bedoni donnet nagel calta

BEDONI & BIDONI - GENERALI SOTTOSCRIVERÀ UN AUMENTO DI CAPITALE DA 300 MILIONI ED ENTRA IN CATTOLICA. QUEL GENIO DI BEDONI CHE CACCIO' MINALI PERCHÉ MIRAVA ALLA TRASFORMAZIONE DA COOPERATIVA IN SPA, ORA E' COSTRETTO A FARLA ENTRO SETTEMBRE DOPO CHE L'IVASS HA CHIESTO UNA RICAPITALIZZAZIONE DA 500 MILIONI – ORA IN BALLO C’È ANCHE L’1% DI UBI CHE BEDONI ACQUISTÒ IN BARBA ALLA SITUAZIONE TRAGICA DEI CONTI. L'ADVISOR DI INTESA NELL'OFFERTA DI ACQUISTO SU UBI È INFATTI MEDIOBANCA, CHE È A SUA VOLTA IL PRIMO AZIONISTA DI GENERALI, CON IL 13%

CATTOLICA: VOLA IN BORSA (+43%) CON ARRIVO DI GENERALI 

ASSICURAZIONI CATTOLICA

 (ANSA) - Cattolica vola in Borsa dove è entrata agli scambi in leggero ritardo non essendo riuscita a fare subito prezzo dopo l'annuncio, nella notte, dell' ingresso di Generali che sottoscriverà un aumento di capitale da 300 milioni a 5,55 euro per azione (3,61 euro la chiusura di ieri). Il titolo della compagnia, di cui il Leone diventerà primo azionista con il 24,4% del capitale, e destinata a trasformarsi in Spa, fa un balzo del 43% a 5,1 euro. Generali intanto cede lo 0,9% mentre Banca Generali lo 0,78%.

 

bedoni

 

GENERALI: ACCORDO CON CATTOLICA, 300 MILIONI PER 24,4% 

 (ANSA) - Generali e Cattolica hanno firmato una partnership strategica che prevede l'impegno del Leone di Trieste a sottoscrivere un aumento di capitale senza diritto d'opzione da 300 milioni di euro, subordinatamente all'approvazione da parte della Società veronese della trasformazione in spa e di talune modifiche statutarie. Lo annunciano le due compagnie in una nota congiunta. Generali, che in cambio dell'investimento deterrà il 24,4% di Cattolica, potrà inoltre sottoscrivere pro quota il successivo aumento di capitale in opzione fino a un massimo di 200 milioni.

 

 

donnet conte galateri

L'aumento di capitale da 300 milioni, la cui sottoscrizione è sottoposta al verificarsi di talune condizioni, prevede l'emissione a favore di Generali di 54,054 milioni azioni di Cattolica, ad un prezzo unitario di 5,55 euro, dunque con un significativo premio rispetto ai 3,6 euro a cui quota la compagnia veronese a Piazza Affari. Oltre all'aumento riservato, Cattolica prevede di deliberarne uno fino a 200 milioni a favore di tutti gli azionisti al fine di completare il rafforzamento patrimoniale atteso dall'Ivass, che ha chiesto a Cattolica un aumento da mezzo miliardo entro il 30 settembre 2020 allo scopo di risolvere le debolezze evidenziate dagli indici di solvibilità del gruppo, finiti sotto pressione a causa delle tensioni sui mercati scatenate dalla pandemia di coronavirus.

Minali e Bedoni

 

Gli accordi prevedono che il cda di Cattolica convochi l'assemblea straordinaria, da tenersi entro il 31 luglio, per deliberare la trasformazione in spa e il conseguente cambio di statuto. Entro il 15 luglio, inoltre, il cda approverà l'aumento da 300 milioni riservato a Generali e quello fino a 200 milioni destinato a tutti i soci. 

 

CATTOLICA ASSICURAZIONE

L'investimento delle Generali è subordinato alla previa approvazione della trasformazione di Cattolica in spa, con efficacia differita all'1 aprile 2021, all'ottenimento di tutte le autorizzazioni delle autorità coinvolte e all'adozione da parte di Cattolica di alcune modifiche statutarie volte a tutelare i diritti del Leone di Trieste dal momento della sottoscrizione dell'aumento fino alla data di efficacia della trasformazione. 

 

Tali modifiche, spiega la nota, includono il diritto di veto di Generali in assemblea e in cda in relazione a determinate materie rilevanti a tutela dei suoi interessi finanziari come investitore e socio di Cattolica, nonché la nomina di 3 membri del cda.

 

Paolo Bedoni

GENERALI: CON CATTOLICA QUATTRO INIZIATIVE INDUSTRIALI 

 (ANSA) - La partnership strategica firmata da Generali e Cattolica Assicurazioni contempla l'esecuzione di "quattro iniziative industriali che rappresentano importanti opportunità di crescita profittevole sui servizi ai clienti del segmento danni e nel comparto asset management, facendo leva sulle competenze e capacità di Generali nella gestione degli investimenti, nell'innovazione digitale e nei servizi salute e consentendo a Cattolica di ampliare e migliorare l'offerta alla propria clientela con nuovi e innovativi servizi accessori". In particolare, spiega una nota congiunta delle due compagnie, gli ambiti industriali coinvolti nell'accordo saranno quattro: l'asset management, l'internet of things, la salute e la riassicurazione.

