sul prestito ponte, ma soprattutto sta valutando di modificare la destinazione dei 400 milioni di euro assegnati ad Alitalia col decreto fiscale ma vincolati alla vendita alla cordata guidata dalle Fs. Adesso che la cordata è data ufficialmente per dissolta si cerca una alternativa che sembra portare non tanto alla nomina di un supercommissario quanto ad una ristrutturazione generale di Alitalia.

 

STEFANO PALEARI DANIELE DISCEPOLO

Nonostante l' opposizione dei sindacati prende insomma quota l' idea dello «spezzatino», progetto che prevederebbe la separazione delle attività di volo, le più appetibili per i grandi player internazionali, dai servizi a terra che verrebbero conferiti ad una società in cui verrebbero assegnati 3.000-3.500 esuberi. Patuanelli, che rimanda la scelta finale ad una decisione «concordata con tutte le componenti di governo» ha ripetuto che per l' ex compagnia di bandiera, «non c' è una soluzione di mercato al momento. Dobbiamo capire come crearla o come fare azioni che ci portino, in un range di tempo compatibile con le dotazioni economiche che oggi ha la struttura commissariale, a trovare soluzioni diverse». 

 

ENRICO LAGHI

Quindi la palla dovrebbe tornare a Paleari, Laghi e Discepolo a cui il responsabile del Mise dà atto di aver lavorato «in condizioni molto complicate e nel modo migliore possibile. In condizioni molto complesse hanno fatto il miglior lavoro che potevano fare». Ora per proseguire, oltre alla certezza delle risorse, i tre dovrebbero avere però un nuovo mandato dal governo per dare avvio alla ristrutturazione. Che potrebbe servire a far entrare nella partita Lufthansa e di conseguenza probabilmente anche Atlantia, con la società dei Benetton che gestisce Fiumicino che assieme alle Fs potrebbe farsi carico di una parte del personale in esubero alleggerendo così i costi sociali dell' intera operazione.

 

«Per risolvere il dossier Alitalia ci servono i partner industriali sul mercato, anche prevedendo una partecipazione dello Stato. Ma nel frattempo magari è arrivato il momento di un' azione di responsabilità contro tutti gli amministratori del passato che hanno ridotto Alitalia in questo stato» è tornato a chiedere Luigi Di Maio.

 

LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

Dal segretario generale della Cisl Annamaria Furlan e dal numero uno della Fit Salvatore Pellecchia invece arriva un altolà all' esecutivo: «Non venga in mente al governo che la soluzione per Alitalia sia lo "spezzatino" con svendita di singoli pezzi come qualcuno ipotizza. Questa sarebbe una strada assolutamente sbagliata, inaccettabile ed insostenibile. Una sciagura per la compagnia aerea e per il Paese. Alitalia è un patrimonio nazionale.

 

Per questo va trovata una soluzione che rilanci l' azienda, salvaguardando la sua unitarietà attraverso un vero piano industriale ed una politica di investimenti». 

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