elon musk jeff bezos

BEZOS SI PRENDE UNA BOTTA IN TESLA - ELON MUSK: ''AMAZON? BASTA, È ORA DI FERMARE I MONOPOLI!'' - PERCHÉ IL MILIARDARIO GENIALE E UN PO' SVITATO CE L'HA CON IL COLLEGA? PERCHÉ SFRUTTA LA SUA RICCHEZZA STERMINATA, LEGATA ANCHE AI SERVER AWS, PER FINANZIARE UNO DEI SUOI TRASTULLI, CIOÈ UNA COMPAGNIA PER VOLI SPAZIALI CHE FA CONCORRENZA ALLA SPACE-X DI ELON…

Gabriele Carrer per ''La Verità''

 

elon musk festeggia il lancio della crew dragon di spacex

È scontro tra miliardari visionari impegnati nella corsa «privata» verso lo spazio. Da una parte c' è Elon Musk, fondatore di Tesla già al centro delle preoccupazioni della Nasa dopo un' intervista radiofonica a cui ha partecipato due anni fa fumando marijuana e bevendo whiskey. Dall' altra, Jezz Bezos, mister Amazon, l' uomo più ricco del mondo che, grazie al colosso dell' ecommerce, qualche anno fa è stato in grado di mettere le mani su un gigante dell' informazione statunitense, il Washington Post. Il primo ha fondato SpaceX, che una settimana fa ha aperto una nuova era spaziale lanciando da Cape Canaveral, con due astronauti Nasa a bordo, la capsula Crew Dragon: dopo nove anni, infatti, gli Stati Uniti hanno ritrovato la capacità di portare uomini in orbita grazie ai privati. Anche il secondo è in corsa verso lo spazio con la sua Blue Origin.

 

A fine aprile era scattata la gara fra le tre società che si sono aggiudicate l' incarico di progettare un lander per la prossima missione della Nasa sulla Luna, programmata per il 2024 con il progetto Artemis. I vincitori dei contratti?

Oltre a Dynetics, una filiale della società di tecnologia Leidos, Blue Origin di Jeff Bezos e SpaceX di Elon Musk. Saranno loro a realizzare i prototipi fra i quali sarà scelto il veicolo lunare, entro il febbraio 2021.

elon musk festeggia il lancio della crew dragon di spacex 2

Fuori dalla gara è rimasta la Boeing, da sempre fra i principali fornitori dell' Ente spaziale americano.

 

Nei giorni scorsi la rivalità tra Musk e Bezos si è riaccesa dopo un tweet del primo, convinto che «è ora di dividere Amazon» e che «i monopoli sono una cosa sbagliata». Un cinguettio diretto, con tanto di citazione (per il tag dei social) per il secondo. Tutto nasce però da un altro tweet, quello dell' ex giornalista del New York Times Alex Berenson, a cui Kindle direct publishing (un servizio di Amazon per l' auto-pubblicazione di ebook) aveva rifiutato di pubblicare un libro scettico sull' emergenza Covid-19. Berenson, così come Musk, ha sempre sostenuto, sin dall' inizio dall' epidemia, che il lockdown fosse esagerato viste la portata dell' infezione (secondo lui meno grave rispetto alle versioni ufficiali) e le conseguenze economiche.

jeff bezos blue moon 1

 

Inizialmente Amazon aveva rifiutato il volume di Berenson per mancato rispetto delle linee guida editoriali. Poi l' ha pubblicato con tanto di scuse da parte di Amazon, che ha parlato di un semplice errore del sistema. Ma Musk ha puntato il dito, via Twitter, contro il colosso di Bezos scrivendo «questa è una follia» poi un durissimo «Time to break up Amazon. Monopolies are wrong!», ossia «È ora di spacchettare Amazon. I monopoli sono sbagliati!».

 

Lo scontro attorno ad Amazon però cela un altro fronte fra i due visionari, entrambi contractor della Nasa e quindi dell' amministrazione Trump: quello per lo spazio, che vede al momento Musk, grazie al successo del lancio del Falcon 9, in vantaggio. E con lui c' è Donald Trump, anche lui grande critico di Bezos e di Amazon oltre che del Washington Post: partecipando al lancio di SpaceX dalla Florida, però, il presidente statunitense ha dichiarato da quale parte sta.

JEFF BEZOS BLUE ORIGIN 1

 

«È incredibile», è stato il primo commento del presidente Donald Trump assistendo al lancio con il suo vice Mike Pence. «Non è che l' inizio. Dei veri geni, nessuno lo fa come noi», ha osservato ancora, aggiungendo che le imprese statunitensi nello spazio saranno «una delle cose più importanti che abbiamo mai fatto». È stato l' inizio, quello, di «una nuova era di ambizioni americane» secondo il presidente che alcuni mesi fa ha lanciato la sesta forza armata degli Stati Uniti, la Us Space Force.

 

Attorno alle compagnie tecnologiche si sta consumando uno scontro tra i colossi del Web e l' amministrazione Trump (che ha nei social, in particolare Twitter, i suoi bersagli preferiti). Lo scorso anno il dipartimento di Giustizia ha avviato un' ampia indagine antitrust sui giganti tecnologici, incluso Amazon, per valutare, come scrive il Wall Street Journal, una loro eventuale posizione dominante nel mondo di internet. Ma anche la Federal trade commission ha acceso un faro su Amazon, in particolare sulle sue acquisizioni nell' ambito di un' indagine più ampia sui colossi della Silicon Valley.

PENCE E TRUMP A CAPE CANAVERAL PER IL LANCIO DI SPACE X DI ELON MUSK

 

Infine, la creature di Bezos è un tema caldissimo in Congresso, finito nel mirino dell' ala sinistra del Partito democratico guidata dalla senatrice Elizabeth Warren e dal senatore socialista Bernie Sanders. La loro posizione è molto simile a quella di Musk: entrambi hanno chiesto uno spezzatino per Amazon a causa della sua dimensione, che ritengono divenuta ormai eccessiva, e il suo dominio nell' ecommerce.

Infine, lo scontro tra Musk e Bezos va contestualizzato anche nell' ottica delle elezioni presidenziali statunitensi che si terranno a novembre.

 

Se il rapporto Musk-Trump sembra ancora più solido dopo il lancio della scorsa settimana (con anche Mark Zuckerberg e la sua Facebook in posizione pragmatico-dialogante con l' amministrazione), Bezos appare tra due fuochi: da una parte il presidente uscente che gli è notoriamente ostile, dall' altra il candidato democratico Joe Biden, favorevole alla temuta digital tax.

space x crew dragon 1elon muskBEZOS BLUE ORIGIN 9douglas hurley e bob behnken simulazione di volo con space x

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO