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BRACCIALETTI ROTTI – L’ANTITRUST UE APRE UN’INDAGINE SULL’ACQUISIZIONE DI FITBIT DA PARTE DI GOOGLE - LA COMMISSIONE EUROPEA È PREOCCUPATA CHE LA TRANSAZIONE RAFFORZI LA POSIZIONE GIÀ DOMINANTE DI “BIG G” NELLA PUBBLICITÀ ONLINE – CON GLI SMARTWATCH E I BRACCIALETTI AVRÀ DATI ANCORA PIÙ PRECISI (E SENSIBILI), E POTRÀ PERSONALIZZARE GLI ANNUNCI DI CONSEGUENZA…

L. Ram. per “il Messaggero”

 

google fitbit

Google di nuovo nel mirino di Bruxelles. La Commissione europea ha aperto un'indagine per valutare l'acquisizione da 2,1 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro circa) di Fitbit, azienda di San Francisco che produce apparecchi indossabili per misurare l'attività fisica, da parte del colosso americano.

 

margrethe vestager

L'antitrust dell'Unione «è preoccupata che la transazione rafforzi ulteriormente la posizione di Google nel mercato della pubblicità online», dove è già dominante, aumentando «la già vasta mole di dati» che la società statunitense «può utilizzare per la personalizzazione degli annunci».

 

I braccialetti prodotti dall'azienda californiana e usati da milioni di persone misurano dati come il numero di passi, la qualità del sonno, i gradini saliti ma anche il battito cardiaco o l'assorbimento di ossigeno da parte del corpo in situazioni di stress. Informazioni dunque preziose e delicate che restano archiviate sulla salute e l'attività fisica di chi li utilizza.

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Per la commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager nei prossimi anni il mercato degli apparecchi che si indossano come quelli di Fitbit sarà sempre più grande e quindi l'indagine punta ad assicurare che il controllo dei dati raccolti attraverso di essi non distorca la concorrenza. La Commissione è preoccupata in particolare dell'impatto dell'operazione sulla fornitura di servizi di ricerca online e di pubblicità.

 

fitbit 3

IL CONTROLLO DEI DATI

Con l'acquisto di Fitbit, Google rileverebbe anche il database gestito dalla società che contiene informazioni sulla salute e l'attività fisica dei suoi utenti. «I dati raccolti attraverso gli apparecchi da polso sembrano, in questa fase dell'indagine, rappresentare un vantaggio importante nel mercato della pubblicità online», scrive l'antitrust europeo.

 

Aumentando la mole di dati in possesso di Google, «sarà più difficile per i suoi concorrenti uguagliare i servizi di pubblicità online», quindi la transazione «solleverebbe barriere all'ingresso e all'espansione» nel settore, «a detrimento dei pubblicitari che avrebbero prezzi più alti e meno scelta». Google ha replicato affermando che nel settore dei fitness tracker c'è una «competizione vibrante» e che l'accordo con Fitbit «è per gli apparecchi, non per i dati.

 

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Siamo stati chiari fin dall'inizio che non useremo i dati di Fitbit per Google ads». L'azienda guidata da Sundar Pichai ha notificato l'acquisizione il 15 giugno scorso e il 13 luglio ha già fatto una serie di proposte all'Ue per mitigare i timori sulla concorrenza, fra cui appunto l'impegno a non usare i dati raccolti a scopi pubblicitari. Ma per la Commissione non è bastato. Bruxelles ha ora fino al 9 dicembre per prendere una decisione.

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