 

 

caltagirone donnet

Nell'asset management è prevista la gestione da parte di Generali Asset Management di parte del portafoglio investimenti di Cattolica, con l'obiettivo di incrementarne l'efficienza facendo leva sulle competenze ed expertise specialistiche. Nell' 'internet of things' verrà offerta ai clienti di Cattolica la piattaforma IOT sviluppata da Generali Jeniot per lo sviluppo del business telematico auto, casa, pet e imprese. Nella salute si prevede l'estensione alla clientela di Cattolica dei servizi di Generali Welion e l'esternalizzazione alla stessa Generali Welion, di parte dei servizi di liquidazione e assistenza. Infine, nella riassicurazione verrà avviata una collaborazione che farà di Generali il principale partner di Cattolica in relazione ad una quota dei rischi da riassicurare.

 

GENERALI: BEDONI, RAFFORZA POSIZIONE CAPITALE DI CATTOLICA 

bedoni

 (ANSA) - "La partnership strategica con il Gruppo Generali rappresenta un progetto rilevante nella storia di Cattolica che, con l'obiettivo di preservare la centralità del territorio, dei clienti e dei dipendenti, offre una importante opportunità di creazione di valore per i soci e azionisti. Infatti, attraverso questo accordo il Gruppo Cattolica potrà beneficiare per i suoi clienti di nuovi ed innovativi servizi del Gruppo Generali e potrà rafforzare la propria posizione di capitale". 

 

Donnet

E' quanto affermano in una nota il presidente di Cattolica, Paolo Bedoni, e il direttore generale, Carlo Ferraresi. A fine maggio l'Ivass, l'authority che vigila sulle assicurazioni, ha chiesto a Cattolica di varare entro fine settembre un aumento di capitale da 500 milioni di euro per rafforzare l'indice di solvibilità, principale indicatore di solidità patrimoniale di una compagnia assicurativa, finito sotto pressione a causa delle tensioni sui mercati scatenate dalla pandemia di coronavirus.

 

GLI EQUILIBRI NELLA PARTITA INTESA-UBI

Marcello Zacché per Ilgiornale.it

PHILIPPE DONNET ALBERTO NAGEL

Generali entra nella partita Cattolica. Il gruppo triestino guidato dall'ad Philippe Donnet tratta per sottoscrivere gran parte della ricapitalizzazione da 500 milioni richiesta dall'Ivass alla compagnia veronese guidata da Paolo Bedoni. Le indiscrezioni, che trovano conferme ancorché ufficiose in ambienti vicini al dossier, indicano che il Leone è pronto a investire fino a 300 milioni, per una quota di capitale fino al 24,5 (oltre il 25% scatta l'Opa obbligatoria). Dettagli che svelano una trattativa avanzata e per un ruolo di primazia.

 

UBI BANCA

Di sicuro, almeno dal punto di vista razionale, una tale ipotesi esclude che Cattolica possa mantenere il modello cooperativo attuale: difficile pensare che Generali investa 300 milioni, diventi il primo azionista della compagnia (il secondo, con il 9%, è al momento Berkshire Hathaway di Warren Buffett) senza avere un riscontro in termini di governance e di peso in cda. 

 

Per Cattolica, quindi, e per il suo presidente Paolo Bedoni, strenuo sostenitore della cooperativa, finirebbe un'era. Ma ne inizierebbe un'altra molto interessante dal lato industriale, avendo con Generali un partner sia di prodotto, sia commerciale del massimo standing in Italia. Certo, bisognerà poi vedere le ricadute in termini di antitrust, ma ora è prematuro.

warren buffett

 

L'operazione si inserisce anche nel complesso rimescolamento di equilibri della finanza nazionale. Cattolica si era infatti schierata nella partita dell'offerta lanciata da Intesa su Ubi in difesa di quest'ultima, rilevando l'1%. E questo nonostante il difficile momento attraversato dalla società, che ha visto il deterioramento dei propri parametri patrimoniali fino, appunto, all'intervento dell'Ivass. 

 

Ma con Generali a fare da cavaliere bianco, l'asse sembra spostarsi verso il fronte «opposto»: l'advisor di Intesa nell'offerta di acquisto su Ubi è infatti Mediobanca, che è a sua volta il primo azionista di Generali, con il 13%. Il che fa supporre come l'iniziativa triestina non incontri certo l'opposizione di Piazzetta Cuccia.

alberto nagel carlo messina

 

Come se, nel riassetto bancario assicurativo previsto da Intesa-Ubi (che coinvolge anche Unipol per alcune attività di Ubi stessa) Cattolica diventi da ora un nuovo tassello chiave.

 

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)