google android huawei

BREAK HUAWEI – IL GOVERNO USA DOPO LA BASTONATA VIA GOOGLE FA VEDERE LA CAROTINA E CONCEDE UNA “LICENZA TEMPORANEA” DI 90 GIORNI A HUAWEI, MA SOLO SU SMARTPHONE, RETI E APPARECCHIATURE GIÀ ESISTENTI – BORSE SOTTO PRESSIONE PER LA DECISIONE. GOOGLE SCHIERATO CON TRUMP DIMOSTRA COME NON SIANO SOLO QUESTIONI ECONOMICHE (“BIG G” CI RIMETTERÀ QUALCHE MILIONE DI UTENTI), MA  SOPRATTUTTO INTERESSI GEOPOLITICI E SFERE DI INFLUENZA

1 – CHI HA UN TELEFONO HUAWEI DOVRÀ IMPARARE A USARE “WECHAT”? – LA DECISIONE DI GOOGLE DI BANDIRE ANDROID DAI TELEFONI DEL COLOSSO CINESE AVVERA LA PROFEZIA DI ERIC SCHMIDT: IL WEB È DESTINATO A DIVIDERSI IN DUE VERSIONI ALTERNATIVE E TOTALMENTE CHIUSE – IL MERCATO EUROPEO, DOVE 1 TELEFONO SU 4 È MARCATO HUAWEI, IL 5G E LE AMBIZIONI CINESI: È ARRIVATA LA CORTINA DI FERRO DIGITALE?

 

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/chi-ha-telefono-huawei-dovra-imparare-usare-203805.htm

 

2 – ANDROID: IL SISTEMA OPERATIVO PER SMARTPHONE E TABLET DI GOOGLE

GOOGLE ANDROID VS HUAWEI

Bruno Ruffilli per “la Stampa”

 

Android è il sistema operativo di Google per smartphone e tablet. Presentato nel 2007, nasce da un software realizzato da Android Inc., che Google aveva acquisito due anni prima. Oggi è diffuso sull' 85% degli smartphone in tutto il mondo, oltre due miliardi e mezzo di dispositivi. Esiste anche nelle versioni per tv , auto e smartwatch. L' ultima versione è la 9 (Android Pie), ma è stato già annunciato Android Q, atteso questo autunno.

 

GOOGLE

Con gli anni, intorno al sistema operativo, Google ha costruito una serie di servizi e app che ne aumentano la funzionalità: da Maps a Drive, da Google Docs al Play Store. Il nucleo del codice sorgente (Android Open Source Project , AOSP) deriva da Linux: viene concesso in licenza gratuitamente, e molte aziende, ad esempio Amazon, lo usano in versioni modificate sui loro dispositivi. Dopo il bando di Trump, se Huawei vorrà usare Android potrà accedere solo a questa versione.

 

3 – HUAWEI, USA DANNO 90 GIORNI DI PROROGA

Da www.ansa.it

 

trump e sergey brin di google

Il governo americano allenta la presa su Huawei. L'azienda cinese ottiene una "licenza temporanea di 90 giorni che ripristina parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni". Lo si legge in un documento del Dipartimento del commercio Usa.

 

In base alla licenza, la cui durata potrebbe essere estesa, Huawei potrà acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in commercio, e le reti e le apparecchiature esistenti, inclusi gli aggiornamenti software e le 'patch' di sicurezza. La licenza non riguarda invece l'acquisto di componenti statunitensi destinati alla creazione di nuovi prodotti.

google cina vignetta

 

La licenza temporanea si applica ai contratti stipulati con imprese Usa, prima del 16 maggio, da Huawei e dalle sue 68 affiliate che, proprio il 16 maggio scorso, sono finite nella lista nera del commercio Usa.

 

 

4 – TERREMOTO NEL MONDO DELL' HI-TECH

IL CASO GOOGLE HUAWEI BY OSHO

Marco Valsania per “il Sole 24 Ore”

 

L' escalation dello scontro sino-americano sulla frontiera tecnologica ha gelato i mercati internazionali, da Wall Street alle borse europee. I principali indici sono finiti sotto pressione, appesantiti dal comparto hi-tech dopo che Google di Alphabet è diventata una delle prime grandi società internazionali a bloccare parzialmente l' accesso di Huawei a cruciali prodotti e servizi, dal software Android a popolari App, per rispettare la decisione dell' amministrazione Trump di inserire il gruppo nella lista nera dei rischi di sicurezza nazionale.

google cina vignetta 1

 

(...) Le ripercussioni, su entrambe le sponde dell' Atlantico, hanno penalizzato il tech per gli stretti legami esistenti. Huawei ha comprato 70 miliardi di dollari di componenti l' anno scorso, 11 miliardi solo da società statunitensi, dalla menzionata Qualcomm a Broadcom nei processori fino a Microsoft e Google nei programmi.

 

È certo sotto assedio, con i suoi 50 miliardi di dollari di fatturato, il 45% del totale, derivato da un consumer business adesso incerto: Huawei avrebbe "scorte" per tre mesi e da anni sta lavorando a proprie tecnologie alternative, da un sistema operativo a microprocessori; ma essere tagliati fuori nei fatti da un vasto ecosistema del calibro di Google rappresenta un colpo pesante, con 2,5 miliardi di devices al mondo che usano Android.

la nuova sede di huawei a milano

 

La spirale del conflitto insidia però, come suggerito dagli stessi dati sulle forniture, anche aziende Usa e globali parte della "supply chain" di Huawei. Così Alphabet ha perso ieri pomeriggio il 2%, mentre nel timore che le tensioni si allarghino la stessa Apple, rivale di Huawei, ha ceduto il 3 per cento. E chi è finito nel mirino senza risparmio di colpi è stato il segmento dei microchip.

 

huawei

In prima linea sono loro malgrado i produttori europei: alcuni hanno esplicitamente indicato che intendono continuare a rifornire Huawei, ma queste assicurazioni (o l' ipotesi di strappare opportunità a concorrenti Usa) non sono bastate a scacciare il generale nervosismo per una degenerazione dello scontro. (...)

 

5 – UNA NUOVA GUERRA FREDDA A COLPI DI TECNOLOGIA

XI JINPING DONALD TRUMP

Estratto dell’articolo di Daniele Manca per il “Corriere della Sera”

 

(…) Per Google quindi si tratta anche di rinunciare a un bacino di consumatori di non poco conto. E anche questo indizio fa pensare che siamo in presenza di qualcosa di più che di una semplice conseguenza degli atti dell' amministrazione americana nei confronti della Cina. O di un obbligo per Google. Il Congresso americano dopo aver assistito in modo disinteressato alla crescita dei colossi dell' hi-tech, dei titani del web come li ha chiamati l' Economist , oggi è molto attento alla capacità che hanno queste società di orientare l' opinione pubblica.

MEME SU GOOGLE E HUAWEI

 

E lo sta facendo con occhio critico. Ecco quindi che in un passaggio delicato come quello che stiamo vivendo, con un' amministrazione americana che vuole ristabilire nuovi equilibri con la Cina, per Google un annuncio che coinvolge in prima persona i cittadini ha il senso anche di uno schierarsi. Di rendere chiaro alla comunità, all' opinione pubblica, che il momento è delicato. E che in ballo non ci sono solo, per quanto importanti, questioni economiche ma interessi ben più ampi di politica estera e sfere di influenza. Tanto da aver spinto alcuni a parlare dell' avvio di una nuova guerra fredda nell' hi-tech.

DONALD TRUMP XI JINPINGxi jinping

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